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venerdì 10 aprile 2020

Panini Dolci con Gocce di Cioccolato


Giorno di quarantena numero? 34, mi pare.
Sto trascorrendo le giornate con cose semplici: dedico più tempo alle mie piante, faccio qualche partita a Scarabeo con Aure (vinco quasi sempre io, quindi ultimamente non viene più proposto), leggo un libro da 531 pagine che ancora non mi ha convinto, mi metto al pari con qualche serie tv e cucino più del solito.

Faccio parte di quella fetta di italiani impazziti in particolare per il lievito e l'impasto. Ci sono stati giorni in cui il lievito di birra era diventato introvabile quanto una confezione di disinfettante per le mani. Sono stati giorni duri. Ma poi è ricomparso, lì nel banco frigo, nella sua famosa confezione da due cubetti. E allora sono tornati la pizza casalinga e il pane fatto in casa, ma soprattutto questi panini dolci.

Tutto è nato all'inizio della quarantena. La mia amica Anna pubblica nelle stories di instagram dei panini dolci all'uvetta: bellissimi, lucidi e invitanti. Devo rifarli. In una frazione di secondo le scrivo e le chiedo la ricetta. Me la invia: non è vegan, ma è facilmente veganizzabile!

Sono la prima cosa che provo appena riesco a mettere le mani su un cubetto di lievito e il risultato è sorprendente. Così mi viene subito la voglia di rifarli, sostituendo l'uvetta con le gocce di cioccolato per replicare una famosa merendina industriale. E il risultato è quello che condivido con voi oggi: dei panini dolci ribattezzati pAnnagoccioli o pAnnanini, in onore della mia pusher di ricette.

N.B. Potrei dirvi che sono perfetti per finire gli avanzi delle imminenti uova di Pasqua. Ma siamo sinceri. A chi mai è avanzato del cioccolato? A me no di certo!

giovedì 25 luglio 2019

Risolatte Vegan con Limone e Vaniglia


Amici, dopo 6 mesi dall'ultimo post torno sul blog!

Non so sinceramente come sia passato così tanto tempo: il lavoro a cui pensare, il monolocale in cui era sempre meno invitante cucinare e la stanchezza generale non hanno contribuito ad una almeno minima costanza di pubblicazione. Ma ormai non importa, 0ggi si festeggia perchè c'è una nuova ricetta da condividere!

Tra l'altro è la prima ricetta preparata per il blog e fotografata nella nuova casa!!
Aure ed io, infatti, siamo finalmente in un bilocale: sto ancora finendo di sistemare la cucina e testando quale sia l'angolo migliore dove scattare le foto alle preparazioni, ma sono contenta di non stare più in un minuscolo spazio vitale :D

Ho voluto riprendere con una ricetta che fosse dolce, molto semplice e che non richiedesse il forno, date le temperature di questi giorni (mi sto squagliando).
Tra le varie idee ho scelto quella più tradizionale, rivisitandola ovviamente in chiave vegan: il risolatte, un dolce dei nostri nonni che richiede pochissimi ingredienti e si prepara in diversi paesi del mondo. Potete poi aromatizzarlo come preferite: con limone e vaniglia "all'italiana", con cannella come nella versione greca o con quello che più vi ispira.

I tipi di riso consigliati per questa preparazione sono il carnaroli e l'arborio, anche se io in questo caso ho provato il baldo. L'importante è che sia un tipo di riso che si possa ammorbidire molto, per questo l'integrale è sconsigliato. Se volete provare però potete prima lessare il riso integrale nell'acqua come d'abitudine e poi cuocerlo ancora nel latte caldo zuccherato e aromatizzato.

N.B. Per una versione gluten free scegliete un latte vegetale certificato senza glutine (ad esesmpio soia, riso, miglio etc). Con la quantità di scorza di limone regolatevi in base ai vostri gusti: se usate la buccia di un intero limone, il sapore della vaniglia potrebbe essere leggermente coperto.

giovedì 24 gennaio 2019

Farinata di Ceci con Cipolle, Carote e Nigella


Buon 2019 amici.
Sorvoliamo sul notevole ritardo.
Gennaio è sempre un mese complicato: c'è la fatica di tornare ai ritmi quotidiani dopo la pausa natalizia, ma anche progetti nuovi che iniziano e richiedono tempo e concentrazione.

Come prima ricetta dell'anno ho deciso di condividere un piatto fatto in casa che Aure e io mangiamo ogni settimana e amiamo profondamente: la farinata di ceci.
Come saprete è una sorta di torta salata, tipica della tradizione Ligure e toscana; andrebbe cotta nel forno a legna in una teglia in rame stagnato, ma questo non impedisce di farne una versione più che soddisfacente anche a casa con qualche accortezza.

Prima di sfornare farinate con la disinvoltura di una casalinga genovese, ammetto di averne sbagliate parecchie! Tutti gli errori però mi hanno portato a tre regole fondamentali:
  • la farinata deve essere sempre molto bassa, assolutamente meno di un centimentro;
  • il forno deve essere molto caldo (almeno a 200°C);
  • la cottura deve iniziare nella parte bassa del forno e terminare in quella alta.
La farinata inoltre è uno dei piatti che preferisco preparare se sono stata invitata ad un pranzo o ad una festa per tre motivi principali: richiede pochissimi ingredienti, mi fa sporcare pochissime ciotole durante la preparazione e non ha bisogno della mia costante attenzione durante la cottura. Inoltre piace a tutti, vegani e non.

Il 99% delle volte arricchisco la pastella con della cipolla affettata, in questo caso ho aggiunto anche una carota grattugiata e dei semi di nigella.
Voi sbizzarritevi con le verdure che preferite, possibilmente non troppo acquose: io proverò prossimamante con i broccoli e verso primavera con le zucchine.
Vi consiglio anche di sperimentare con le spezie e le erbe aromatiche, l'aneto su tutte.

lunedì 10 dicembre 2018

Baci di Dama al Cacao con Farina di Arachidi Tostate


It's beginning to look a lot like Christmas dice una famosa canzone di Natale.
Vetrine, strade, case e balconi si stanno addobbando a festa; io stessa vi sto scrivendo davanti alle luci colorate del nostro mini abete.

Devo fare però una confessione: da qualche anno fatico a sentire quel clima natalizio dal quale ero così facilmente assorbita da bambina. Quindi faccio un passo alla volta e prima di pensare al Natale, penso a Santa Lucia che a Verona (città dalla quale provengo) è pure più importante di Babbo Natale o per lo meno lo era quando ero piccola io.

Come vi ho detto più volte in questi anni di blog, è stata sempre (e solo) Santa Lucia a portarmi regali e dolcetti la notte tra il 12 e il 13 dicembre. La colazione di quella mattina era la migliore di tutto l'anno: giochi bellissimi e un livello di zucchero imbarazzante in corpo.
I regali in assoluto più esaltanti che io ricordi sono stati una bicicletta rossa durante gli anni dell'asilo e uno stereo tutto mio con all'interno il cd Backstreet's Back dei Backstreet Boys (in pieno stile anni '90) durante gli anni delle medie!

E voi che regali ricordate con più affetto?

Pensando a tutto questo, ho voluto anche quest'anno dedicare a questa occasione una nuova ricetta dolce: dei baci di dama al cacao con farina di arachidi, frutta secca che a casa mia non manca mai nel piatto dei dolci di Santa Lucia, ma anche sulla tavola del pranzo di Natale.

giovedì 4 ottobre 2018

The Crown Week #02: Scones vegani con farina di mandorle


Oggi secondo appuntamento con The Crown, la serie televisiva che parla della vita di Elisabetta II e della famiglia reale britannica.
Se siete fans del telefilm, la scelta della ricetta dolce probabilmente non vi sorprenderà, perchè è tratta da una delle scene più iconiche (e secondo me più belle) della seconda stagione: il tè chiarificatore tra la regina e Jackie Kennedy, moglie del presidente degli Stati Uniti John Fitzgerald Kennedy.

Mentre la regina (leggermente nervosa) parla, vengono ripresi con attenzione anche i suoi gesti: prende uno scones e lo mette nel piatto, tagliandolo a metà; col
cucchiaino mette della marmellata nello stesso piatto, spalma una crema su ciascuna delle due parti, per completare infine con la marmellata e mangiare le metà singolarmente.

La ricetta di oggi consiste proprio negli scones, specilità di origine scozzese da servire con l'afternoon tea, a metà strada tra dei piccoli panini dolci e dei grossi biscotti.

mercoledì 27 giugno 2018

Young Sheldon Week #01: Vegan Pancakes Semintegrali con Fiocchi d'Avena


L'estate è iniziata, ma non abbandono la mia dose di serie tv!
Dopo l'interruzione di maggio, torno con la rubrica Nerd Weeks per condividere con voi alcune ricette ispirate ai miei telefilm preferiti.

Dopo The Goldbergs e Stranger Things, oggi vi parlo di un'altra serie ambientata negli anni '80: la sitcom Young Sheldon, spin off e prequel di The Big Bang Theory che amo alla follia (qui il primo post della Bazinga Week).
Come suggerisce il titolo, la serie è incentrata sull'infanzia di Sheldon Cooper, ma anche sulla vita della sua famiglia che conosciamo finalmente nel dettaglio.
Questa infatti è composta da: la madre Mary, fervente cristiana, protettiva verso il figlio e sempre preoccupata per il suo benessere; il padre George Senior, allenatore di football al liceo, amante della carne e della birra, che riesce raramente a comprendere il figlio; il fratello maggiore Georgie, giocatore di football al liceo, non particolarmente sveglio nè a scuola nè nella vita quotidiana, che talvolta si sente escluso a causa dell'attenzione che Sheldon richiama su di sè; la sorella gemella Missy, superficiale e non intelligente quanto Sheldon, ma astuta e smaliziata, che non perde occasione per farsi gioco dei fratelli e monopolizzare la televisione con programmi tipici degli 80s (da Alf a Beautiful e Bugs Bunny). Nella casa di fronte abita poi Connie, l'adorata nonnina (meemaw) materna, vedova del marito: rispetto alla figlia è una vera irresponsabile, le piace fumare, bere e giocare d'azzardo, ma ha anche un'assoluta predilezione verso Sheldon.


lunedì 19 marzo 2018

Stranger Things Week #01: Vegan Waffles con Farina Semintegrale


A gennaio e febbraio mi sono presa una pausa dal blog, quindi per farmi perdonare torno con una serie culto per la Nerd Week di marzo.
Vi ricordate la mia rubrica, vero?
Si tratta di quella settimana al mese che dedico a condividere almeno due ricette tratte da una delle serie tv che seguo ed amo.

Torno a parlare di cibo e telefilm infatti con Stranger Things: è una serie televisiva statunitense, un drama di fantascienza per Netflix.
Arrivata alla seconda stagione, i fans (me compresa) sono in fremente attesa della terza per la quale però si dovrà aspettare probabilmente il 2019, sigh.


La prima stagione è ambientata nel 1983 a Hawkins nell'Indiana.
I protagonisti sono Mike, Dustin, Lucas e Will: 4 amici di 12 anni, piccoli nerd appassionati di Dungeons & Dragons, dei Ghostbuster e della scienza.
Will sparisce in circostanze misteriose e la polizia locale, guidata dall'agente Jim Hopper, cerca di indagare sull'accaduto, ma verrà più volte ostacolata.
Anche Mike, Dustin e Lucas si mettono alla ricerca di Will e si imbattono in Eleven, una ragazzina dai capelli rasati, scappata da un dipartimento segreto dell'Hawkins National Laboratory e dotata di poteri psichici.
Mike decide di nascondere Eleven nel seminterrato di casa e le si affezzionerà in modo particolare; Eleven aiuterà inoltre i ragazzi a cercare Will, spiegando loro come sia finito in una dimensione parallela, una sorta di "sottosopra" oscuro del mondo reale, rapito da una creatura mostruosa.

I personaggi di Stranger Things possono essere divisi in tre gruppi generazionali. Il primo è composto dai quattro protagonisti dodicenni ed Eleven.
Il secondo è quello degli adolescenti: Nancy, la sorella maggiore di Mike; Steve, il popolare ragazzo di Nancy; Jonathan, il fratello schivo e solitario di Will.
Infine c'è il gruppo di adulti, i cui princincipali sono il capo della polizia Jim Hopper (probabilmente il mio personaggio preferito) e Joyce, la madre di Will (interpretata dalla bellissima Winona Ryder) che non si rassegnerà mai all'idea di aver perso il figlio, anzi riuscirà a mettersi in comunicazione con lui attraverso le luci della sua casa: l'immagine delle luci natalizie con le lettere scritte a parete è ormai la più famosa della serie. Tutti e tre questi gruppi di personaggi svolgeranno le proprie personali ricerche sui particolari avvenimenti della città.

sabato 16 dicembre 2017

The Goldbergs Week #02: V-eggnog con Latte di Mandorle e Brandy


Oggi seconda ricetta per la Nerd Week natalizia.
Per questo mese torniamo indietro ai mitici anni '80 e siamo ospiti della famiglia Goldberg a Jenkintown (Pennsylvania).

Come vi dicevo nello scorso post, i Goldbergs sono ebrei e a dicembre non festeggiano Natale, ma Hanukka che ricorda la consacrazione di un nuovo altare nel Tempio di Gerusalemme dopo la libertà conquistata dagli Elleni.
Nella terza stagione, però, Beverly scopre l'atmosfera di Natale a casa dei vicini: mentre i suoi figli passano forzatamente questo periodo in famiglia e non sentono lo spirito delle feste, i Kremp sono felici di trascorrere del tempo insieme partecipando all'addobbo della casa, cucinando, giocando e scambiandosi doni. Sul loro camino acceso sono appese le calze natalizie, un grande albero padroneggia il salotto e un tavolo è apparecchiato e ricco di dolci.

Beverly decide quindi di creare una Super Hanukka "frigolante e scoppiettante", in realtà una copia in versione blu del Natale, con un cespuglio al posto dell'albero e altre cose tipicamente natalizie come le decorazioni per la casa, le luci colorate, la casetta di pandizenzero, i bastoncini di zucchero e Neil Diamond. Tutto questo fa infuriare il nonno, preoccupato che le sue tradizioni non siano trasmesse ai nipoti e che anche la figlia si dimentichi le proprie origini.

Tra le ricette di casa Kremp riproposte da Beverly c'è l'eggnog, presentato però come un drink alcolico al latte. L'eggnog infatti è una bevanda alcolica tipica del periodo natalizio, preparata principalmente con uova, latte, liquore (rum, brandy o whisky) e noce moscata.
Ho cercato subito se ci fosse una versione vegana e ne ho trovate moltissime: molte usano il latte di cocco, alcune il latte di soia e altre il latte di mandorla, opzione che ho preferito. Inoltre moltissime usano i datteri medjoul come dolcificante, mi sono tolta lo sfizio e ho fatto lo stesso.

Ho trovato tantissime versioni analcoliche, ma non mi sono data freni e ne ho fatta una al brandy ... ma sono stata indecisa fino all'ultimo se usare invece il porto (che ha circa la metà della gradazione alcolica). A voi la scelta :)
Poi tante spezie e il gioco è fatto: si ha una bevanda saporita da servire agli ospiti insieme a qualche dolcetto. A me ha ricordato un po' il Baileys per sapore e consistenza.

Sono stata indecisa fino all'ultimo anche sul nome: V-eggnog o Egg-not?
Avete preferenze?

martedì 12 dicembre 2017

The Goldbergs Week #01: Mini Bagel con Verde di Riso, Radicchio e Noci


Altro mese, altra Nerd Week e altra sitcom da cui trarre nuove ricette.
In vista del Natale, anche questo appuntamento si veste a festa e per l'occasione ho scelto un telefilm in cui il Natale vero e proprio non si festeggia, ma ha come protagonista un'intera famiglia e cosa c'è di più natalizio della famiglia e dell'aria di casa?

La sitcom in questione è The Goldbergs, creata e prodotta da Adam Goldberg e in parte basata proprio sulla sua infanzia e la vita della sua famiglia negli anni '80.
Gli altri personaggi sono: Beverly, la mamma iperprotettiva e soffocante, con maglioni di pailettes e capelli cotonati; Murray, il papà orso, burbero coi figli imbranauti (morons nella versione originale), gran lavoratore ma anche pigro di fronte alla televisione (in mutande) ; Erica, la sorella diciasettenne alle prese con la scelta del college e col sogno di diventare una musicista professionista; Barry, il fratello sedicenne appassionato di sport e molto (troppo) sicuro di sé nonostante i ripetuti insuccessi; Al Solomon, il mitico nonno materno, sciupafemmine e giovanile, è il migliore amico e la spalla di Adam.


Non è propriamente un telefilm nerd, ma il protagonista Adam è un vero nerd: impacciato con le ragazze, grande appassionato di computer e cinema (da Star Wars a Corto Circuito, da I banditi del Tempo a Lo Squalo e Indiana Jones); documenta con la videocamera i vari momenti della vita in famiglia (alla fine di ogni puntata si possono vedere quelli girati dal vero Adam), ma anche piccoli film ispirati a quelli da lui più amati.
Durante le varie puntate scorrono tutte le manie degli anni '80: non solo gruppi musicali e film di culto (come Risky Business, Top Gun, Una pazza giornata di vacanza, The Breakfast Club, Commando), ma anche walkman e sterei, vestiti e calzature all'ultima moda, automobili (come la delorian di Ritorno al Futuro), l'arrivo di Mtv e i programmi televisivi dell'epoca.
The Goldbergs è una sitcom nostalgica, ma anche davvero esilarante ... soprattutto grazie a Barry Big Tasty, il personaggio secondo me più divertente coi suoi scatti d'ira, la sua incapacità di resistere alle scommesse più assurde, il suo modo comico di correre, le canzoni rap con la sua crew JTP e le sue teorie strampalate!

sabato 18 novembre 2017

New Girl Week #02: Pie con Zucca Speziata e Mele alla Birra


Post nel fine settimana! Ogni tanto capita :)

Dopo l'introduzione alla sitcom New Girl e la prima ricetta tratta da essa, torno per parlarvi ancora un po' della serie e per condividere l'immancabile preparazione dolce. Come vi dicevo la Nerd Week di questo mese è dedicata al Thanksgiving, i cui preparativi sono presi molto seriamente da Jess: come dice lei stessa, niente la rende più felice che cucinare per 10 ore e mangiare tutto in 25 minuti :D
Queste preparazioni però vanno bene durante tutti i mesi freddi, periodo natalizio compreso.

Vi ho già parlato dei protagonisti della serie, ma oggi voglio presentarvene altri due ricorrenti: Coach e Reagan. Il primo è un personal trainer che viveva nel loft prima dell'arrivo di Winston, in seguito si trasferisce e ricompare nella terza e nella quarta stagione. Reagan (interpretata da Megan Fox) è invece una rappresentante farmaceutica che sostituisce Jess nel loft per buona parte della quinta stagione, si allontana anche lei per tornare poi nella successiva. Ecco, Reagan è l'unico personaggio che non mi fa impazzire nella serie: non è particolarmente divertente e non si amalgama molto con gli altri.

La ricetta di oggi però è tratta dalla puntata della quarta stagione dedicata appunto al Ringraziamento ... anzi al Bangs-giving (o Spupazzamento nella versione italiana): Jess, i ragazzi e Cece sono sigle, così Schmidt propone che ciascuno debba invitare una persona compatibile con uno degli altri coinquilini e ribattezza così la festività. Per Jess Coach invita Ryan, il nuovo professore di inglese nella scuola di cui lei è vicepreside. Sono pazzi l'uno dell'altra (e come darle torto), ma non possono avere una relazione in base alle regole della scuola. Non vi dico altro, anzi vi ho già svelato troppo. Vi dico solo che alla fine Jess porta a Ryan una pie per farsi perdonare; non specifica gli ingredienti, ma è in una teglia dal coperchio a forma di zucca. Quindi dopo quella salata, ecco la mia versione dolce.

La pumpkin pie americana consiste in una crema di zucca (spesso mischiata a uova e latte), racchiusa in un guscio di frolla (o pasta brisée o base di biscotti o cracker dolci) e raramente coperta in superficie. Fondamentali sono le spezie: cannella, zenzero, noce moscata, chiodi di garofano e quella che chiamano allspices (pimento).
Ho aggiunto inoltre qualche altro ingrediente apparso nelle varie puntate: la frutta secca (in questo caso mandorle), le mele e, come nella ricetta precedente, un goccio di birra (che non manca mai nel loft di New Girl) proprio per la cottura delle mele. Ho utilizzato una Chimay bionda con buccia d'arancia amara e coriandolo.

mercoledì 8 novembre 2017

Cornetti Friabili con Mela, Nocciola e Cannella


Qual è il vostro frutto preferito?

Su questo argomento sono piuttosto tradizionale: nessun frutto esotico, nessuno dal raccolto annuo limitato, nessuno dal nome difficile o sconosciuto.
Adoro le mele, le fuji in particolare ma in generale tutte. Le adoro da sole a colazione, dopo pasto o come merenda; le adoro nello yogurt o sul pane tostato con tahina, burro di mandorle o burro d'arachidi, un goccio di sciroppo d'acero e una spolverata di cannella; le adoro ovviamente nelle torte lievitate, ma anche nelle galette.
Le adoro anche in piatti salati come insalate, quiche o vari tipi di riso; le adoro cotte abbinate al radicchio, alla verza o al cavolo cappuccio.
Sono dipendente poi dal succo di mele (col kombucha è il massimo) e, come vi dicevo nell'ultimo post, mi sto appassionando al sidro.

Con rammarico noto di non aver dato abbastanza spazio alle mele qui sul blog: riuscirò a sistemare la situazione entro la fine dell'anno?
Parto oggi in questo tentativo con una ricetta molto semplice, ispirata a questa foto vista su Pinterest: nella ricetta in questione veniva usata una pasta per brioche confezionata, nel mio caso ho preparato una frolla friabile per avvolgere la morbidezza della mela speziata. Quasi una sorta di strudel monoporzione.

Con questa ricetta (e con le prossime) voglio inoltre partecipare al progetto di Cristina Good Food Lab #iltempodellemele che raccoglie ricette dolci e salate con le mele, condividendone anche curiosità e benefici.

venerdì 27 ottobre 2017

Salem Week #02: Pumpkin Pie con Cipolla, Cavolo Nero e Noci

 

Secondo appuntamento con la serie horror Salem in vista di Halloween!
Come vi dicevo nel post precedente, Salem è terminata con la terza stagione che in effetti è andata degenerando spesso in maniera esagerata. I personaggi sono evoluti dalla prima stagione, le indifese figure di Mercy Lewis e Anne Hale in particolare, ma spesso con comportamenti assurdi.

Dopo la prima stagione entrano in scena nuovi personaggi come la Contessa Palatina Ingrid von Marburg, ultima sopravvissuta di un'antica dinastia di streghe germaniche, col figlio Sebastian e anche il magistrato Hathorne; inoltre la serie adotta sempre di più riferiementi alla classica mitologia cristiana.

Vi avevo anticipato inoltre la presenza di Marilyn Manson nella terza stagione che è in effetti l'aspetto più esaltante di quelle puntate: interpreta Thomas Dinley, un barbiere-chirurgo al quale ricorrono un po' per tutto, autopsie comprese.
A lui devo la ricetta di oggi!
Avevo già svolto una piccola ricerca sul cibo nelle colonie americane nel XVII secolo e iniziato a meditare sulla preparazione di una pie salata (uno dei piatti più diffusi insieme al pudding), quand'ecco comparire Dinley a offrire meat pie a chiunque, compreso John Alden.

Ovviamente quella che condividerò oggi sarà una pie senza meat: sono rimasta sul classico halloweeniano (what?) e sono ricorsa alla mia amata zucca delica con del cavolo nero e qualche noce, il tutto racchiuso da un guscio di farina di grano e di mais (altro cereale alla base dell'alimentazione del periodo).

martedì 24 ottobre 2017

Salem Week #01: Succo di Melagrana, Mela e Uva Nera


Halloween sta arrivando! Non potevo rinunciare a qualche post in tema.
Soprattutto non potevo non divertirmi a collegarli con la mia rubrica Nerd Weeks, ovvero quella dedicata alle ricette tratte dalle serie tv che seguo.
Quale serie tv poteva essere adatta all'occasione?

Non esiste telefilm americano in cui non ci sia qualche puntata legata alla notte di Halloween, ma volevo essere piuttosto dark nella scelta e ho optato per una serie horror dalle atmosfere cupe e dalla storia da brividi: Salem che trae ispirazione proprio dal processo alle streghe di Salem. Inoltre la terza (e ultima) stagione ha debuttato in America durante la settimana di Halloween dell'anno scorso, quindi mi sembrava davvero una scelta perfetta anche per il blog.


La storia è ambientata nel XVII secolo a Salem appunto, nel Massachusetts coloniale: John Alden, capitano reduce dalla guerra contro i nativi americani, torna dopo diversi anni nella sua città natale dove era creduto morto da tutti. Sogna di riunirsi all'amata Mary che è ormai una donna molto diversa da quella che John conosceva: dopo un sofferto sacrificio notturno nei boschi, è diventata infatti una potente strega che ha sposato il ricco leader cittadino, George Sibley, il cui scopo era sempre stato la caccia ad ogni peccatore e soprattutto alle streghe.
Con l'aiuto dell'amica e strega Tituba, Mary ha soggiogato George per diventarne la moglie come perfetta copertura e l'ha portato poi ad uno stato di disabilità per prenderne il potere nel Consiglio del villaggio.
Fine di Mary è quello di portare a compimento il Sommo Rito con il quale aumentare il potere delle streghe e preparare l'arrivo del diavolo stesso, dopo non pochi sacrifici di innocenti.

mercoledì 20 settembre 2017

Bazinga Week #03: Vegan French Toast alla Nocciola con Burro d'Arachidi e Pere a Fette


Mercoledì.
Siamo arrivati a metà della nostra Bazinga Week, la settimana dedicata alle ricette tratte dalla sit-com The Big Bang Theory.
Dopo il lunedì thai e il martedì riservato ai burger, il mercoledì non prevede un rigido menù per la cena, ma piuttosto un appuntamento fisso: tappa nella fumetteria Comic Center per le nuove uscite e poi serata Halo, un video game di fantascienza.
Sheldon, Leonard, Howard e Raj infatti sono appassionati di giochi, fumetti e action figure; Sheldon in particolare tra i supereroi preferisce Lanterna Verde e Flash.

In fumetteria troviamo un personaggio ricorrente della serie: Stuart Bloom, il proprietario del negozio.
Stuart è un vero sfigato, l'unico personaggio la cui condizione non migliora durante le stagioni, ma è impossibile non affezzionarsi a lui: insicuro e disadattato, perennemente senza soldi per la crisi costante del negozio (dove è costretto vivere e dove talvolta ospita alcune feste in maschera), senza amici e senza donna, si avvicina al gruppo dei nostri quattro nerd senza mai riuscire ad entrarci ufficialmente.

*** Spoiler settima stagione! Saltate 3 righe se non volete sapere nulla ***
Stuart risolve in parte i suoi problemi trasferendosi a casa di Howard per prendersi cura della madre e in seguito diventare il baby-sitter della bambina di Howard.
Si avvicinerà in particolare a Raj, essendo rimasti gli unici single del gruppo.

Per la ricetta di oggi ho pensato alla colazione perchè Sheldon ovviamente ha le sue abitudini anche in questo caso: il lunedì è l'unico giorno in cui può fare colazione a base di oatmeal ed è rigorosamente vietato il french toast; il sabato fa colazione con una ciotola di cereali, guardando Doctor Who in tv.
Più in generale beve la cioccolata calda solo nei mesi che contengono la lettera R e offre sempre una bevanda calda solo a chi ha il morale a terra (non fatevi ingannare: è un gesto meccanico, non vera empatia).

Oggi però è mercoledì, quindi via libera al french toast!

lunedì 26 giugno 2017

This Is Us Week #01: Sandwich con Spalmabile di Mandorle, Melanzane, Pomodorino Sardo e Spinacino Fresco


La Nerd Week di questo mese è un po' meno nerd delle precedenti: dopo i personaggi di Gotham, la fanta-neuroscienza di Limitless e gli hackers di Mr.Robot, ho voluto essere infatti un po' più sentimentale.
Dedico quindi questa settimana a This Is Us, un family drama statunitense la cui prima stagione ha riscosso un notevole successo; sono state quindi già confermate una seconda e una terza stagione.

Piccola premessa o meglio confessione: inizialmente questa serie mi ha interessato per la presenza tra i protagonisti di Milo Ventimiglia (il fantastico Jess di Gilmore Girls e Peter di Heroes), quando poi ho iniziato a guardarla mi ha davvero coinvolto ed emozionato ... tenete i fazzoletti sempre a portata di mano! A maggio ho terminato la prima stagione davvero in pochissime serate!


mercoledì 31 maggio 2017

Mr. Robot Week #02: Papadum Indiani con Farina di Ceci e Spezie

 

Dopo la crostata semintegrale con fragole e menta, ecco la ricetta salata tratta dalla serie tv Mr. Robot, nella quale il protagonista Elliot Alderson viene contattato da un gruppo di hackers anarchici, la fsociety, per demolire il potere delle multinazioniali.

Mr. Robot non è per le verità un telefilm in cui si mangia molto, qualche patatina nelle prime puntate e molti bibitoni in stile Starbucks; anche quando Elliot nella seconda stagione inizia una nuova routine facendo colazione, pranzando e cenando ogni giorno con l'amico Leòn in una sorta di diner all'americana, non si vede ciò che mangia nè si sente cosa ordina.

Come nel caso della scorsa ricetta, però, il cibo compare in qualche allucinazione o pensiero di Elliot, ad esempio su una tavola riccamente allestita per lui e tutti i sui amici come immagine del suo futuro ideale, di un sogno per il quale combattere.
Tra le persone sedute a questo banchetto immagina molti personaggi della serie: Angela, sua collega alla AllSafe e amica d'infanzia, e alcuni degli hackers della fsociety, in particolare Darlene ... dalla quale deriva proprio la ricetta di oggi!

Dopo un film a casa di Elliot, Darlene propone di ordinare qualcosa dal ristorante indiano per la cena ... manco a dirlo Darlene ha hackerato pure l'applicazione per le ordinazioni in modo da avere uno sconto dopo la commissione di qualsiasi utente!!!
In questa scena si parla in particolare dei papadum, quelle cialde sottili e croccanti che nei ristoranti indiani vi portano in attesa della vostra ordinazione, avete presente?

martedì 16 maggio 2017

Fagottini Ripieni di Cipolla Rossa, Zucchine, Crema di Piselli e Asparagi Selvatici


Buon martedì, amici!

Incredibile, siamo già alla seconda metà di maggio! Qualcuno sta sicuramente rubando qualche ora delle mie giornate, perchè fare tutte le cose in agenda è un miraggio quotidiano: faccende domestiche, esercitazoni per il corso di Home Stager, ricette per il blog, aggiornare il cv, uscire alla luce del sole, risolvere imprevisti ... molto di questo viene miseramente trascinato da un giorno all'altro!
Risollevatemi per favore: ditemi che succede anche a voi!!!

Non vi tedio oltre e passo subito alla ricetta di oggi, perfetta per i vostri aperitivi durante la bella stagione ... ma anche durante tutti gli altri mesi, cambiando il ripieno in base agli ortaggi disponibili (ad esempio zucca e funghi, radicchio e mela, patate dolci e verza).
Questi fagottini sono primaverili e total green con zucchine, piselli e asparagi ... fa eccezione solo la cipolla rossa che sta perfettamente ovunque la si metta :)

Per il guscio ho usato l'impasto che uso spesso per le torte salate (come questa), sostituendo però la farina di ceci con quella di mais fioretto. Il risultato è ottimo e più leggero anche al palato!
E mi raccomando, questi fagottini vanno mangiati con le mani!

lunedì 13 febbraio 2017

Ravioli Dolci di Pastafrolla con Nocciolata


San Valentino è alle porte.
Come ogni anno non faremo nulla in particolare: nessun regalo costoso o cena chicchettosa, sarà un nuovo giorno per stare insieme, concedendosi magari qualche coccola in più come un bicchiere di vino o un dolcetto speciale.

Nel blog trovate alcuni dolcetti veloci che vi possono aiutare all'ultimo momento, ma vi lascio anche una nuova ricetta per dei biscotti di pastafrolla ripieni di nocciolata.
Ho scelto la nocciolata rispetto alla marmellata perchè trovo sia più golosa e più adatta al giorno degli innamorati, ma è anche più compatta e non rischierà di fuoriuscire dal biscotto durante la cottura in forno. In questo caso ho usato la nocciolata fatta in casa (la ricetta si trova sul mio Dolci Vegan, edito da Moka Libri), ma ormai anche al supermercato si trovano facilmente quelle pronte, senza latte e olio di palma.

Gli ingredienti della pastafrolla inoltre sono pochi e davvero basici...insomma non avete scuse: dovete provarli e farmi sapere cosa ne pensate.

venerdì 20 gennaio 2017

Pane Dolce in Cassetta con Mela, Uvetta e Cannella

Prima ricetta del 2017, finalmente!
Avevo in mente questo pane dall’estate del 2015, precisamente dopo aver fatto la versione a ciambella con le pesche: volevo infatti una versione autunnale/invernale che potesse essere tagliata a grandi fette.
Ecco quindi questo pane in cassetta con il mio frutto preferito: la mela! Lo so, non sono particolarmente originale, ma ormai è inutile fingere :) Ho scelto le stark perchè volevo tenere la buccia e la desideravo ben in contrasto con l'impasto … voi ovviamente potete scegliere la tipologia che preferite o che avete a disposizione a casa.
Ho aggiunto cannella perché sarebbe un delitto non abbinarla alle mele (ho un déjà-vu, penso di averlo già scritto da qualche parte) e lo stesso vale per l’uvetta. Le mandorle a lamelle invece sono tutta un’altra storia: sono belle, buonissime da tostate e ormai una fissazione personale.
Per quanto riguarda il lievito, non ho voluto usare quello di birra, ma io e Bronson (la mia pasta madre) ancora non ci capiamo bene … quindi per questa preparazione ho usato un lievito madre essiccato bio. Comunque tra i buoni propositi di quest’anno c’è anche il miglioramento della mia relazione con Bronson … anche se lui è davvero acido … buahahahahh … dai, qui avreste dovuto ridere! Lievito madre-acido, acido-lievito madre … ok, la smetto!

Vi lascio direttamente alla ricetta con un consiglio: per la prima mezz'ora di cottura coprite il pane con della carta stagnola per evitare che la buccia della mela si bruci ed annerisca ... tra l'altro il pane cotto in questo modo è cresciuto molto più del primo test che avevo cotto scoperto, quindi usate un foglio di stagnola abbastanza grande che vi permetta di modellare una sorta di cupoletta da fissare ai bordi della teglia da plumcake.

venerdì 16 dicembre 2016

Torta Salata con Verza, Lenticchie e Patate Dolci #christmasiscoming


Gli scorsi ottobre e novembre ho mangiato davvero tantissima zucca (delica per lo più). Questo dicembre, invece, è stato il turno della verza: oltre ad essere buonissima, è ricca di vitamine e sali minerali, è molto versatile in cucina per diverse preparazioni e pure economica.

Pensando alle ricette di Natale, mi è venuto quindi spontaneo avvalermi di lei e la torta salata che vedete oggi ne è il risultato. Solo dopo mi sono ricordata che anche l'anno scorso questo tipo di cavolo era stato il protagonista sul blog del mio antipasto di Natale...evidentemente lo collego a queste feste più di quanto mi aspettassi!

Come consigliato in Sale&Pepe Veg di novembre 2016, l'ho abbinata con cipolla, lenticchie (che il 25 non possono mancare), spezie e - per la prima volta- patate dolci.
Ho racchiuso il tutto con un involucro integrale e croccante ispirato a questo, ma con farina di farro al posto di quella di riso e alla fecola. Se volete una torta salata senza glutine seguite la ricetta originale, facendo più attenzione con l'impasto o realizzando delle monoporzioni.

Per quanto riguarda le patate dolci (o batatas), sapete che ne esistono decine di varietà? Io lo ignoravo e questa è stata l'occasione per conoscerle un po' di più: mi aspettavo infatti che tutte avessero pelle rossa e polpa arancione. Mi sbagliavo! In questa ricetta infatti ho utilizzato delle patate a polpa chiara e pelle marrone come quelle più comuni: voi utilizzate pure le vostre preferite :)