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venerdì 13 marzo 2020

Pesto di Noci e Pomodorini Secchi


Mi ricorderò ancora come si scrive su un blog di cucina?
Sono forse un po' arrugginita, ma con quello che stiamo vivendo in questi giorni la mia voglia (o forse necessità?) di condivisione è aumentata.

Un modo per essere insieme, anche se siamo fisicamente lontani. Un modo per concentrarci sui gesti e i piaceri semplici, per distoglierci dal pensiero di cosa o chi ci manca.

Eccomi allora con una ricetta facile e veloce, niente di fancy o particolarmente esotico: un pesto con pochi ingredienti senza bisogno di alcun tipo di cottura (a parte quello della pasta, ovviamente).

N.B. Il pesto è senza glutine, ma per un piatto adatto agli intolleranti usate pasta gluten free.

venerdì 21 dicembre 2018

Mattoncino di Cioccolato Fondente con Biscotti e Frutta Secca


- 4 a Natale.
Come siete messi con le idee per il pranzo?

Come al solito io sono in alto mare, continuo a cambiare idea e non so davvero cosa preparerò. Come ogni anno il pranzo di Natale della mia famiglia sarà a base di carne, quindi dovrò pensare alla mia sussistenza, essendo l'unica vegana ... ma terrò in considerazione anche ciò che piace agli altri, perchè alla fine - lo so - tutti (o quasi) assaggeranno anche le mie portate.

Come antipasto potrei buttarmi sulle torte salate (ad esempio la schiacciata di farina di ceci o il pie di zucca e cavolo nero) o delle sottili fette di polenta.
Per il primo piatto, invece, sono indecisa tra della pasta al forno (come i pizzoccheri dell'ultimo post) o delle tagliatelle col ragù di lenticchie di Chiara Chi ha rubato le crostate che mi salva in ogni situazione.

Per quanto riguarda il dolce potrei proprio aver risolto grazie agli Gnam Box che un paio di mesi fa hanno pubblicato la ricetta di un mattoncino al cioccolato super invitante: una versione moderna e più scenografica del salame di cioccolato con biscotti sbriciolati e frutta secca. Il loro continene uova e amaretti, ma veganizzarlo e adattarlo a ciò che si ha in casa è piuttosto semplice.

Quella che condivido oggi è quindi la mia prima versione senza latte e senza uova.

sabato 16 dicembre 2017

The Goldbergs Week #02: V-eggnog con Latte di Mandorle e Brandy


Oggi seconda ricetta per la Nerd Week natalizia.
Per questo mese torniamo indietro ai mitici anni '80 e siamo ospiti della famiglia Goldberg a Jenkintown (Pennsylvania).

Come vi dicevo nello scorso post, i Goldbergs sono ebrei e a dicembre non festeggiano Natale, ma Hanukka che ricorda la consacrazione di un nuovo altare nel Tempio di Gerusalemme dopo la libertà conquistata dagli Elleni.
Nella terza stagione, però, Beverly scopre l'atmosfera di Natale a casa dei vicini: mentre i suoi figli passano forzatamente questo periodo in famiglia e non sentono lo spirito delle feste, i Kremp sono felici di trascorrere del tempo insieme partecipando all'addobbo della casa, cucinando, giocando e scambiandosi doni. Sul loro camino acceso sono appese le calze natalizie, un grande albero padroneggia il salotto e un tavolo è apparecchiato e ricco di dolci.

Beverly decide quindi di creare una Super Hanukka "frigolante e scoppiettante", in realtà una copia in versione blu del Natale, con un cespuglio al posto dell'albero e altre cose tipicamente natalizie come le decorazioni per la casa, le luci colorate, la casetta di pandizenzero, i bastoncini di zucchero e Neil Diamond. Tutto questo fa infuriare il nonno, preoccupato che le sue tradizioni non siano trasmesse ai nipoti e che anche la figlia si dimentichi le proprie origini.

Tra le ricette di casa Kremp riproposte da Beverly c'è l'eggnog, presentato però come un drink alcolico al latte. L'eggnog infatti è una bevanda alcolica tipica del periodo natalizio, preparata principalmente con uova, latte, liquore (rum, brandy o whisky) e noce moscata.
Ho cercato subito se ci fosse una versione vegana e ne ho trovate moltissime: molte usano il latte di cocco, alcune il latte di soia e altre il latte di mandorla, opzione che ho preferito. Inoltre moltissime usano i datteri medjoul come dolcificante, mi sono tolta lo sfizio e ho fatto lo stesso.

Ho trovato tantissime versioni analcoliche, ma non mi sono data freni e ne ho fatta una al brandy ... ma sono stata indecisa fino all'ultimo se usare invece il porto (che ha circa la metà della gradazione alcolica). A voi la scelta :)
Poi tante spezie e il gioco è fatto: si ha una bevanda saporita da servire agli ospiti insieme a qualche dolcetto. A me ha ricordato un po' il Baileys per sapore e consistenza.

Sono stata indecisa fino all'ultimo anche sul nome: V-eggnog o Egg-not?
Avete preferenze?

martedì 24 ottobre 2017

Salem Week #01: Succo di Melagrana, Mela e Uva Nera


Halloween sta arrivando! Non potevo rinunciare a qualche post in tema.
Soprattutto non potevo non divertirmi a collegarli con la mia rubrica Nerd Weeks, ovvero quella dedicata alle ricette tratte dalle serie tv che seguo.
Quale serie tv poteva essere adatta all'occasione?

Non esiste telefilm americano in cui non ci sia qualche puntata legata alla notte di Halloween, ma volevo essere piuttosto dark nella scelta e ho optato per una serie horror dalle atmosfere cupe e dalla storia da brividi: Salem che trae ispirazione proprio dal processo alle streghe di Salem. Inoltre la terza (e ultima) stagione ha debuttato in America durante la settimana di Halloween dell'anno scorso, quindi mi sembrava davvero una scelta perfetta anche per il blog.


La storia è ambientata nel XVII secolo a Salem appunto, nel Massachusetts coloniale: John Alden, capitano reduce dalla guerra contro i nativi americani, torna dopo diversi anni nella sua città natale dove era creduto morto da tutti. Sogna di riunirsi all'amata Mary che è ormai una donna molto diversa da quella che John conosceva: dopo un sofferto sacrificio notturno nei boschi, è diventata infatti una potente strega che ha sposato il ricco leader cittadino, George Sibley, il cui scopo era sempre stato la caccia ad ogni peccatore e soprattutto alle streghe.
Con l'aiuto dell'amica e strega Tituba, Mary ha soggiogato George per diventarne la moglie come perfetta copertura e l'ha portato poi ad uno stato di disabilità per prenderne il potere nel Consiglio del villaggio.
Fine di Mary è quello di portare a compimento il Sommo Rito con il quale aumentare il potere delle streghe e preparare l'arrivo del diavolo stesso, dopo non pochi sacrifici di innocenti.

venerdì 21 luglio 2017

Panzanella con Perini, Cipolla in Agrodolce e Ceci | Gazpacho di Datterini con Peperone e Cipolla



Amici, come vi avevo anticipato torno sul blog per condividere altre due idee per usare le cipolle di Tropea in agrodolce dell'ultimo post.
Sono ricette estive, fredde e molto semplici e con qualche ingrediente ricorrente: la panzanella e il gazpacho.

La prima è una ricetta italiana, tipica della Toscana e in generale dell'Italia Centrale. La preparazione tradizionale prevede pochi ingredienti, ma selezionatissimi: pane toscano raffermo, pomodori perini, cipolla rossa, basilico, olio e aceto.
Come al solito ho fatto qualche variante e spero che gli amici toscani non se la prendano: ho sostituito il pane con una mega frisella integrale e l'aceto con l'Ume Su (salsa delicatamente asprigna di umeboshi), poi ho aggiunto dei ceci perchè li adoro insieme a pomodoro e basilico.

Il gazpacho invece è un piatto spagnolo, in particolare della regione dell'Andalusia. Cercando la ricetta originale ho trovato diverse varianti e alla fine ho fatto la mia personale versione con pomodorini datterino, peperone rosso e tanti aromi; per gusto personale invece ho omesso il centriolo.

N.B. Tra i tag del post ho inserito gluten free ma si riferisce solo al gazpacho! La panzanella, contenendo pane integrale, non è senza glutine!

giovedì 13 luglio 2017

Cipolla di Tropea in Agrodolce (senza cottura)


Siamo a luglio e fa caldooo. Per i pasti di questi giorni sto cercando di cuocere il meno possibile, in particolare sto lasciando spento il forno per evitare che il monolocale in cui viviamo si trasformi esso stesso in un forno!

Oggi quindi condivido una ricetta senza cottura che sta arricchendo molti dei nostri piatti: l'ingrediente principale è la cipolla che nella mia cucina è diventata davvero un ingrediente indispensabile, soprattutto da quando sono diventata vegana ... non vi so spiegare bene il nesso, ma ho notato davvero questo incremento.
Per quanto mi piaccia la cipolla (in particolare quella rossa) da cruda risulta poco digeribile per me, per questo il metodo di oggi è stato davvero come manna dal cielo.

Confesso subito che questa preparazione è completamente merito di mia mamma, io mi sono limitata alle foto e al consiglio d'uso finale ... al quale se ne aggiungeranno altri durante questo mese (cercando sempre di limitare forno e fornelli).
Le Nerd Weeks invece torneranno a settembre ancora più nerd e goduriose :)

mercoledì 22 marzo 2017

Barrette di Frutta Secca con Cioccolato Fondente


Buona primavera, amici!

La nuova stagione è iniziata solo da un paio di giorni e mi è già venuta voglia di proporvi un dolcetto senza necessità di accendere il forno ... e senza rinunciare ad una certa dose di cioccolato.

La ricetta di oggi è tratta dal libro Hygge. Il metodo danese per vivere felici (di cui vi avevo parlato qui) che contiene la preparazione di alcuni comfort food … e queste barrette lo sono davvero!

Hanno una base morbida di mandorla e uvetta, al centro una fantastica crema di datteri (nel libro viene chiamato "caramello di datteri" e in effetti la consistenza lo ricorda) e per finire la croccantezza di arachidi, semi e cioccolato fondente.

Oltre a diverse consistenze le barrette presentano anche diversi sapori: il dolce della base e della crema, il salato di arachidi e semi, l’amaro (moderato) del cioccolato fondente, per me all'85% con zucchero integrale di canna.

Ho apportato davvero poche modifiche, ad esempio per quanto riguarda la crema di datteri ho aromatizzato con la cannella al posto della vaniglia e ho omesso l’olio di cocco, sostituendolo solo con qualche cucchiaino in più di acqua.

giovedì 30 giugno 2016

Datteri Ripieni con Mandorle Siciliane e Limone


Oggi ricetta dolcissima, ma non propriamente stagionale: infatti non ho usato ingredienti tipicamente estivi, ma può essere ottima anche in questi mesi più caldi perchè non ha bisogno di cottura.

La ricetta originale è algerina e prevede pochissimi ingredienti, tra cui l'acqua di fiori di arancio che non ho trovato e ho quindi sostituito con qualche cucchiaio di succo di limone. Ho inoltre diminuito la quantità di zucchero e usato i miei datteri preferiti, i medjoul.

Sono una bomba di energia, perfetti come snack da portare con sé: Aure e io infatti li abbiamo portati nella nostra gita fuori porta a Sulzano per The Floating Piers di Christo.


venerdì 29 aprile 2016

Chia Pudding al Limone con Fragole


Oggi chia pudding!
Credo che ormai fossi rimasta l'unica a non averlo ancora provato. Con quell'aria da "sbobba" mi procurava una certa riluttanza e temevo non mi sarebbe piaciuto...invece mi sono dovuta ricredere: mi è piaciuto e non poco!

Così ho anche iniziato a sfruttare i semi di chia. Dopo averne fatto scadere più di un sacchetto (in uno era nato addirittura un universo parallelo), finalmente ho iniziato ad usare per bene questi preziosi semini, ricchi di fibre, proteine, calcio, ferro e magnesio. Fenomenali poteri cosmici...in un minuscolo spazio vitale!

In queste settimane mi sto limitando molto nel preparare dolci (diciamo che il trend del mese per i nostri pasti è brodo con pastina), ma in quei pochi che sforno non posso fare a meno di usare i limoni. Innanzitutto perchè impazzisco per i dolci al limone (questa torta ad esempio rimane una delle mie preferite), ma soprattutto perchè il nostro giardino ci sta regalando frutti abbondanti e bellissimi. Sono diventati una vera fonte di invidia per tutti quelli che ci vengono a trovare, perfino più del cespuglione di salvia...soggetta a piccoli "furti" da parte di qualche ospite...inutile che fate finta di niente, vi abbiamo visto :)


venerdì 15 gennaio 2016

Pesto di Mandorle e Arancia con Aneto e Pepe Pippali


Buon anno amici!

Ormai siamo a metà mese, ma non ero ancora tornata sul blog per augurarvi un 2016 speciale!
Come sono state le vostre feste? Le mie sono state diverse dal solito: Aure e io abbiamo trascorso la settimana natalizia in Sardegna a casa dei suoi genitori e dopo una veloce sosta milanese, siamo andati a casa mia a Verona.

Ammetto che pensavo avrei avuto più difficoltà come vegana in terra sarda, invece non ci sono stati troppi momenti critici...solo il pranzo di Natale è stato un po' più complicato, ma io avevo il mio ragù di lenticchie (ricetta di Chiara di Chi ha rubato le crostate?), Aure seduto a fianco, un libro bellissimo come regalo e un mare al tramonto da far dimenticare tutto il resto.

Porto Pino (Sant'Anna Arresi) a Natale

Non ricordo se fosse la prima volta che vedevo il mare d'inverno, sicuramente la prima volta che ammiravo quello sardo "fuori stagione".
Un paio di giorni dopo Natale siamo andati anche a San Giovanni di Sinis...ecco, non avrei più lasciato quella spiaggia: un sole rigenerante, poche persone che passeggiavano tranquille, dolcissimi cagnolini che correvano pazzi di goia...

martedì 15 settembre 2015

Un Week-End al Lago: Giardino delle Rane a Garda e Pesto Home-Made di Basilico Rosso


Basta rimandare, meglio prendersi del tempo, sedersi e scrivere questo (doppio) post, altrimenti rischio di far arrivare l'autunno senza avervi parlato di ciò che volevo condividere del mio unico week-end estivo di vacanza! Quello di quest'anno infatti è stato un agosto lavorativo (se si può chiamare "lavoro" un'attività divertente e molto formativa), ma l'ultimo fine settimana sono riuscita a staccare da ogni pensiero e andare 3 giorni sul lago di Garda con Aure.

Da tanto parlavamo di andare in campeggio insieme...anzi ero soprattutto io a proporlo: da bambina le vacanze coi miei erano rigorosamente in campeggio con la roulotte e in questi ultimi anni ho iniziato a sentirne un po' la nostalgia...insieme a quella per il lago che adoro!!! Ho voluto però provare anche qualcosa di nuovo, quindi abbiamo scelto la tenda...con il suo fascino e anche le sue scomodità...eh quest'anno ci siamo fatti trovare impreparati (soprattutto rispetto ai campeggiatori tedeschi, muniti in pratica di qualsiasi cosa), ma l'anno prossimo saremo dotati di ogni comfort...o almeno di una vaschetta per i piatti da lavare!!!

Incredibile notare come anche nell'arco di pochi giorni si crei una sorta di routine a cui non si può fare a meno di ripensare una volta tornati a casa: la colazione all'aperto; la mattinata e il pomeriggio in spiaggia, anzi nel punto della spiaggia che si è eletto come proprio per quei giorni; la tappa al minimarket per rifornirsi di acqua; l'aperitivo "casalingo" prima della doccia; l'osservazione dei vicini di piazzola, soprattutto quelli fricchettoni con la roulotte anni '70 e la miniatura di Elvis alla finestra (un giorno voglio essere come loro); le lucine accese appena calato il sole!
Il campeggio che abbiamo scelto poi era in una posizione strategica: si trovava tra Bardolino e Garda, così la sera potevamo raggiungere facilmente a piedi entrambi i paesi grazie al lungolago pedonale.

Questo post deriva da quel fine settimana perché voglio consigliarvi il ristorante dove abbiamo cenato il sabato sera, ma anche condividere la ricetta del mio primo pesto vegan, fatto coi pinoli che Aure si è divertito a raccogliere (in realtà non so se si è davvero divertito) sulla piccola spiaggia dove abbiamo trascorso ore di sole!

domenica 17 agosto 2014

Ghiaccioli allo Yogurt con Anguria e Lime


Dopo la disavventura del pane ai 7 cereali, il forno ha continuato a fare qualche capriccio: basti pensare che per provare la torta all'acqua e caffè al cardamomo di Letissia ho dovuto mantenere la temperatura a 100° per non far saltare ancora la corrente di casa...impiegandoci così quasi il doppio del tempo di cottura (ma ne valeva la pena)!
Ora, non so come e perchè, il forno sembra essere tornato alla normalità (non diciamolo troppo ad alta voce), ma ad inizio settimana - quando il suo funzionamento era ancora un'incognita - ho provato a fare questi ghiaccioli con yogurt e frutta fresca per compiacere la mia costante voglia di dolcetto.
Il desiderio è nato soprattutto dopo aver trovato, tramite Pinterest (come altro se no), il blog Freutcake che propone diversi popsicle, come questi e questi!

Perdonatemi: per la quantità di alcuni ingredienti sono andata...a sentimento! Non ho pesato l'anguria, ma ho usato la metà di una fetta tagliata per il lungo del cocomero; di latte di riso ho messo la quantità necessaria ad ottenere per la parte al lime la stessa consistenza di quella all'anguria; la quantità di sciroppo d'agave, invece, dipende da quanto volete sia dolce il ghiacciolo e da quanto è zuccherato lo yogurt che state usando.

Sono molto contenta del risultato: sono buoni con una parte più dolce all'anguria, una più aspra al lime e la cremosità costante data dallo yogurt! E poi sono troppo carini...perfino per me che non adoro il rosa!

Avendo usato come forma dei bicchierini di plastica, ho ottenuto 4 ghiaccioli; con le forme apposite penso ne venga qualcuno in più!