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martedì 24 ottobre 2017

Salem Week #01: Succo di Melagrana, Mela e Uva Nera


Halloween sta arrivando! Non potevo rinunciare a qualche post in tema.
Soprattutto non potevo non divertirmi a collegarli con la mia rubrica Nerd Weeks, ovvero quella dedicata alle ricette tratte dalle serie tv che seguo.
Quale serie tv poteva essere adatta all'occasione?

Non esiste telefilm americano in cui non ci sia qualche puntata legata alla notte di Halloween, ma volevo essere piuttosto dark nella scelta e ho optato per una serie horror dalle atmosfere cupe e dalla storia da brividi: Salem che trae ispirazione proprio dal processo alle streghe di Salem. Inoltre la terza (e ultima) stagione ha debuttato in America durante la settimana di Halloween dell'anno scorso, quindi mi sembrava davvero una scelta perfetta anche per il blog.


La storia è ambientata nel XVII secolo a Salem appunto, nel Massachusetts coloniale: John Alden, capitano reduce dalla guerra contro i nativi americani, torna dopo diversi anni nella sua città natale dove era creduto morto da tutti. Sogna di riunirsi all'amata Mary che è ormai una donna molto diversa da quella che John conosceva: dopo un sofferto sacrificio notturno nei boschi, è diventata infatti una potente strega che ha sposato il ricco leader cittadino, George Sibley, il cui scopo era sempre stato la caccia ad ogni peccatore e soprattutto alle streghe.
Con l'aiuto dell'amica e strega Tituba, Mary ha soggiogato George per diventarne la moglie come perfetta copertura e l'ha portato poi ad uno stato di disabilità per prenderne il potere nel Consiglio del villaggio.
Fine di Mary è quello di portare a compimento il Sommo Rito con il quale aumentare il potere delle streghe e preparare l'arrivo del diavolo stesso, dopo non pochi sacrifici di innocenti.

venerdì 15 gennaio 2016

Pesto di Mandorle e Arancia con Aneto e Pepe Pippali


Buon anno amici!

Ormai siamo a metà mese, ma non ero ancora tornata sul blog per augurarvi un 2016 speciale!
Come sono state le vostre feste? Le mie sono state diverse dal solito: Aure e io abbiamo trascorso la settimana natalizia in Sardegna a casa dei suoi genitori e dopo una veloce sosta milanese, siamo andati a casa mia a Verona.

Ammetto che pensavo avrei avuto più difficoltà come vegana in terra sarda, invece non ci sono stati troppi momenti critici...solo il pranzo di Natale è stato un po' più complicato, ma io avevo il mio ragù di lenticchie (ricetta di Chiara di Chi ha rubato le crostate?), Aure seduto a fianco, un libro bellissimo come regalo e un mare al tramonto da far dimenticare tutto il resto.

Porto Pino (Sant'Anna Arresi) a Natale

Non ricordo se fosse la prima volta che vedevo il mare d'inverno, sicuramente la prima volta che ammiravo quello sardo "fuori stagione".
Un paio di giorni dopo Natale siamo andati anche a San Giovanni di Sinis...ecco, non avrei più lasciato quella spiaggia: un sole rigenerante, poche persone che passeggiavano tranquille, dolcissimi cagnolini che correvano pazzi di goia...

lunedì 9 febbraio 2015

Insalata post-influenzale: Radicchio, Pere, Datteri e Formaggio Crudista


Amici miei, sono tornata!

Ho avuto due settimane di fuoco: dopo almeno 9 anni di latitanza, l'influenza e la febbre sono riuscite a impossessarsi di me! Tra l'altro con una pesantezza mai provata prima: negli anni in cui avrei venduto un rene per rimanere fuori dal mondo per così tanti giorni (leggasi alle scuole medie), la febbre durava 2 giorni...3 al massimo, se trovavo un modo qualsiasi per scaldare il termometro!
Ma da adulta questa condizione è fastidiosa, non solo fisicamente: così il pensiero a ciò che dovresti e vorresti fare qualche volta ha la meglio sull'atteggiamento positivo che cerchi di mantenere per facilitare la guarigione!

In fin dei conti all'inizio era solo una leggera tosse secca...sì, anche un po' di febbricola....insomma niente che potesse permettersi di intralciare le mie attività quotidiane! Figurarsi poi se potevo permettere a questa sconosciuta febbrina di farmi saltare pure una lezione di yoga, giammai!
Con il respiro affannato, la sensazione di muovermi in un mondo parallelo e le guance roventi nel tentativo di non tossire e rovinare così il rilassamento di tutti, la lezione è stata certo un'esperienza unica...seguita da una febbre molto più alta, una tosse paurosa, nonchè dall'assenza alla lezione successiva!
E forse ben mi sta: dopo i tanti Ma tanto io non mi ammalo mai, sperimentare la mia umanità non può farmi male!!! Anzi usare questi giorni per entrare in modalità ricarica (ancora in corso), potrebbe perfino giovare!!!

Dopo l'ultima ricetta dolce, mi era venuta una gran voglia di vellutata che voleva essere anche la calda ricetta di oggi! Poi c'è stato tutto quello che vi ho raccontato con le tante vellutate e minestre preparate dalla mia grande mamma: buone, anzi strepitose quelle con la zucca...ma col passare dei giorni le mie voglie e i miei pensieri si sono spostati altrove! Innanzitutto su una tortazza sfacciata per la quale mi sto attrezzando, e poi su un'insalatona: semplice, ma fresca e ricca, un po' morbida e un po' croccante! Non ne so il motivo, ma l'ho desiderata tanto e fatta il prima possibile...forse non è propriamente una ricetta, ma la voglio condividere ugualmente con voi!

Per l'occasione ho rifatto il formaggio crudista di anacardi pubblicato su Ricette Crudiste, così ne ho provato l'abbinamento con le pere! Per la base mi sono affidata alla stagione con cavolo cappuccio e radicchio; ho aggiunto poi i datteri, perchè senza frutta non è una vera insalata!
Considerate che non ero ancora tornata del tutto in me (anzi ancora non lo sono) quando l'ho preparata, quindi le foto sono quel che sono...ci sono gocce di pioggia qua e là...sì, superata l'influenza ci si mette sul terrazzo a fare foto senza ciabatte, mentre diluvia! Anche la scrittura e le dosi sono così così...insomma siate clementi!

martedì 7 ottobre 2014

Macedonia con Gelato al Cocco (vegan e crudista)


Ditemi che anche voi, qualche volta, avete giorni in cui non vi riesce nulla! Cercate di produrre qualcosa di buono ed esteticamente accettabile...ma niente va a buon fine! Non vi fermate, cercate di vincere ogni resistenza e provate di nuovo...con gli stessi risultati...anzi peggio!
Ecco io sono in questo periodo da un po' di giorni: combatto contro una crostata senza glutine che inizia a rompersi già durante la cottura in forno, ho direttamente gettato nel bidone dell'umido una crema crudista immangiabile, ho fatto finire una boccetta di spezie dentro ad un impasto e un'altra a terra, frantumandola...meglio sorvolare sul resto!

Nell'attesa di tornare in me, ho pensato ad una sorta si rivisitazione di un classico: la macedonia con gelato! A me fa pensare all'infanzia (diciamo primi anni '90), ai pranzi dai nonni o al ristorante...pensare che allora la macedonia non la volevo proprio, mentre ora è un'abitudine quotidiana di cui non mi stanco mai...quanto si può cambiare crescendo!
La considero una rivisitazione perchè è tutto crudista...potevo combinare casini anche con questa preparazione?
Inoltre a Verona il tempo ultimamente è stato abbastanza clemente, così sto continuando a darmi al gelato...non che il freddo sarebbe riuscito a fermarmi dal mangiare il gelato, rintanata in casa!

Solitamente se faccio il gelato crudista in casa è quello a base di banana (magari con un po' di tahin e cocco raspato) che si può ormai trovare in molti siti e in molte varianti! Così questa volta ho voluto provare a fare quello al latte di cocco con sopra un topping assolutamente non facoltativo e sotto una base di frutta: potete scegliere quella che preferite...a me, per esempio, piace molto l'accostamento mela-cocco e la banana (matura) è semplicemente buona sempre!

La preparazione con latte di cocco l'ho scovata in un libro sui dolci al cucchiaio, dove scrivono che servono solo 2 ore per ottenere la giusta consistenza del gelato...io ho impiegato quasi il doppio del tempo! Non so se dipenda dal latte, dal freezer o da me, ma l'importante è che alla fine sia venuto (anche se poi è toccato far le foto a inizio pomeriggio)!

martedì 12 agosto 2014

Insalata di Papaia e Avocado


La scorsa è stata l'ultima settimana a Milano: è stata strana, ho avuto la costante sensazione di non avere abbastanza tempo e che molte cose stessero cambiando!
A settembre tornerò per qualche giorno, ma probabilmente si tratterà solo di finire il trasloco: ho lasciato là ancora talmente tante cose (comprese le mie adorate scatole di latta che ormai hanno superato la cinquantina), che avrò sicuramente bisogno del camper dei miei genitori per svuotare l'appartamento!

Questi giorni milanesi sono stati fatti da piccole spese (piattini, cereali, spezie, datteri e frutta secca), qualche piantino (così, giusto per non smentirmi) e troppo pochi gelati!
Ho cercato di portare a Verona la maggior quantità di roba umanamente trasportabile in treno e come sempre mi sono ridotta a viaggiare super carica...nonostante gli ammonimenti di autisti di autobus riecheggino sempre dentro di me: "Per le magrette la valigia andrebbe piccola!".

Arrivata a casa dei miei, ho visto però che qualcun altro si era dato a piccole spese: mia mamma ha fatto un giro da Ristotec ed è tornata con una teglia da forno da 20 cm e una spatola bianca...eh, da qualcuno avrò pur preso! Ma aveva anche liberato delle ante e un cassetto per le mie cose di cucina, evviva!

Ho portato a Verona anche un bel po' di riviste e libri...tra questi un piccolo ed economico Cucina vegetariana che non guardavo da tempo! Tra i primi acquisti dopo essere diventata vegetariana, l'ho risfogliato ora da vegana e mi sono buttata su un'insalata, pensando che nel blog non ne ho inserite a sufficienza...soprattutto considerando che invece ne mangio spesso e in gran quantità!

Questa è proprio del tipo che piace a me: ricca, un po' dolce grazie alla frutta, ma con dei contrasti più acidi! Eccola con qualche modifica nelle proporzioni tra gli ingredienti e un'unica sostituzione: il pomodoro al posto del peperone rosso!

lunedì 14 luglio 2014

...about crudismo e periodi immobilizzanti

Instagram: manuela_vegeintable
Non pensavo di lasciar trascorrere un'intera settimana senza pubblicare una ricettina, invece...l'ho fatto!
Scrivo, quindi, questo post veloce come aggiornamento, ma soprattutto come riepilogo per me stessa!

Come avevo detto alla fine di questa ricetta, ho partecipato ad un gruppo di 10 giorni crudisti ed è stata davvero un'occasione bella e utile! La mia alimentazione non è stata crudista in assoluto, ma ci sono stati dei cambiamenti sia nelle azioni, che nella mentalità!
Per iniziare ho raccolto diverse informazioni da quelli che sono stati i miei compagni in questa esperienza, ma anche da blogger esperte (come Sugarless e Peanut) e da siti internet; poi ho sperimentato qualche nuova ricetta che ho condiviso con gli onnivori della famiglia; ho aumentato la quantità di alimenti crudi che assumo al giorno ed è stato proprio il mio corpo a chiederlo...soprattutto la merenda del pomeriggio ora coincide con frutta fresca (anche se, essendo la stagione dell'anguria, non è poi una grande impresa).

venerdì 4 luglio 2014

La mia Insalata Salva-Pranzo con Mele e Carote


Avete la vostra personale insalata? Quella che vi fate quando non avete voglia di cucinare, quando avete fretta, quando non siete troppo affamati, quando il vostro frigo non offre molte alternative o quando avete voglia proprio di quella roba lì?

Che sia estate o inverno non importa, questa è la mia. La base di partenza sono carote e mele (difficilmente mancano nel mio frigo), poi aggiungo quello che voglio e che ho a disposizione: pomodori secchi, rucola, frutta secca...

Nelle insalate (ma non solo) mi piace tanto il contrasto dolce-salato (come già si poteva vedere qui), quindi anche questa non poteva non avere la frutta, sia fresca che essiccata.
Di solito condisco solo con pepe (vi ho mai parlato del mio amore per il pepe?!?) e olio extravergine d'oliva...in questo caso la volevo crudista in senso stretto e ho sostituito l'olio con con un goccio di succo di limone.

Inoltre l'insalata offre molta libertà nella scelta di erbe aromatiche e spezie (basta che non manchi il pepe eh) e nella presentazione: potete scegliere di tagliare le mele a fettine, a cubetti...le carote alla julienne, a tagliatelle, a bastoncini...

giovedì 19 giugno 2014

Cheese-Fake Crudista all'Avocado


Sì, sono strana: non ho mai preparato una vera e propria cheese-cake da onnivora o da vegetariana...mi metto a farla ora che sono vegana e per di più ne sperimento una crudista!
In pratica ho fatto un fake, da qui il termine cheese-fake del titolo (preso in prestito da UNO cookbook...se bisogna prendere ispirazione da qualcuno, prendiamola dai migliori)!

Magari vi chiederete (come facevo io all'inizio) il motivo per cui fare dolci crudisti! Eccone qualcuno: sono sani con ingredienti non lavorati e ricchi di vitamine vive; sono senza cottura e questo li rende particolarmente adatti in questa stagione; sono belli grazie ai colori della frutta; ma soprattutto sono maledettamente buoni, diamine! Di questo ho avuto la certezza proprio con questo dolce al cucchiaio...ed è stato pure una semplificazione di una ricetta di partenza...pensate se l'avessi fatto con tutti i crismi!

La base è molto facile, ma fenomenale grazie ai datteri; per la farcitura ho optato per l'amato avocado (soprattutto dopo aver letto qui tutto quello ci si può fare) con del burro di cocco che si può comprare o fare in casa (ho seguito questo procedimento con 4 cucchiai di cocco, ma aggiungendone uno d'acqua); ho completato, infine, con la marmellata crudista di ananas che ho pubblicato su Ricette Crudiste.

venerdì 30 maggio 2014

Marmellata di Albicocche Crudista e Aromatica


Avrei voluto dare a questo post un titolo più originale...ad esempio RAWmellata, ma mi sarebbe sembrato di copiare altri siti...oppure apRAWcot jam (invece di apricot), ma probabilmente è un gioco di parole che funziona solo con stRAWberry (almeno tra i vari tipi di frutta). Quindi alla fine sono rimasta sulla semplice idea di partenza!

Questa preparazione è un retaggio dei famosi 21 giorni (mi dispiace, penso mi sentirete parlare di questi 21 giorni nei secoli dei secoli), dal momento che era inserita in uno dei menù consigliatici da Aida. Mi ha ispirato subito perchè, rispetto alla marmellata tradizionale, è semplicissima, senza lunghi tempi di cottura...anzi proprio senza cottura! Questo permette di avere cibo non lavorato e ricco di vitamine vive, in alcun modo alterate!

Scegliere buoni ingredienti è un consiglio che vale sempre, ma soprattutto in un caso come questo in cui sono pochi e usati a crudo. Nel mio primo tentativo ho usato delle albicocche secche che avevano una gran brutta cera, ho dato loro comunque una possibilità, ma ne è uscita una marmellata di sapore e odore pessimi e un colore imbarazzante! Da questo ho imparato a preferire la frutta imbustata in confezioni che mi permettano di controllarne lo stato (se la prendo al supermercato)!

Ho controllato che la frutta fosse essiccata con metodi naturali (dovrebbe esserci scritto sulla confezione), non contenesse conservanti e zuccheri aggiunti (la frutta ne è già ricca da sola).
Ho deciso poi di aggiungere qualche erba aromatica...soprattutto perchè sono ancora a casa dei miei genitori che in giardino ne hanno diversi tipi (mi pare di averne contate 9). Quindi ho strofinato le varie erbe e le ho annusate per trovare quelle da testare in questa marmellata: alla fine ho optato per timo e melissa, ma è una scelta personale (così come quella della tipologia di frutta).