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giovedì 24 gennaio 2019

Farinata di Ceci con Cipolle, Carote e Nigella


Buon 2019 amici.
Sorvoliamo sul notevole ritardo.
Gennaio è sempre un mese complicato: c'è la fatica di tornare ai ritmi quotidiani dopo la pausa natalizia, ma anche progetti nuovi che iniziano e richiedono tempo e concentrazione.

Come prima ricetta dell'anno ho deciso di condividere un piatto fatto in casa che Aure e io mangiamo ogni settimana e amiamo profondamente: la farinata di ceci.
Come saprete è una sorta di torta salata, tipica della tradizione Ligure e toscana; andrebbe cotta nel forno a legna in una teglia in rame stagnato, ma questo non impedisce di farne una versione più che soddisfacente anche a casa con qualche accortezza.

Prima di sfornare farinate con la disinvoltura di una casalinga genovese, ammetto di averne sbagliate parecchie! Tutti gli errori però mi hanno portato a tre regole fondamentali:
  • la farinata deve essere sempre molto bassa, assolutamente meno di un centimentro;
  • il forno deve essere molto caldo (almeno a 200°C);
  • la cottura deve iniziare nella parte bassa del forno e terminare in quella alta.
La farinata inoltre è uno dei piatti che preferisco preparare se sono stata invitata ad un pranzo o ad una festa per tre motivi principali: richiede pochissimi ingredienti, mi fa sporcare pochissime ciotole durante la preparazione e non ha bisogno della mia costante attenzione durante la cottura. Inoltre piace a tutti, vegani e non.

Il 99% delle volte arricchisco la pastella con della cipolla affettata, in questo caso ho aggiunto anche una carota grattugiata e dei semi di nigella.
Voi sbizzarritevi con le verdure che preferite, possibilmente non troppo acquose: io proverò prossimamante con i broccoli e verso primavera con le zucchine.
Vi consiglio anche di sperimentare con le spezie e le erbe aromatiche, l'aneto su tutte.

venerdì 29 giugno 2018

Young Sheldon Week #02: Insalata di Patate e Fagiolini al Vapore con Dressing Fatto in Casa


Sul finire della settimana vi lascio la seconda ricetta tratta da Young Sheldon, così avrete le preparazioni per una colazione golosa ed un pranzo (o una cena) fresco ... non vi resta che mettervi all'opera durante il week-end.

Come vi dicevo, questa sitcom è lo spin-off e prequel di The Big Bang Theory e ha come protagonista un piccolo Sheldon Cooper. La serie è leggera e divertente soprattutto grazie agli interventi della nonna e di Missy (sorella gemella di Sheldon), ma non arriva ai livelli della serie originale. Anche gli attori sono tutti piuttosto bravi, ma nessuno batte i nerd di Pasadena.

Essendo ambientato in Texas, i pasti non potevano che essere principalmente a base di carne ed essere preceduti tutti dalla preghiera: lo stesso Sheldon afferma che nel suo stato la Trinità è formata da Dio, il football e il barbecue, non per forza in quest'ordine. Addirittura un'intera puntata è dedicata alla ricetta segreta del brisket di nonnina ed inizia affermando che i 25 kg di carne che un americano medio mangia in un anno, vengono consumati da un texano in un paio di mesi, forse meno! Aiuto!
Tutto questo per dirvi che trovare una ricetta salata veganizzabile non era un'impresa così scontata! Nemmeno il piatto preferito di Sheldon poteva venirmi in aiuto, essendo spaghetti con wurstel a pezzetti! E questo amore non diminuirà mai!

martedì 29 maggio 2018

Mini Vegan Burger di Ceci con Fave Fresche e Verdure


Meglio tardi che mai ovvero meglio a fine mese che mai!

Torno allo scadere di maggio (è gia finito maggio?) per condividere una nuova ricetta.
Devo essere sincera, in queste settimane non sto sperimentando molto in cucina e preparo piatti semplici per la nostra quotidianità. Mi sono ritrovata un paio di volte a prendere pure qualche burger già pronto al supermercato, ma non tutti i mali vengono per nuocere: proprio uno dei burger in questione è la partenza per il piatto di oggi.

Un paio di settimane fa, infatti, ho provato con Aure dei mini burger surgelati a base di ceci, verdure e curry: gli ingredienti erano davvero semplici, quindi perchè non provare a replicarli a casa?
Ho fatto solo qualche modifica: ho sostituito i piselli con le fave, il porro con la cipolla e il curry con la curcuma.
Mantenendo la dimensione mini, ho ottenuto 10 burger (5 normo-burger).

martedì 24 aprile 2018

Atypical Week #01: Bastoncini Impanati di Tempeh e Zucchine


Questo mese la Nerd Week inizia di martedì :)
 
Ho scoperto il telefilm di cui vi parlerò oggi, grazie ad una mia amica di Verona che me l'ha caldamente consigliato l'anno scorso: si tratta di Atypical, serie statunitense originale Netflix in 8 puntate che cerca di trattare con tono leggero e diretto di autismo.
Il protagonista, Sam Gardner, è infatti un ragazzo autistico ad alto funzionamento; viene per questo giudicato da tutti un ragazzo strano ed è cosciente del fatto che la gente si prenda gioco di lui: la serie infatti inizia con la frase "Sono strano. è quello che dicono tutti" pronunciata da Sam alla sua psicologa.
Sam ha comportamenti tipici dello spettro autistico: azioni ripetitive, difficoltà a socializzare e codificare i segnali sociali, disagio nel conversare e nello stare in un posto nuovo e rumoroso, fissazioni intense e persistenti.
È però molto più sensibile di quanto si pensi: quando comprende quale sentimento prova l'altro, sente una forte empatia, anche più dei neurotipici. Ciò che cambia è il modo di esternare le sue enormi emozioni.

Sam è un vero appassionato di Antartide soprattutto perchè non sembra ciò che è (ovvero un deserto) e di pinguini, in particolare quelli dal collare, che ritiene migliori delle persone, restando insieme per sempre.


venerdì 23 marzo 2018

Stranger Things Week #02: Vegan Burger di Miglio e Ceci


Finalmente è arrivato venerdì e con lui la seconda ricetta della settimana dedicata a Stranger Things, serie fantascientifica di culto.

Il telefilm è atipico se si pensa che i protaginisti, come vi dicevo, sono quattro dodicenni: Mike, probabilmente il più intraprendente nell'aiutare Eleven e Will, appare spesso come il capo del gruppo e ospita interminabili partite di Dungeons & Dragons; Will, il più dolce, realizza disegni talmente dettagliati che metteranno in allarme la madre Joyce, ma saranno anche molto d'aiuto nella vicenda; Dustin, sicuramente il più buffo e divertente, è appassionato di scienza e molto legato al loro insegnate Mr. Clarke; Lucas è molto coraggioso, ma ha una sorellina tremenda che non mancherà mai di sottolineare quanto sia nerd; infine Eleven, misteriosa ed inizialmente impaurita, si relazionerà presto con i propri poteri.

Come i waffles del post precedente, anche la ricetta di oggi è dedicata proprio ad Eleven, l'unica a mostrare un certo entusiasmo nel mangiare. Il suo vero amore rimangono comunque gli Eggos, tanto che Hopper dovrà fissare la regola "Dinner first. After dessert. Always." ovvero prima la cena, poi il dolce.
Tra gli altri quattro protagonisti solo Dustin mostra interesse verso alcuni cibi come il budino al cioccolato della mensa scolastica e le barrette di mandorlato ad Halloween.
Per il resto le colazioni in generale ruotano intorno a french toast e sciroppo d'acero, uova strapazzate e pane tostato, mentre le cene a casa di Mike tra pollo, spezzatino, polpettone e bicchieroni di latte.
Non una grande ispirazione per la rubrica, grazie al cielo c'è Eleven.

venerdì 22 dicembre 2017

Vegan Menu di Natale 2.0


- 3 a Natale.

Anche quest'anno torno velocemente sul blog per lasciarvi qualche idea last minute per il pranzo di Natale o la cena della vigilia. Come al solito non ho ancora deciso definitivamente il mio menù, quindi un ripasso delle ricette pubblicate quest'anno sul blog farà bene anche a me :)

Ho selezionato per ogni portata due alternative e due bonus track finali. Mentre qui trovate le idee dal menù dell'anno scorso. Spero di potervi essere utile!

venerdì 27 ottobre 2017

Salem Week #02: Pumpkin Pie con Cipolla, Cavolo Nero e Noci

 

Secondo appuntamento con la serie horror Salem in vista di Halloween!
Come vi dicevo nel post precedente, Salem è terminata con la terza stagione che in effetti è andata degenerando spesso in maniera esagerata. I personaggi sono evoluti dalla prima stagione, le indifese figure di Mercy Lewis e Anne Hale in particolare, ma spesso con comportamenti assurdi.

Dopo la prima stagione entrano in scena nuovi personaggi come la Contessa Palatina Ingrid von Marburg, ultima sopravvissuta di un'antica dinastia di streghe germaniche, col figlio Sebastian e anche il magistrato Hathorne; inoltre la serie adotta sempre di più riferiementi alla classica mitologia cristiana.

Vi avevo anticipato inoltre la presenza di Marilyn Manson nella terza stagione che è in effetti l'aspetto più esaltante di quelle puntate: interpreta Thomas Dinley, un barbiere-chirurgo al quale ricorrono un po' per tutto, autopsie comprese.
A lui devo la ricetta di oggi!
Avevo già svolto una piccola ricerca sul cibo nelle colonie americane nel XVII secolo e iniziato a meditare sulla preparazione di una pie salata (uno dei piatti più diffusi insieme al pudding), quand'ecco comparire Dinley a offrire meat pie a chiunque, compreso John Alden.

Ovviamente quella che condividerò oggi sarà una pie senza meat: sono rimasta sul classico halloweeniano (what?) e sono ricorsa alla mia amata zucca delica con del cavolo nero e qualche noce, il tutto racchiuso da un guscio di farina di grano e di mais (altro cereale alla base dell'alimentazione del periodo).

martedì 19 settembre 2017

Bazinga Week #02: Burger di Borlotti con Salsa Barbecue e Pane Homemade


Se il lunedì è riservato alla cena thai, il martedì a The Big Bang Theory è invece dedicato agli hamburger e prevedeva inizialmente la cena fuori casa da Bob's Big Boy, poi sostituito da Cheesecake Factory, il locale dove Penny lavora come cameriera. Eternamente sommersa dai debiti e con un'auto perennemente da riparare, cerca di mantenersi così mentre continua la ricerca di una parte come attrice.

La cena da Cheesecake Factory è anche l'occasione in cui il povero Leonard viene facilmente preso in giro per la sua intolleranza al lattosio e i suoi relativi effetti collaterali.
Mentre Sheldon mostra una delle sue più rigide abitudini: ordina sempre il barbecue bacon cheeseburger con salsa barbecue, formaggio e bacon rigorosamente a parte.

Come anticipavo infatti Sheldon è estremamente ordinato ed abitudinario. Ogni sua azione fa parte di una routine perfettamente schematizzata e non tollera interfenze: Leonard, ad esempio, è stato costretto a firmare un "contratto tra coinquilini" che ne limita le azioni e ne stabilisce i comportamenti, come il divieto di modificare la temperatura del termostato, ospitare altre persone in casa senza un ampio preavviso, suonare uno strumento a percussione o a fiato o una qualsiasi attività da Sheldon ritenuta disturbante.
Inoltre Sheldon ha un posto fisso sul divano di casa, scelto in base alla combinazione perfetta di luce, temperatura e angolazione ideale per guardare la tv e contemporaneamente partecipare ad una conversazione.

lunedì 18 settembre 2017

Bazinga Week #01: Spiedini Thai di Tempeh con Salsa di Arachidi


A settembre ricomincia tutto: la scuola, il lavoro, la routine quotidiana, i corsi del tempo libero e anche le serie tv.

Dopo l'estate con le ennesime replice di Jessica Fletcher (una delle poche certezze della vita), i telefilm amati tornano con le nuove stagioni: io sto aspettando le nuove puntate di This Is Us e Gotham, ma soprattutto di The Big Bang Theory di cui voglio parlarvi da oggi.


The Big Bang Theory, arrivata all'undicesima stagione, è una sit-com statunitense ambientata in California, ma non aspettatevi paesaggi mozzafiato perchè la serie si svolge soprattutto in interno.
I protagonisti sono quattro scienziati, tanto brillanti sul lavoro quanto imbranati nella vita sociale: Sheldon Cooper, fisico teorico dal grande quoziente intellettivo (a 16 anni aveva già ottenuto il suo primo dottorato di ricerca) ma con grandi difficoltà di comprendere gli altri, le relazioni tra persone, le convenzioni sociali e il sarcasmo; Leonard Hofstadter, fisico sperimentale dall'animo buono, disponibile, ma anche goffo e insicuro, come coinquilino di Sheldon deve spesso subirne le stranezze; Howard Wolowitz, ingegnere aerospaziale dalle assurde camicie, dai colletti dolcevita e dai pantaloni attillati ancora a casa con mamma, ma molto interessato alle donne; il suo miglior amico Raj Koothrappali, un astrofisico indiano amante delle "cene con delitto" e dello stile metrosexual con gusti tipicamente femminili in fatto di musica, cinema o abbigliamento.
Veri e propri nerd, fuori dal loro lavoro trascorrono il loro tempo tra fumetti, partite ai videogames e giochi di ruolo, film e serie tv di fantascienza o sui supereroi.

Le loro giornate però vengono sconvolte dall'arrivo di Penny (senza cognome) che dal Nebraska si trasferisce in California per diventare un'attrice e prende in affitto l'appartamento sullo stesso pianerottolo di Leonard e Sheldon. Bella, bionda, squattrinata e dalla vita sociale molto movimentata, Penny è completamente l'opposto dei quattro nerd e Leonard se ne innamorerà fin da subito.

Le puntate raccontano quindi delle loro giornate tra disavventure dentro e fuori dal lavoro, i bizzarri comportamenti di Sheldon, i diversi eventi nerd come il mitico Comic-con, le difficoltà delle relazioni sociali ... impossibile da riassumere. Dovete vederlo!

La mia rubrica delle Nerd Weeks nasce fin dall'inizio da questa serie tv: volevo parlare di The Big Bang Theory sul blog perchè è in assoluto la mia sit-com preferita e soprattutto i ragazzi hanno un rigido menù settimanale che non vedevo l'ora di riproporre sul blog, dopo una dovuta veganizzazione data la presenza costante della carne.
Quindi questa settimana vi aspettano ben 5 ricette in 5 giorni!

venerdì 21 luglio 2017

Panzanella con Perini, Cipolla in Agrodolce e Ceci | Gazpacho di Datterini con Peperone e Cipolla



Amici, come vi avevo anticipato torno sul blog per condividere altre due idee per usare le cipolle di Tropea in agrodolce dell'ultimo post.
Sono ricette estive, fredde e molto semplici e con qualche ingrediente ricorrente: la panzanella e il gazpacho.

La prima è una ricetta italiana, tipica della Toscana e in generale dell'Italia Centrale. La preparazione tradizionale prevede pochi ingredienti, ma selezionatissimi: pane toscano raffermo, pomodori perini, cipolla rossa, basilico, olio e aceto.
Come al solito ho fatto qualche variante e spero che gli amici toscani non se la prendano: ho sostituito il pane con una mega frisella integrale e l'aceto con l'Ume Su (salsa delicatamente asprigna di umeboshi), poi ho aggiunto dei ceci perchè li adoro insieme a pomodoro e basilico.

Il gazpacho invece è un piatto spagnolo, in particolare della regione dell'Andalusia. Cercando la ricetta originale ho trovato diverse varianti e alla fine ho fatto la mia personale versione con pomodorini datterino, peperone rosso e tanti aromi; per gusto personale invece ho omesso il centriolo.

N.B. Tra i tag del post ho inserito gluten free ma si riferisce solo al gazpacho! La panzanella, contenendo pane integrale, non è senza glutine!

lunedì 24 aprile 2017

Limitless Week #01: Patate a Spicchi e Ketchup Homemade


Secondo appuntamento con la rubrica Nerd Weeks per la quale dedicherò una settimana al mese ad una delle mie serie tv preferite, condividendo almeno due ricette tratte da essa.

Il mese scorso sono partita col telefilm Gotham (trovate qui le due ricette), mentre oggi inizio a parlarvi di una serie a cui sono particolarmente affezionata: Limitless.
È stata in assoluto la prima che Aure e io abbiamo visto insieme e per un po' è stata la mia preferita ... poi è stata fatta degenerare nelle ultime puntate e purtroppo interrotta alla prima stagione.

Limitless è il sequel televisivo dell'omonimo film, a sua volta tratto dal romanzo Territori oscuri. Il film è interpretato da Bradley Cooper, produttore anche del telefilm oltre che attore in diverse puntate nei panni dell'ambiguo senatore Eddie Morra.


martedì 18 aprile 2017

Polenta Sottile con Hummus di Ceci e Rucola



Com'è andato il vostro lungo week-end di Pasqua?
E il vostro ritorno alla vita di tutti i giorni?
Noi abbiamo ancora le gambe indolenzite dalla lunga passeggiata per le salite di Bergamo (città di cui vi parlerò sicuramente sul blog entro il fine settimana), ma anche il cuore e gli occhi pieni di felicità per i bei momenti di questi giorni.

Oggi condivido due ricette nate separatamente: le fette sottili di polenta e l'hummus di ceci e rucola. Solo in un secondo momento ho voluto provare ad abbinarle e per me stanno davvero bene insieme.
Ho deciso di preparare le fettine di polenta dopo aver mangiato le buonissime panelle siciliane. In pratica ho voluto provare a farne la versione veronese: nei ricordi i pranzi in montagna con la famiglia o in campagna dallo zio, lo spuntino dopo le prove della banda o col pullman in autogrill hanno tutti un comune denominatore, fette di polenta a volontà :)
Mi è bastato quindi sostituire la farina di ceci con quella di mais fioretto e regolare la quantità d'acqua. Potete inoltre decidere come realizzare la seconda cottura: io ho optato per il forno, voi potete scegliere di soffriggere in padella come le vere panelle.
L'hummus di rucola invece volevo provarlo da un po' e ho aspettato l'arrivo della stagione giusta. Se come me (e diversamente da Aure) amate la rucola, vi piacerà!

Potete preparare le polentelle e l'hummus in anticipo e servire in un secondo momento oppure riempire delle comode vaschette e portarvi tutto fuori casa ... non vi serviranno nemmeno le posate: si può, anzi si deve mangiare tutto con le mani :)

lunedì 27 febbraio 2017

Crocchette di Patate e Amaranto con Hummus di Fagioli Borlotti



È tempo di Carnevale: la blogosfera è invasa da frittelle e chiacchiere (galani a Verona) e io che faccio? Condivido una nuova ricetta con l’amaranto...perchè sono costantemente fuori tempo! Ormai mi sono rassegnata alla situazione: non sono una foodblogger sempre sul pezzo che inizia nel momento giusto a pubblicare ricette per Pasqua, Natale e il detox post-Natale, per San Valentino, Carnevale e ogni altro ricorrenza. A loro va davvero tutta la mia stima, io purtroppo sono un casino!

Quindi iniziamo la settimana con l’amaranto!

Qualche settimana fa ho seguito una ricetta per delle crocchette dal libro Quinoa, Amaranto e Grano Saraceno di Barbara Polvani e oggi vi propongo il mio test successivo con delle mie piccole modifiche.

A queste ho abbinato un hummus di fagioli borlotti (assolutamente il mio primo test che è piaciuto molto sia a me che ad Aure) e un'insalata con finocchi e carote (che intinte nell’hummus ci stanno alla grande).

venerdì 23 dicembre 2016

Vegan Menu di Natale #christmasiscoming


Amici, mancano solo due giorni a Natale: ieri sono tornata a Verona per trascorrere questi giorni di festa in famiglia (quest'anno particolarmente allargata), ma non potevo lasciare Milano senza prima ammirare le luci natalizie più belle della città, quelle sui Navigli...la foto sopra non rende assolutamente, vi consiglio di guardare queste.

Ma parliamo di cibo! Oggi torno sul blog per un post veloce: sto ancora pensando al mio menù vegan per il 25 (l’ho rivoluzionato ieri all'improvviso) e, ripercorrendo delle ricette sul blog, ho pensato di lasciarvi qualche appunto che spero vi possa essere utile.
Per ogni portata ho selezionato 3 ricette dall’archivio di Vegeintable, oltre a quattro idee per dei veloci regali homemade e due special tracks :)

ANTIPASTI


Mini galette salate con radicchio, mele e burrodi noci (senza glutine)

martedì 22 novembre 2016

Cavolfiore al Forno con Garam Masala e Salsa di Yogurt, Arancia ed Erba Cipollina #christmasiscoming


Vi ho mai parlato di quanto adoro i foodblog del Nord-Europa?
Green Kitchen Stories, Deliciously Ella, Call Me Cupcake, Our Food Stories...rimango sempre affascinata dalle loro splendide foto e dalle loro ricette originali.

Mancando solo 33 giorni a Natale, ho iniziato a cercare ispirazione per il pranzo in famiglia e mi sono rivolta proprio ad alcuni di loro: ho trovato un primo spunto in quello che è probabilmente il mio blog preferito, My New Roots.
A catturare la mia attenzione è stato un contorno, portata che viene spesso sottovalutata, ma che può diventare invece uno dei pezzi forti del pasto. In questo caso si tratta di un Whole Roasted Cauliflower, il cavolfiore arrosto lasciato intero durante la cottura: ad attirarmi è stata la sua presenza scenografica, ma soprattutto la marinatura speziata.
Altra cosa che adoro infatti sono le spezie, soprattutto quelle indiane, quindi non potevo non innamorarmi di questa ricetta di Sara B. Lei usa un suo personale Tandoori Masala; nel mio caso ho usato un altro mix indiano, il Garam Masala, a cui ho aggiunto alcune singole spezie.

Se come me siete appassionati di spezie, vi consiglio la lettura del post di Sara B: è così interessante da far venir voglia di togliersi il pigiama, vestirsi e andare in cerca di un emporio di spezie! A proposito, se qualcuno ne conosce uno ben fornito a Milano (o Verona) non si faccia scrupoli a suggerirmelo nei commenti: ne sarò eternamente grata!

Ho abbinato, inoltre, una salsa allo yogurt, perchè fosse fresca rispetto all'intenso sapore speziato del cavolfiore: con l'aggiunta di pochi ingredienti si ottiene un dressing perfetto anche per altri contorni, come un'insalata di finocchi e carote.

sabato 26 marzo 2016

Torta Salata con Cous Cous di Riso e Scarola


Quella di quest'anno è davvero una Pasqua strana: dalle notizie dei tg e da quelle della vita quotidiana sembra che tutto vada verso direzioni incomprensibili...l'alternativa di ritirarmi a vivere come un'eremita si fa sempre più allettante, tanto che perfino i miei ci stanno facendo un pensierino. Spersi per la Lessinia con un orticello e poco più...ora non mi sembra poi così male!

In compenso ho fatto un paio di tentativi per una colomba vegan...e chi se ne importa se non sono riusciti. Mi sono decisa a farli, dopo aver rimandato tanto...insomma solo questa è di per sè una notiziona! In questo modo poi ho scoperto di essere fortissima nei pani dolci involontari: quando voglio preparare dell'altro, questi vengono subito!



La ricetta di oggi, invece, è perfetta per la primavera appena iniziata: non va mangiata caldissima ed è facilissima...bisogna solo avere la premura di iniziarla in anticipo. La particolarità, infatti, è la base realizzata senza farina, ma solo con del cous cous di riso. L'avete mai provato?

lunedì 26 ottobre 2015

Crostatine Salate con Patate, Zucca e Porro


Vi avverto: domani nevica! Non può essere altrimenti: non solo pubblico una nuova ricetta, ma addirittura salata!
Negli ultimi mesi ho pensato così tanto alle ricette per il libro Dolci Vegan che stavo per dimenticarmi il piacere di preparare un piatto salato speciale, semplice, ma diverso da quelli preparati quotidianamente.

Vengo spesso associata alle preparazioni dolci, ad esempio in una cena tra amiche sono l'addetta alla torta, ma la verità è che mi piace tanto preparare e (soprattutto) mangiare il salato. Anche per questo, diventata vegana, temevo di dover rinunciare a piatti che amavo e le torte salate erano uno di quelli! Come potevo farle se la mia alimentazione non prevedeva più ricotta e pasta brisée?

Inutile dirvi che la cucina vegana mi ha aperto un mare (o un frigo) di possibilità: ho iniziato a sperimentare impasti per la base e abbinamenti per il ripieno...il risultato è stato migliore del previsto e il gusto più ricco di quello a cui ero abituata. Evviva!
Quasi un anno fa avevo condiviso le galette salate con la farina di ceci e le crostatine di polenta, oggi invece il menù prevede una frolla friabile di farina integrale e di grano saraceno, ripiena di crema di patate al rosmarino e completato con zucca alla paprika, porro e tofu affumicato.

Come dice il sottotitolo del blog, credo che in cucina ci sia molto di più della soia e tendo infatti ad usarla raramente. Quella di oggi è un'eccezione in cui il tofu è assolutamente facoltativo...il porro però no, quello è fondamentale!

giovedì 4 giugno 2015

Macco di piselli freschi con patate


Amici, ultimamente mi sento minimalista: forse la voglia di leggerezza mi porta a liberarmi di ciò che ora (o per ora) considero superfluo; forse la voglia di pace mi porta a cercare l'essenziale e togliere ciò che può rubarmi energia.

E probabilmente tutto questo viene rispecchiato anche qui, soprattutto in questo post con una ricetta dai pochi ingredienti e delle foto dai pochi elementi!
L'arrivo del primo caldo ci trasporta col pensiero all'estate, a tutti i pensieri e i progetti che abbiamo per questo periodo...e non vogliamo tutti spogliarci di ciò che ci pesa, ci ingombra o ci preoccupa?

In realtà la ricetta di oggi non è propriamente estiva: la cottura è forse troppo lunga per rientrare tra le preferenze per la stagione calda, ma avevo preparato questo piatto la settimana scorsa con un tempo instabile e dei piselli in baccello con smanie da protagonismo!

Poi è arrivato un week-end milanese (con futuro post al riguardo), seguito dal ponte mangereccio del 2 giugno...la ricetta arriva così con questo caldo! Ma, se avrete la pazienza di prepararlo, questo macco sarà ottimo anche tiepido o freddino!

Confesso che non so se posso proprio chiamarlo macco, ma è un termine che ho scoperto proprio cercando un'ispirazione per usare i piselli freschi, così ho voluto continuare ad utilizzarlo!
Il macco è un piatto tipico siciliano, originario della provincia di Agrigento, a base di fave secche o fresche, alle quali viene aggiunta una verdura e, come unico condimento, l'olio extravergine di oliva; questa crema viene di solito consumata come minestra o piatto unico, ma in rete ho trovato anche chi l'ha preferito come condimento per la pasta o, come nel mio caso, come una sorta di purea di legumi, da servire con dei crostini.

lunedì 2 marzo 2015

Ceci Speziati con Porro e Uvetta: il pranzo di casa


Miseria, è già marzo...devo aver dormito per giorni interi o qualcuno deve avermi rubato qualche settimana perchè pensavo fosse ancora la fine di gennaio!
La verità forse è che ultimamente sono un po' presa (e persa) nei miei pensieri: ci sono tante cose su cui meditare e la mia mente va veloce, pensa e ripensa, ogni tanto decide e io mi appunto (su almeno 3 quadernini diversi) spunti, idee e liste di cose da fare...ma il mio corpo è più restio a reagire!
Così le cose su cui lavorare sono tante, ma i tempi di realizzazione si allungano...forse sto aspettando la primavera per riattivarmi?!? Il suo arrivo è vicino, ma spero che già questa settimana sia molto produttiva perchè qualche nuovo progetto diventi almeno un po' più concreto!

Le conseguenze di questo si vedono anche sul blog: non pubblico quanto vorrei e impiego troppi giorni a rispondere ai commenti! Voi siete pazienti, vero?
Spesso mi riprometto di farlo, ma poi mi metto a leggere, studiare, ascoltare musica e scrivere sui citati quadernini...e il tempo passa senza nemmeno accorgersene! Immagino che ogni tanto capiti anche a voi!
Questo week-end poi è stato particolarmente pigiamoso...complice anche mio nipote che è voluto venire a dormire da me così siamo rimasti in pigiama per metà domenica a guardare cartoni e preparare una pasta cruda con polistirolo che è una vera specialità...non chiedetemi la ricetta, il piccolo chef non la condivide con nessuno!!!

Ma veniamo alla ricetta di oggi, questa sì che può essere condivisa: in pratica rappresenta il modo in cui mangio solitamente i legumi. Per quanto impazzisca per crocchette e secondi più elaborati, la maggior parte delle volte i legumi li mangio semplicemente cotti e speziati (taaanto pepe per me è vitale)...per l'occasione però ho voluto aggiungere il mio amato porro (ma andrebbe bene anche la cipolla) e dell'uvetta! Questi ceci sono facili e buonissimi, richiedono solo una certa premeditazione, visto il lungo ammollo!

martedì 13 gennaio 2015

Crocchette di Barbabietole e Lenticchie con Cavolini Speziati e Maionese di Mandorla


Nuova settimana (la prima senza feste all'interno), nuova occasione per rispettare qualche nuovo proposito...anche in materia di cibo! Non che abbia avuto grandi pranzi o abbuffate durante le feste, ma sicuramente male non mi farà regolarmi un po' nel mangiare i primi piatti e nello sfornare dolci senza sosta.

Come anticipato non condivido subito un'altra ricetta dei miei Cookies Days; oggi infatti mi dò ad un secondo piatto: Vegeintable ne è un po' scarso...così come me, che solitamente tendo a consumare legumi senza troppe elaborazioni. Così parte anche un nuovo impegno: non solo mi impegnerò a diventare più afferrata coi secondi piatti, ma proverò per i mesi a venire ad alternare sul blog una preparazione salata ad una dolce! Ce la farò?!? Per ora sono piuttosto fiduciosa!

Per la ricetta di oggi sono partita da una trovata su Cucina Naturale dello scorso dicembre: piccole crocchette di barbabietole e lenticchie alternate con patate e cavolini di Bruxelles a formare degli spiedini vivacissimi. Se avete sfogliato la rivista, forse avranno attirato anche la vostra attenzione.
Per il pranzo di Natale ho preparato proprio quelle crocchette aumentandone però la dimensione (oltre che le dosi): mi sono piaciute subito, aromatiche, più croccanti esternamente e più morbide all'interno...ma la senape era fin troppo presente! Così ecco il tentativo successivo: la senape che esce (quasi completamente) dall'impasto delle crocchette per andare ad arricchire la maionese di mandorle. Eeeh (sospiro) la maionese di mandorle, che scoperta! Gonfia, soda, saporita...insomma da provare, se non la conoscete già! Anche in questo caso a me è servita una rivista, Sale e Pepe Veg di dicembre...ma ve l'ho mai detto quanto mi piacciono le riviste?!? Se dovessi confessare il mio peggior vizio, direi sicuramente loro!!! Sotto il letto, nell'armadio, per terra, sulla scrivania...le ho sparse ovunque!!! Mannaggia!!!

Ora vi lascio la ricetta, della confusione della mia camera mi preoccuperò poi!