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sabato 6 settembre 2014

Gelati di Pastafrolla Bicolore al Burro di Arachidi home-made (glutan free)


Ecco, la pastafrolla per i biscotti non è mai stata il mio forte, nemmeno da onnivora...però mi piacciono i tagliabiscotti...quindi come la mettiamo? Urge un corso base di pasticceria vegana!!!

Partendo dalla conoscenza dei miei limiti, mi sarei potuta dedicare ad una pastafrolla basica, invece l'ho voluta glutan free...usando per di più la farina di riso: io e lei non ci siamo ancora comprese del tutto!
Da ostinata ho continuato a rifare questi biscotti e, apportando di volta in volta qualche modifica, ogni tentativo è stato migliore del precedente: il primo tentativo aveva un gusto tremendo e il giorno dopo mi sono arresa a buttarlo; è stata poi la volta di biscotti che si frantumavano solo a guardarli, di quelli troppo gommosi, di quelli della giusta fragranza ma con troppo cacao che causava crepe profonde nella superficie...poi finalmente sono arrivati quelli di questo post! Bellini, fragranti, aromatizzati e con una miscela di tre farine!

L'idea di farli al burro di arachidi è derivata dalla crema 100% arachidi regalatami da Betty: lei voleva che la usassi per fare una ricetta speciale per il blog...ma l'ho finita molto prima di questi biscotti, mantecandoci il riso, spalmandola sul pane (da sola o con la marmellata) o mangiandola direttamente col cucchiaino!
La voglia di una ricetta col burro d'arachidi ormai c'era, quindi ho colto l'occasione per provare a produrlo in casa: è molto semplice in realtà e l'ho semplificando ulteriormente, non tostando le arachidi in forno e non zuccherando il composto...per i miei gusti la frutta secca è già buona così...infatti faccio poco burro alla volta per non rischiare di continuare a mangiarlo, sapendo di averlo in frigo!

Un'osservazione: più semplice è la vostra formina, meno problemi vi darà in fase di taglio! La mia, essendo abbastanza elaborata, mi dava qualche problema (soprattutto a causa delle due linee orizzontali nel mezzo), ma il risultato mi ha ripagato dal lavoro certosino: sono carini e soprattutto sono come piacciono a me, ovvero non troppo sottili (6-7 mm) e non troppo piccoli!

mercoledì 27 agosto 2014

Polpette di Carote Viola al Forno e Guacamole al Mango


Ognuno ha i regali che si merita! Spesso ricevo frutta secca, semi, diversi tipi di farine, germogli, crusca d'avena...uno dei primi doni foodie da parte di Aure, mi ha fatto entrare nel tunnel dell'avocado...e ora le carote viola regalatemi da mia mamma mi fanno pensare che non rimarranno un'eccezione nelle mie abitudini cromatiche!

Le carote viola sono quelle originarie: ho letto nel web che solo nel 1500 divennero arancioni! Inoltre sono ricche di polifenoli, flavonoidi, sono ottime per la circolazione e contro i radicali liberi...e immagino possano essere anche perfetti coloranti naturali!
Le ho mangiate crude a mo' di tagliatelle, ma anche cotte nelle polpette di questo post. In realtà quello che vedete è il terzo tentativo: nel secondo avevo cercato di saltare qualche fase di cottura, ma le polpette migliori sono quelle dal procedimento completo!

Per la spezia principale sono rimasta sul classico: lo zenzero che mi piace tantissimo e ancor di più abbinato alle carote (infatti avevo abbinato questo hummus a questo pane).
Per la salsina di accompagnamento ho pensato al mango (altro compagno usuale delle carote) con una simil guacamole (leggermente più leggera senza cipolla e peperoncino) che è piaciuta un sacco a mammà...presa dall'entusiasmo, ci ha intinto qualsiasi cosa!
Infine ho abbinato il tutto ad una semplice insalata cruda: nel mio caso finocchio, pomodorini, olive, basilico, pepe, semi di papavero e un goccio d'olio!

Oltre ad essere vegan, saporito e colorato, è tutto glutan free: influenzata positivamente da Lucrezia (che ha linkato anche questo post di followthegreenbunny) e Lucia, ho voluto essere più attenta anch'io e cercare di ridurre il glutine...sapendo che la costanza ogni tanto mi abbandonerà!

Quelle in questo post sono polpette piccole, che si mangiano in un paio di bocconi o possono essere infilzate in uno spiedino! Se le volete fare un po' più grandi, dovrete regolarvi col tempo di cottura finale!
Infine ne ho fatta qualcuna con le carote arancioni per dare più contrasto cromatico, ma anche testare il confronto tra le due tipologie!

domenica 17 agosto 2014

Ghiaccioli allo Yogurt con Anguria e Lime


Dopo la disavventura del pane ai 7 cereali, il forno ha continuato a fare qualche capriccio: basti pensare che per provare la torta all'acqua e caffè al cardamomo di Letissia ho dovuto mantenere la temperatura a 100° per non far saltare ancora la corrente di casa...impiegandoci così quasi il doppio del tempo di cottura (ma ne valeva la pena)!
Ora, non so come e perchè, il forno sembra essere tornato alla normalità (non diciamolo troppo ad alta voce), ma ad inizio settimana - quando il suo funzionamento era ancora un'incognita - ho provato a fare questi ghiaccioli con yogurt e frutta fresca per compiacere la mia costante voglia di dolcetto.
Il desiderio è nato soprattutto dopo aver trovato, tramite Pinterest (come altro se no), il blog Freutcake che propone diversi popsicle, come questi e questi!

Perdonatemi: per la quantità di alcuni ingredienti sono andata...a sentimento! Non ho pesato l'anguria, ma ho usato la metà di una fetta tagliata per il lungo del cocomero; di latte di riso ho messo la quantità necessaria ad ottenere per la parte al lime la stessa consistenza di quella all'anguria; la quantità di sciroppo d'agave, invece, dipende da quanto volete sia dolce il ghiacciolo e da quanto è zuccherato lo yogurt che state usando.

Sono molto contenta del risultato: sono buoni con una parte più dolce all'anguria, una più aspra al lime e la cremosità costante data dallo yogurt! E poi sono troppo carini...perfino per me che non adoro il rosa!

Avendo usato come forma dei bicchierini di plastica, ho ottenuto 4 ghiaccioli; con le forme apposite penso ne venga qualcuno in più!

martedì 12 agosto 2014

Insalata di Papaia e Avocado


La scorsa è stata l'ultima settimana a Milano: è stata strana, ho avuto la costante sensazione di non avere abbastanza tempo e che molte cose stessero cambiando!
A settembre tornerò per qualche giorno, ma probabilmente si tratterà solo di finire il trasloco: ho lasciato là ancora talmente tante cose (comprese le mie adorate scatole di latta che ormai hanno superato la cinquantina), che avrò sicuramente bisogno del camper dei miei genitori per svuotare l'appartamento!

Questi giorni milanesi sono stati fatti da piccole spese (piattini, cereali, spezie, datteri e frutta secca), qualche piantino (così, giusto per non smentirmi) e troppo pochi gelati!
Ho cercato di portare a Verona la maggior quantità di roba umanamente trasportabile in treno e come sempre mi sono ridotta a viaggiare super carica...nonostante gli ammonimenti di autisti di autobus riecheggino sempre dentro di me: "Per le magrette la valigia andrebbe piccola!".

Arrivata a casa dei miei, ho visto però che qualcun altro si era dato a piccole spese: mia mamma ha fatto un giro da Ristotec ed è tornata con una teglia da forno da 20 cm e una spatola bianca...eh, da qualcuno avrò pur preso! Ma aveva anche liberato delle ante e un cassetto per le mie cose di cucina, evviva!

Ho portato a Verona anche un bel po' di riviste e libri...tra questi un piccolo ed economico Cucina vegetariana che non guardavo da tempo! Tra i primi acquisti dopo essere diventata vegetariana, l'ho risfogliato ora da vegana e mi sono buttata su un'insalata, pensando che nel blog non ne ho inserite a sufficienza...soprattutto considerando che invece ne mangio spesso e in gran quantità!

Questa è proprio del tipo che piace a me: ricca, un po' dolce grazie alla frutta, ma con dei contrasti più acidi! Eccola con qualche modifica nelle proporzioni tra gli ingredienti e un'unica sostituzione: il pomodoro al posto del peperone rosso!

venerdì 4 luglio 2014

La mia Insalata Salva-Pranzo con Mele e Carote


Avete la vostra personale insalata? Quella che vi fate quando non avete voglia di cucinare, quando avete fretta, quando non siete troppo affamati, quando il vostro frigo non offre molte alternative o quando avete voglia proprio di quella roba lì?

Che sia estate o inverno non importa, questa è la mia. La base di partenza sono carote e mele (difficilmente mancano nel mio frigo), poi aggiungo quello che voglio e che ho a disposizione: pomodori secchi, rucola, frutta secca...

Nelle insalate (ma non solo) mi piace tanto il contrasto dolce-salato (come già si poteva vedere qui), quindi anche questa non poteva non avere la frutta, sia fresca che essiccata.
Di solito condisco solo con pepe (vi ho mai parlato del mio amore per il pepe?!?) e olio extravergine d'oliva...in questo caso la volevo crudista in senso stretto e ho sostituito l'olio con con un goccio di succo di limone.

Inoltre l'insalata offre molta libertà nella scelta di erbe aromatiche e spezie (basta che non manchi il pepe eh) e nella presentazione: potete scegliere di tagliare le mele a fettine, a cubetti...le carote alla julienne, a tagliatelle, a bastoncini...

giovedì 19 giugno 2014

Cheese-Fake Crudista all'Avocado


Sì, sono strana: non ho mai preparato una vera e propria cheese-cake da onnivora o da vegetariana...mi metto a farla ora che sono vegana e per di più ne sperimento una crudista!
In pratica ho fatto un fake, da qui il termine cheese-fake del titolo (preso in prestito da UNO cookbook...se bisogna prendere ispirazione da qualcuno, prendiamola dai migliori)!

Magari vi chiederete (come facevo io all'inizio) il motivo per cui fare dolci crudisti! Eccone qualcuno: sono sani con ingredienti non lavorati e ricchi di vitamine vive; sono senza cottura e questo li rende particolarmente adatti in questa stagione; sono belli grazie ai colori della frutta; ma soprattutto sono maledettamente buoni, diamine! Di questo ho avuto la certezza proprio con questo dolce al cucchiaio...ed è stato pure una semplificazione di una ricetta di partenza...pensate se l'avessi fatto con tutti i crismi!

La base è molto facile, ma fenomenale grazie ai datteri; per la farcitura ho optato per l'amato avocado (soprattutto dopo aver letto qui tutto quello ci si può fare) con del burro di cocco che si può comprare o fare in casa (ho seguito questo procedimento con 4 cucchiai di cocco, ma aggiungendone uno d'acqua); ho completato, infine, con la marmellata crudista di ananas che ho pubblicato su Ricette Crudiste.

venerdì 30 maggio 2014

Marmellata di Albicocche Crudista e Aromatica


Avrei voluto dare a questo post un titolo più originale...ad esempio RAWmellata, ma mi sarebbe sembrato di copiare altri siti...oppure apRAWcot jam (invece di apricot), ma probabilmente è un gioco di parole che funziona solo con stRAWberry (almeno tra i vari tipi di frutta). Quindi alla fine sono rimasta sulla semplice idea di partenza!

Questa preparazione è un retaggio dei famosi 21 giorni (mi dispiace, penso mi sentirete parlare di questi 21 giorni nei secoli dei secoli), dal momento che era inserita in uno dei menù consigliatici da Aida. Mi ha ispirato subito perchè, rispetto alla marmellata tradizionale, è semplicissima, senza lunghi tempi di cottura...anzi proprio senza cottura! Questo permette di avere cibo non lavorato e ricco di vitamine vive, in alcun modo alterate!

Scegliere buoni ingredienti è un consiglio che vale sempre, ma soprattutto in un caso come questo in cui sono pochi e usati a crudo. Nel mio primo tentativo ho usato delle albicocche secche che avevano una gran brutta cera, ho dato loro comunque una possibilità, ma ne è uscita una marmellata di sapore e odore pessimi e un colore imbarazzante! Da questo ho imparato a preferire la frutta imbustata in confezioni che mi permettano di controllarne lo stato (se la prendo al supermercato)!

Ho controllato che la frutta fosse essiccata con metodi naturali (dovrebbe esserci scritto sulla confezione), non contenesse conservanti e zuccheri aggiunti (la frutta ne è già ricca da sola).
Ho deciso poi di aggiungere qualche erba aromatica...soprattutto perchè sono ancora a casa dei miei genitori che in giardino ne hanno diversi tipi (mi pare di averne contate 9). Quindi ho strofinato le varie erbe e le ho annusate per trovare quelle da testare in questa marmellata: alla fine ho optato per timo e melissa, ma è una scelta personale (così come quella della tipologia di frutta).

martedì 13 maggio 2014

Carote Speziate con Riso Integrale


I 21 giorni proseguono davvero molto bene, così vi propongo ancora una delle mie cene vegan: altra ricetta speziata e altra ricetta con le carote...questo forse vi dice qualcosa sui miei gusti e sul fatto che avevo una gran quantità di carote in casa.

La preparazione non è velocissima, ma molto semplice! Le carote in padella sono state condite solo con spezie, senza sale per un piatto leggero, ma profumato e saporito.

lunedì 5 maggio 2014

Hummus di Melanzane _ Hummus di Carote e Ceci

Hummus di melanzane

Sarà la colazione/pranzo di qualche venerdì fa al ristorante ebraico Carmel...
saranno i menù consigliati nel gruppo dei 21 giorni vegan...
sarà la mia ultima mania per la tahin...
ma qualche sera fa, per una cena con Aure, mi sono data finalmente alla preparazione del hummus! Non uno solo, ma due! Non solo coi ceci, ma anche con qualche verdura!

Vi consiglio di assaggiare durante la preparazione per regolarsi nel condimento in base ai propri gusti! Per esempio io metto poche gocce di limone, poco aglio e niente sale (la tahin secondo me è saporita a sufficienza)!

Possiamo dire che le dosi sono per 2 persone: dopo la cena non è rimasto che un pochino di quello alle melanzane, che ho finito il giorno dopo ed era ancora più buono!

martedì 29 aprile 2014

Ombrellini di Pastafrolla alle Mandorle e Tahin (vegan e glutan free)


Eccomi finalmente, mi sembra di non pubblicare una ricetta da una vita! Com’è stata la vostra Pasqua? La mia è stata alternativa e minimal: non ci sono state uova, nè colombe, nè grandi pranzi; non sono tornata a Verona, ma sono stata a Como con la mia coinquilina! A dispetto delle previsioni, il sole era splendente; c'era molta gente che passeggiava per le strade e sul lungolago e al mercato ho trovato molti tagliabiscotti particolari (ringrazio Giorgia per aver sopportato la mia esaltazione e la mia interminabile cernita per scegliere quelli più carini sotto un sole cocente)!

Una di queste formine è quella usata per questa ricetta: un ombrellino che ho inaugurato ieri per stare in tema col tempo fuori dalla finestra…e che oggi sembra aver portato un tempo più clemente!

L'impasto che ho preparato non è dolcissimo! Infatti ho usato poco zucchero e la tahin come sostituto di burro e olio che gli dà un gusto piuttosto deciso. Per la leggera decorazione poi ho optato per un cioccolato extra fondente amaro.

Lavorandolo noterete che l'impasto è piuttosto umido, unto e morbido; inoltre è vegan (che ve lo dico a fà) e senza glutine!

sabato 15 febbraio 2014

Miglio alle Carote...Dolce, un po' Salato


Non sto per postare il dolce di San Valentino 2014...bensì la schiscetta preparata il 13 febbraio per il pranzo  del 14! In realtà la ricetta non è legata al giorno specifico: è partita da ciò che era disponibile nella mia cucina. Ne è nato un leggero piatto bicolore con un dolce retrogusto: miglio con carote cotte al forno con succo e scorza d'arancia.

Il miglio è tra i cereali più antichi presenti nell'alimentazione umana, conosciuto già da Babilonesi, Egiziani ed Etruschi; è un cibo energizzante perchè ricco di proteine e ferro, quindi è indispensabile nell'alimentazione vegetariana e vegana ed è utile durante la crescita e la terza età. Inoltre ha un'azione positiva su unghie e capelli ed è consigliato ai celiaci, essendo privo di glutine.