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mercoledì 31 ottobre 2018

Vegan Pumpkin Bread con Uvetta e Cioccolato


Arrivo quasi allo scadere del tempo con una ricetta per Halloween: il computer era momentaneamente impazzito, ma mi ha fatto la grande cortesia di tornare in sè giusto in tempo.

Halloween dicevamo. É una festa di origine celtica che colleghiamo subito agli Stati Uniti, ma che ha affinità anche con le tradizioni di diverse zone d'Italia. Sicuramente un'ottima occasione per gli adulti di sbizzarrirsi in cucina e guardare qualche film in tema, per i bambini per divertirsi in maschera ... e viceversa.
Non potevo che preparare e condividere una ricetta con la zucca, santa subito. La mia preferita (almeno per ora) è la delica, voi scegliete la varietà che preferite ma che sia ben saporita.

Come il banana bread, anche il pumpkin bread viene chiamato pane ma è in realta un plumcake dolce. che potete arricchire con spezie, uvetta e cioccolato (come in questo caso), ma anche frutta secca o fresca (ad esempio dei pezzettini di mela). L'ho preparato per Halloween, ma è perfetto durante tutti i mesi autunnali e invernali!

La ricetta è tratta dal libro Mayim's Vegan Table della mia amata Mayim Bialik con qualche modifica: le principali sono la drastica riduzione degli zuccheri e l'aggiunta di latte vegetale per regolare la consistenza dell'impasto.

lunedì 13 agosto 2018

Crostata Vegan alle Mandorle con Crema Pasticcera all'Avena e Frutta Fresca


Siamo purtroppo arrivati all'ultima delle ricette preparate a quattro mani con la mia amica Giulia del blog Il Pomodorino Confit. Una ricetta super estiva, aspettando di organizzarci di nuovo per qualche esperimento autunnale in chiave vegan :)

Il dolce di oggi è un vero classico che piace a tutti: una crostata composta da una base friabile con farina di mandorla, farcita con la crema pasticcera al latte d'avena dell'ultimo post e tanta frutta fresca (privilegiando quella che non rilascia troppo liquido). Decoratela come più vi piace: ordinando meticolosamente la frutta o optando per un disordine creativo, puntando al minimalismo o abbondando senza limiti, il risultato sarà sempre vivace e coloratissimo.

Noi l'abbiamo mangiata a merenda e abbiamo dovuto proprio fare il bis.
Il resto poi è durato pochissimo!

mercoledì 25 luglio 2018

Torta con Farina di Mandorle, Mirtilli e Lamponi Freschi


Eccoci con la seconda ricetta preparata con Giulia de Il Pomodorino Confit.
Dopo la schiacciata salata, condividiamo una ricetta dolce con della frutta di stagione.
Si tratta di una torta lievitata senza nessun ingrediente irreperibile o particolarmente costoso: contiene infatti farina tipo 1 e farina di mandorle ed è arricchita con mirtilli e lamponi freschi. Era tantissimo, forse più di due anni, che non condividevo sul blog una torta di questo tipo!

Due delle foto del post (quelle con le mie mani) sono di Giulia: una delle cose più carine del fare le cose in due è stato anche sperimentare questo tipo di foto :)
Abbiamo realizzato anche un piccolo video che potete trovare anche sulla pagina facebook: come vedrete l'impasto è davvero semplice e si prepara in pochissimo tempo. Spero vi piacerà.


[Blogger carica un video piccolissimo: premete in basso a destra se volete vederlo a tutto schermo.]

sabato 28 aprile 2018

Atypical Week #02: Vegan Lemon Squares con Mandorle e Miglio


Secondo appuntamento con la commedia Atypical, la serie tv scelta per la Nerd Week di questo mese.
Come vi dicevo nel post precedente, il personaggio principale è Sam, ragazzo affetto da autismo ad alto funzionamento in cerca di una maggiore indipendenza e soprattutto di una ragazza. Le scene più divertenti sono spesso date dalla sua mancanza di filtri, come rivelare ai genitori dettagli che ogni altro figlio avrebbe nascosto, o dalla sua totale inesperienza con le ragazze, come i suoi primi disastrosi appuntamenti e gli appunti presi durante le sue ricerche sull'amore.

Atypical è una commedia, ma non mancano anche aspetti più complessi come le pesanti crisi di Sam o la sua relazione con i compagni a scuola, ma anche i sentimenti degli altri componenti della sua famiglia: la madre Elsa in cerca di una nuova dimensione, oltre a quella del figlio a cui si è completamente dedicata; il padre Doug in difficoltà con la moglie, oltre che nel trovare un punto di contatto col figlio; la sorella Casey spesso messa in secondo piano per i problemi del fratello più grande che "assorbe tanto spazio intorno a sé da fare sentire gli altri, a volte, come fossero niente".

Per quanto riguarda il cibo, esso compare nella routine di ogni giorno coi cinnamon buns surgelati della mattina e le cene in famiglia (come quella speciale che vi ho raccontato nell'ultimo post), negli snack  amati da Sam come i crackers ritz, nelle tagliatelle col burro richieste al ristorante o nelle fragole ricoperte di cioccolato che Zahid gli suggerisce di portare alla psicologa. In diverse occasioni inoltre la madre prepara dei dolcetti fatti in casa, come i cupcake con frosting colorati per il ballo di fine anno della scuola o i lemon squares per il gruppo di sostegno che frequenta settimanalmente con altri genitori di figli con autismo. Proprio questi sono la ricetta che condividerò oggi :)

giovedì 19 aprile 2018

Vegan Brownies con Fagioli Borlotti


E meno male che volevo diminuire il cioccolato!

Già dagli ultimi mesi del 2017 mi ero ripromessa con un certo impegno di ridurlo. In queste settimane invece la curiosità per i brownies ai fagioli mi ha fatto decisamente deviare rotta: su internet ho visto così tante versioni che volevo anch'io sfornare la mia! É servito qualche tentativo per trovare il gusto e la consistenza che desideravo: con grande spirito di sacrificio ho infornato e assaggiato, assaggiato e infornato fino alla versione che condivido oggi.

Molte delle ricette in rete usano i fagioli azuki che personalmente ho abbandonato dopo il primo tentativo: il gusto non mi convinceva, così come dover usare fagioli che avevano macinato tanti km per arrivare dalla Cina alla mia cucina.
Ovviamente voi usate i fagioli che preferite (azuki, fagioli rossi, cannellini etc), serviranno più per la consistenza del dolce che non per il gusto. In questo caso ho usato dei borlotti italiani.

Volevo inoltre che questi brownies avessero degli ingredienti semplici, tutti facilmente reperibili in ogni supermercato: cioccolato, farina, fagioli ... niente di strano nella lista. Lo sciroppo di riso potrebbe essere il meno usuale, ma si trova in ogni negozio bio o può essere sostituito da quello d'acero.

N.B. I brownies nella foto sono realizzati con metà dose e infornati in uno stampo da plumcake: date le prove ripetute, ho deciso di limitarne almeno le dimensioni.


sabato 18 novembre 2017

New Girl Week #02: Pie con Zucca Speziata e Mele alla Birra


Post nel fine settimana! Ogni tanto capita :)

Dopo l'introduzione alla sitcom New Girl e la prima ricetta tratta da essa, torno per parlarvi ancora un po' della serie e per condividere l'immancabile preparazione dolce. Come vi dicevo la Nerd Week di questo mese è dedicata al Thanksgiving, i cui preparativi sono presi molto seriamente da Jess: come dice lei stessa, niente la rende più felice che cucinare per 10 ore e mangiare tutto in 25 minuti :D
Queste preparazioni però vanno bene durante tutti i mesi freddi, periodo natalizio compreso.

Vi ho già parlato dei protagonisti della serie, ma oggi voglio presentarvene altri due ricorrenti: Coach e Reagan. Il primo è un personal trainer che viveva nel loft prima dell'arrivo di Winston, in seguito si trasferisce e ricompare nella terza e nella quarta stagione. Reagan (interpretata da Megan Fox) è invece una rappresentante farmaceutica che sostituisce Jess nel loft per buona parte della quinta stagione, si allontana anche lei per tornare poi nella successiva. Ecco, Reagan è l'unico personaggio che non mi fa impazzire nella serie: non è particolarmente divertente e non si amalgama molto con gli altri.

La ricetta di oggi però è tratta dalla puntata della quarta stagione dedicata appunto al Ringraziamento ... anzi al Bangs-giving (o Spupazzamento nella versione italiana): Jess, i ragazzi e Cece sono sigle, così Schmidt propone che ciascuno debba invitare una persona compatibile con uno degli altri coinquilini e ribattezza così la festività. Per Jess Coach invita Ryan, il nuovo professore di inglese nella scuola di cui lei è vicepreside. Sono pazzi l'uno dell'altra (e come darle torto), ma non possono avere una relazione in base alle regole della scuola. Non vi dico altro, anzi vi ho già svelato troppo. Vi dico solo che alla fine Jess porta a Ryan una pie per farsi perdonare; non specifica gli ingredienti, ma è in una teglia dal coperchio a forma di zucca. Quindi dopo quella salata, ecco la mia versione dolce.

La pumpkin pie americana consiste in una crema di zucca (spesso mischiata a uova e latte), racchiusa in un guscio di frolla (o pasta brisée o base di biscotti o cracker dolci) e raramente coperta in superficie. Fondamentali sono le spezie: cannella, zenzero, noce moscata, chiodi di garofano e quella che chiamano allspices (pimento).
Ho aggiunto inoltre qualche altro ingrediente apparso nelle varie puntate: la frutta secca (in questo caso mandorle), le mele e, come nella ricetta precedente, un goccio di birra (che non manca mai nel loft di New Girl) proprio per la cottura delle mele. Ho utilizzato una Chimay bionda con buccia d'arancia amara e coriandolo.

lunedì 29 maggio 2017

Mr. Robot Week #01: Crostata Semintegrale con Fragole e Menta

 

Quasi allo scoccare del mese arriva un nuovo appuntamento con una delle mie Nerd Weeks, ovvero la settimana del mese dedicata a una determinata serie tv con la condivisione di qualche ricetta tratta da essa.
Mi sto divertendo molto sia a studiare le mie serie preferite sotto il filo conduttore del cibo, sia a sperimentare preparazioni alle quali altrimenti non avrei pensato: nel caso di oggi mi sarei guardata bene dal mettermi a fare gli intrecci con le striscioline di pastafrolla, invece ho provato e ne sono stata entusiasta!

Questa settimana vi parlo di Mr. Robot, un drama-thriller americano dalle molte atmosfere scure. Mentre io sono alla fine della seconda stagione (ancora più delirante della prima), è già prevista una terza stagione per il prossimo autunno.


sabato 29 aprile 2017

Limitless Week #02: Brownies Vegan con Burro d'Arachidi


Amici, qualche contrattempo mi ha fatto tardare con la pubblicazione di questo post, ma eccomi qui per la seconda ricetta dedicata alla serie tv Limitless, in cui il protagonista Brian Finch sotto effetto della droga NZT lavora come consulente per l'FBI, dove collabora con gli agenti speciali Rebecca Harris e Spelman Boyle; è inoltre sorvegliato da altri due agenti che lui stesso ha soprannominato Mike e Ike, incaricati anche della somminstrazione della sua pastiglia quotidiana di NZT.

Come vi raccontavo nel post precedente, Brian Finch ama particolarmente ogni sorta di junk food e cibo d'asporto in perfetto stile statunitense, quindi anche il dolce di oggi non poteva  che essere americanissimo.
Nell'ottava puntata Naz, l'agente supervisore di Rebecca e Boyle, viene accusata di aver aiutato un terrorista; per salvarla Boyle contatta Loretta, una sua vecchia conoscenza del quartier generale dell'FBI, che gli nasconde documenti segreti sotto cubotti di brownies. Boyle porta la teglia da Brian e Rebecca e iniziano tutti a mangiarne, studiando queste preziose carte.

La ricetta di oggi, quindi, è una nuova versione di brownies vegan. Sul blog c'è già una prima ricetta di brownies e un'altra si trova in Dolci Vegan, ho quindi cercato un aiuto da internet per non ripetermi e l'ho trovato in Francesca Beauty Food Blog: la sua ricetta è fantastica (come le sue foto), io l'ho leggermente modificata in base agli ingredienti che avevo già a disposizione ... e l'ho sicuramente resa meno sana della sua, ma è golosissima completata in superficie con del burro d'arachidi, altro cibo assolutamente da Brian.

N.B. Come burro d'arachidi mi riferisco a quello 100% arachidi senza zucchero, olio di palma o altri additivi; potete anche autoprodurlo seguendo i semplici passaggi che trovare a questo link.

mercoledì 2 marzo 2016

Torta al Cacao con Birra Trappista


In questo periodo sono la regina della pigrizia...tanto che anche infornare una torta è diventata un'impresa titanica! Ed è un vero peccato perchè addentarne una fetta è sempre un grande piacere!

Una sera della settimana scorsa però mi sono (auto)imposta l'esilio dal divano e ho infornato due torte: stessa ricetta, ma con delle piccole differenze per trovare la versione migliore da condividere con voi. Da tempo volevo arrivare alla torta alla birra definitiva ed era ormai giunto il momento di passare ai fatti.

Avevo già provato a settembre una versione simile per il compleanno di Aure, vero appassionato di birre: allora avevo usato la stessa birra sia per l'impasto che per la crema di accompagnamento, ma avevo trovato eccessivo il tutto; così questa volta per la crema ho usato la mia birra preferita, più dolce e fruttata.

L'alternativa che vi propongo oggi è sicuramente la migliore tra tutti i vari test (compreso quello di settembre), assolutamente approvata anche dal mio birrofilo preferito: alcune fette di questa torta hanno addolcito un week-end milanese piovoso, diviso tra le nuove puntate di Limitless e le vecchie di The Big Bang Theory.

La ricetta che ho usato come punto di partenza è l'ottima torta nera al vino rosso e cacao di La Tarte Maison. La prima modifica è stata ovviamente la sostituzione del vino con una birra molto saporita; voi potete usare quella che preferite e a tal proposito vi lascio il link a Barnivore, un sito molto utile per verificare quali siano le birre vegan...purtroppo non tutte lo sono!

Inoltre ho aggiunto all'impasto anche della confettura di ciliegie (home-made) che da ancora più aroma e corpo al dolce; in uno dei vari tentativi invece avevo utilizzato la stessa quantità di cioccolato fondente fuso a bagno maria.

venerdì 18 dicembre 2015

Panforte con sciroppo d'acero, canditi e uvetta


Ecco, proprio panforte non è!
La ricetta del dolce natalizio senese infatti è protetta dal marchio Igp, quindi appena si apporta una modifica, si ha qualcosa di diverso dal tradizionale. Sfogliando però La cucina italiana di dicembre 2013 (sì, conservo gran parte delle riviste di cucina), ho trovato la ricetta del Panforte Margherita e sono stata assalita da una voglia pazza di tradizione natalizia.

Inoltre non essendo ancora in modalità pasta madre, ho rimandato pandoro e panettone: il panforte mi è sembrata un'ottima alternativa. Essendo poi di per sè privo di uova e latticini, è bastato solamente sostituire lo zucchero bianco con quello di canna e il miele con lo sciroppo d'acero. Qualche volta è bello vincere facile!

Le altre modifiche sono state apportate in base ai miei gusti e alla disponibilità degli ingredienti: non ho messo l'ostia sul fondo del composto e ho sostituito il cedro candito con dell'uvetta... magari avrei potuto mettere dei fichi secchi, che dite? Per quanto riguarda le spezie, ho usato un mix per panpepato che contiene cannella, coriandolo, chiodi di garofano, noce moscata e anice stellato, le stesse che possono essere presenti anche nel panforte.
La rivista inoltre consigliava di fare 2 piccoli panforti da 12 cm d diametro, ma ho preferito rivedere le quantità per farne uno unico di 20 cm.

lunedì 15 giugno 2015

Torta alle Ciliegie con Farina di Farro, Limone e Cocco


Ricetta dolce questa settimana!

Inizialmente non pensavo di pubblicarla! La giudicavo troppo semplice, troppo rustica...ma dopo aver notato il successo riscosso dalle foto delle varie infornate (soprattutto su Instagram), ho pensato che a qualcuno invece potesse interessare...così ho cambiato idea ed eccomi qua ad offrirvene qualche fetta!

L'ho preparata diverse volte per vari motivi: era inclusa nel menù della terza merenda da Pepe Verde, quindi ha richiesto qualche test; mio papà ha portato a casa direttamente dai campi di mio zio a Cazzano di Tramigna una gran quantità di ciliegie che sono state mangiate, regalate, trasformate in marmellata, messe sotto grappa e usate in qualche dolce; ogni volta veniva una torta leggermente diversa e andava capito il motivo (che sacrificio!).
A tal proposito nell'ultimo post dicevo "che gli ingredienti sono personaggi che vanno capiti": basta cambiare tipo di farina o di zucchero e il risultato è diverso! Lo stesso giorno in cui ho preparato la torta di questo post, ne ho fatta un'altra usando farina semintegrale di grano tenero, solo zucchero demerara e una tortiera diversa: il risultato è stata una torta leggermente più bassa e meno morbida, ma anche leggermente diversa al gusto (in sette l'abbiamo comunque finita in una sera)!
Probabilmente per voi quello che sto scrivendo è scontato, per me è sorprendente: ogni variazione è un esperimento e una scoperta!

La versione che vi lascio è quella che mi è piaciuta di più!
Il cocco non si sente molto, contribuisce più alla consistenza che al gusto, ma si può sempre tentare di aumentarlo un po'!
Le ciliegie all'interno sono tante: di solito ne peso 200 gr, ma questa volta ho voluto strafare! Ne avevo di due tipi, così ho messo all'interno quelle più scure a pezzetti e sulla superficie quelle dal colore più vivace!

Il pregio di questa torta però è stato soprattutto quello di aver risvegliato dei ricordi speciali! Quando c'erano ancora i miei nonni paterni (quindi più di vent'anni fa), la raccolta delle ciliegie era un evento: mio papà le raccoglieva coi suoi fratelli e noi bambini stavamo sul rimorchio del trattore e finivamo sempre per mangiarne troppe con successivi mal di pancia inevitabili!
Poi mi ha ricordato anche la torta di ciliegie di mia mamma (che diventa d'uva in autunno): al gusto davvero la richiama, anche se questa vegan risulta più morbida! Deve averlo pensato anche mia mamma perchè quest'anno la sua non l'ha fatta proprio, mi ha aiutato a preparare (e ripreparare) questa!


lunedì 13 aprile 2015

Torta Integrale al Limone con Rosmarino e Crusca


Buon inizio di settimana amici!
Come state? Bene?
Come dite? Come sto io?
Sapete una cosa...sto bene...nonostante non abbia ancora un lavoro stabile, nonostante lo spettro della tesi di laurea continui a pedinarmi, nonostante sabato per il caldo mi sia sentita male in un negozio (da quando sono diventata una mezza calzetta?!?)...sto bene!

Esiste il sole, esiste la bicicletta ed esiste la tahina...quindi perchè non dovrei stare bene?
Potrebbe pure esserci una persona che non mi conosce ancora bene, ma è pronta a parlare con me e darmi una possibilità...una possibilità che certe volte nemmeno io mi darei!
Poi c'è stato il week-end di Pasqua con Aure a Lecco, una città che non avevamo mai visto e che ci è piaciuta un sacco: solo per il fatto di avere il lago per me partiva avvantaggiata, a questo si aggiunge da ogni punto una vista su delle montagne bellissime, poi i luoghi che hanno ispirato Manzoni (adoro i Promessi Sposi) e un bed&breakfast così stupendo da avermi fatto temere di aver letto il prezzo sbagliato sul sito (tranquilli, avevo visto bene)!

Bando alle ciance, oggi è il turno della ricetta dolce e condivido una torta al limone che ho fatto molte volte!
Quando l'ho fatta la prima volta ero a corto di farina integrale, così ho aggiunto una parte di crusca d'avena e da allora l'ho sempre tenuta così! Nella versione di oggi ho un po' ridotto la crusca e ho aggiunto il rosmarino che col limone ci sta benissimo...entrambi si sentono senza essere esagerati e senza disturbarsi a vicenda e rendono sfizioso questo dolce!
Vi avviso: le piante dei miei sono piene di limoni, quindi aspettatevi altre ricette agrumate!

martedì 16 dicembre 2014

Torta di mandorle speziata e senza glutine

 

Siamo in pieno periodo natalizio, ma vi confesso che ogni tentativo di sentirne l'atmosfera per ora è stato poco utile! La verità è che in questo periodo vedo tutto nero e difficile, in particolare le cose ora più importanti per me.

Non sono mai stata però una persona negativa e di certo non voglio diventarlo a 28 anni, tanto meno a Natale e con un nuovo anno alle porte, quindi non vi annoierò con tristi riflessioni. Preferisco informarvi che proverò ad iniziare i prossimi post con almeno un pensiero positivo...perchè When nothing goes right, go left...e io voglio andare left!
Fatemi sapere se vi piace il tentativo!

Allora ecco l'evento positivo che vi racconto oggi: domenica ho finalmente trovato un dolcetto home-made che piace anche ai miei nipoti!
Sono i puoti dell'ultimo post nella versione con farina integrale e, cosa ancor più bella, li abbiamo preparati insieme!
Ero partita rassegnata al fatto che non li avrebbero nemmeno voluti assaggiare, invece, non solo mi hanno aiutato molto a prepararli (cioè la Ross ha aiutato mettendo le mani in pasta, Fili "dirigeva i lavori" dall'alto del suo metro e 18 cm), ma dopo averne assaggiato uno piccino e averlo giudicato buono, mmm buonissimo, sono partiti all'attacco di quelli più grandi e hanno portato a casa i pochi superstiti!
La cosa ha del sorprendente: di solito tendono a rifiutare anche un solo piccolo assaggio di dolce fatto in casa, quindi vederli entusiasti per delle semplici pastafrolle mi ha reso davvero contenta e soddisfatta...nonché desiderosa di sfornarne una vagonata! Certo Fili spolverava su ogni biscotto un abbondante strato di zucchero a velo, ma almeno era lo zucchero di canna frullato poco prima!

E ora vi dò un'altra notizia positiva (o almeno spero): oggi su Vegeintable tornano le torte! Non pubblicavo una ricetta di questo tipo da due mesi (mi serviva un po' di disintossicazione) e, come l'ultima postata, anche questa è senza glutine...così ho meno rimorsi per averla fatta durare quasi 24 ore (e ciao alla disintossicazione)!

Le mandorle danno una consistenza particolare alla torta che è piuttosto umida, ma mordendola ho avuto una sensazione di familiarità...come se mi volesse riportare a qualcosa di già provato, ma non ricordato! Difficile da spiegare!

venerdì 17 ottobre 2014

Torta alle carote con frosting di okara e melograno (gluten free)


Ecco una versione senza glutine della torta alle carote...ve l'avevo promesso...lo so che non ve lo ricordate, ma lasciatemi nell'illusione che stavate davanti al pc, non aspettando altro che questo post!

Vi rinfresco la memoria: quasi un mese fa avevo postato il ciambellone alle carote, dicendovi che tra le prove precedenti avevo sfornato una torta diversa da quella che avevo in testa, ma davvero buona e gluten free! L'ho preparata nuovamente qualche giorno fa, sistemando qualcosina per proporvela oggi...promettendovi che mi calmerò coi dolci alle carote! Prima però vi ricordo che, se volete un dolcetto con ingredienti simili in versione crudista, potete trovare la mia ricetta delle palline morbide su Ricette Crudiste!

Per preparare la torta di oggi sono partita da questa ricetta di Veganblog e ho apportato qualche modifica: ad esempio ho sostituito la farina 00 con quella di grano saraceno e il lievito con la combinazione cremor tartaro-bicarbonato; inoltre aggiungendo all'impasto una piccola mela e delle zenzero l'ho fatta diventare la versione solida della mia centrifuga preferita!

Tra l'altro in questi giorni ho finalmente prodotto il latte di mandorla in casa (ho trovato davvero molti metodi per farlo, così ho iniziato testando quello crudista di Lucrezia Peanut), quindi ne ho usato un po' nell'impasto della torta al posto dell'acqua e ho recuperato parte dell'okara (il residuo solido che si ottiene filtrando il latte) per un frosting improvvisato con qualche cucchiaio di succo di melograno!

venerdì 10 ottobre 2014

Crostata Integrale alla Zucca

 
   
Quando a fine novembre ho aperto questo blog, avevo l'ingenua idea di voler mostrare quello che già facevo e preparavo! Questa convinzione è durata giusto qualche post, poi ho iniziato un po' alla volta preparazioni che non avevo mai fatto e, soprattutto, non avevo mai pensato di fare!

Non pensavo avrei riprovato a fare il pane, non pensavo avrei usato più spezie di quelle che già avevo, non pensavo avrei sperimentato il crudismo, non pensavo avrei dato una seconda possibilità alle banane, non pensavo sarei riuscita a diventare vegana...

Quella di oggi è proprio un'altra ricetta che non mi aspettavo: un anno fa non avrei mai sospettato di scrivere nella lista delle ricette da provare (tra l'altro sempre più lunga) la crostata con la zucca!
Forse per molti di voi è un dolce già testato, magari più volte! Per me è una novità: la zucca è sempre stata legata a piatti salati, come il risotto, e mai avrei pensato di volerla assaggiare in un altro modo...e che il desiderio fosse talmente grande da fare le mie solite mille mila prove per ottenere quella definitiva che mi convincesse!
Anche questa volta le prime prove sono state fatte con farine senza glutine, ma per ora non trovo gestibile un'intera base di pastafrolla gluten free: i biscotti sono fattibili, un'intera crostata ancora no!

Per come sono fatta io, avrebbe avuto bisogno forse di un altro tentativo, ma sarebbe stato solo per motivi estetici (i bordi), così mi sono fermata!
Quella di oggi, quindi, è la mia risposta definitiva: la crostata è buona come non credevo potesse essere, la pastafrolla è fragrante e si taglia benissimo senza sbriciolamenti e senza bisogno di un'accetta, le spezie e gli ingredienti che la completano (noci e cioccolato) si sposano bene con la farcitura di zucca!

Inoltre mi sembra un perfetto omaggio all'arrivo dell'autunno: sto mangiando davvero tanta zucca quest'anno e di certo non me ne lamento! Ce ne sono di talmente tanti tipi che è divertente anche assaggiarne diverse!
Nei vari tentativi di questa crostata avevo provato anche la delica, ma quella più adatta (secondo me) in questo caso è la zucca violina, sia per la consistenza che per il colore brillante della polpa!

Gli ingredienti non sono gli unici a farsi più autunnali, anche la luce del mattino delle foto non mi sembra più la stessa (e non ci capisco ancora molto)...ma almeno non vengo più punta ovunque dalle zanzare mentre fotografo sul terrazzo (al sembrare una pazza agli occhi dei vicini che ogni tanto mi vedono fotografare torte, indossando ancora il pigiama e coi capelli arruffati, ormai mi sono rassegnata)!

Bando alle ciance, ecco la ricetta! Spero piaccia molto anche a voi!

mercoledì 17 settembre 2014

Ciambellone alle carote e cardamomo con crumble al cocco


Prima o poi riuscirò a pubblicare una ricetta senza dirvi che sono servite mille prove prima di ottenere la versione definitiva. Per ora va ancora così tra tentativi diversi, sconforto alle stelle e impulsi di gettare tutto dalla finestra!

La spinta iniziale per questo dolce è stato l'avvicinarsi del compleanno di Aure e, con questo, la voglia di preparare una torta per lui...anche se poi la scelta è caduta su una delle mie torte preferite (o forse la preferita in assoluto): la torta di carote!
In passato ho provato qualche volta a prepararla, ma non ne è mai uscito nulla di decente, quindi sapevo che dovevo esercitarmi per non farmi cogliere impreparata all'evento!

Inizialmente ho provato a farla senza glutine; alla fine, però, tra alcuni risultati terribili e altri diversi dall'immagine che avevo in testa, ho momentaneamente rinunciato e sono tornata alla più gestibile farina integrale!
In realtà tra i vari tentativi gluten free uno in particolare è risultato piuttosto buono e ve lo proporrò, facendo prima passare qualche settimana...giusto il tempo di non stressarvi con carote in ogni dove!

Per la torta di carote di oggi gli abbinamenti sono quelli classici: carota con mandorle (ridotte a farina) e cocco (usato solo nel crumble in superficie)!
Per le spezie, invece, ho sospeso l'uso del mio amato zenzero per il cardamomo (testato grazie a questa ricetta di Letissia) e ne è valsa la pena perchè rende la torta strepitosamente speziata...o speziatamente strepitosa!

Il ciambellone della foto l'ho preparato appositamente per questo post (la torta per Aure, invece, aveva dosi ridotte e forma rettangolare perchè fosse più facile portarla in treno da Verona a Milano) ed è stata assaggiata un po' da tutti in famiglia: mia zia in particolare ne è stata entusiasta e io particolarmente soddisfatta!

sabato 23 agosto 2014

Vegan Brownies con Marmellata di Limone e Noci Pecan


Ho finalmente ripreso ad accendere il forno senza sosta! L'avrei fatto anche col sole, ma l'atmosfera autunnale di Verona in questi giorni (nonché la continua visione di Bake Off Uk) mi ha invogliato ancora di più!

Non so se capita anche a voi, ma alcune ricette riescono subito, altre invece hanno bisogno di qualche tentativo in più, con momenti di scoraggiamento inclusi! La torta di oggi fa parte del secondo caso!
Da un po' di tempo volevo sfornare brownies, dolce statunitense per la colazione o la merenda, ma cercavo l'ispirazione! Questa è arrivata qualche settimana fa da mia mamma che a maggio aveva preparato dei vasetti di marmellata di limoni (dalle piante di papà): buona, ma troppo forte da spalmare da sola sul pane e perfino da unire con una marmellata di diverso tipo! Ho pensato allora di poterne unire qualche cucchiaio all'impasto dei dolci da forno per arricchirne l'aroma!
Quindi ho unito le due cose - la voglia di brownies e la ricerca di un uso consono per la marmellata - pensando che agrumi e cioccolato rappresentino sempre un abbinamento sfizioso!
Il gusto, infatti, mi ha convinto subito...quello che mi ha dato qualche problema è stata la consistenza: dovendo veganizzare e modificare la ricetta di partenza, il risultato è stata sempre un po' un'incognita! Ho pensato di ricorrere ai semi di lino, ma alla fine mi sono affidata all'amido di mais che, dosato e sciolto in acqua/latte vegetale, può ben sostituire gli albumi!

Ho voluto fare l'americana completa e ho testato anche le noci pecan, che non avevo mai assaggiato prima: da crude le ho trovate uguali a quelle nostrane, ma da cotte hanno rivelato un gusto ben diverso! Almeno questa è stata la mia impressione! Me la confermate?

Ho usato una teglia di 15x20 cm, ma l'ideale sarebbe stato averne una poco più grande e fare brownies leggermente più bassi!

sabato 26 luglio 2014

La mia Torta di Compleanno con Crema allo Yogurt, Cocco e Ananas Fresco


Martedì scorso è stato il mio compleanno e voglio condividere con voi la ricetta della mia torta definitiva.
Non sono mai stata troppo contenta di compiere gli anni, quindi le feste si sono limitate agli anni delle scuole elementari con il garage/cortile allestito con un grande tavolo, i cugini preferiti, l'amichetta del cuore e il pane dolce fatto in casa da mamma, farcito di Nutella.
Per tutti gli anni successivi, invece, mi sono limitata a organizzare qualcosa di speciale (una gita al lago, la visita ad un'altra città, la cena in un nuovo ristorante) con poche persone: gli stessi cugini di cui sopra, i miei genitori, i miei nipoti, un paio di amiche o Aure...

Quest'anno è stato un po' diverso: niente festeggiamenti folli, ma ho sentito il desiderio di fare per la prima volta una torta speciale per l'occasione!
Sono stata talmente presa dalla causa che ho iniziato settimane prima a fare prove in cucina (e qualche risultato si è potuto vedere su Instagram): sarà stata la voglia di condivisione o la sensazione di essere un po' diversa rispetto ad un anno fa, ma volevo ottenere un risultato di cui essere convinta! Ed è quello di questo post, il quinto tentativo.
Devo ammettere che c'ero andata molto vicina anche col quarto, che ho condiviso con la mia famiglia domenica scorsa in montagna: perfino mia cognata, che non mangia molte torte, non ne ha rifiutato una fetta!

Non ho voluto limitarmi, quindi ho voluto un tipo di torta che non preparo mai, ossia super farcita! La base è un semplice pan di Spagna vegan al limone; per la crema, invece, ho preso ispirazione dalla copertura dei cupcake di Jolanta di Vegan in Chic, pubblicati su Cucina Naturale: ho sostituito la farina di mandorle con quella di cocco e ho rivisto le proporzioni tra gli ingredienti per renderla più morbida e spalmabile. Infine ho completato con della frutta fresca (come poteva essere diversamente?): dopo aver provato con pesche, manghi e papaye varie, alla fine ho optato per l'ananas che si sposa alla perfezione col cocco per una torta estiva (anche se di solito le temperature al mio compleanno sono un po' più calde!).

venerdì 18 luglio 2014

Vegan Peach Gallette


Ieri mi sono svegliata (tardi) con la voglia di torteggiare...così ho torteggiato!

Ho colto l'occasione per provare una ricetta che continuavo a rimandare: la crostata di mezza estate presa dal libro Diario Italiano di Sigrid Verbert (Il Cavoletto di Bruxelles). Come al solito ho apportato delle modifiche, tra le quali la principale è stata veganizzare l'impasto della base: per sostituire il burro ho seguito i consigli letti su Kitchen Bloody Kitchen, cioè iniziare a frullare il 20% di latte di soia col minipimer e aggiungere un po' alla volta l'80% di olio, continuando a frullare fino a rendere il tutto perfettamente emulsionato e stabile. Bene, in casa non avevo il latte di soia (ormai sostituito da quello di riso)...ma avevo lo yogurt di soia, così ho provato ad usare quello e ha funzionato!

Per la farcitura il Cavoletto usa sia ciliegie che pesche: avendo terminato le ciliegie di mio papà ho usato solo le pesche che, abbinate al rosmarino fresco, si sono rivelate davvero perfette! Nel frigo ne avevo 3, 2 molto mature e 1 più soda, così ho tagliato a cubetti una pesca e mezza di quelle maturissime e le ho unite alla maizena perchè formassero una sorta di cremina, mentre quelle restanti le ho tagliate a fettine sottili perchè fossero più belle da vedere come copertura della gallette.

Ammetto di non aver rispettato i tempi di riposo dell'impasto in frigorifero...attendere 2 ore sarebbe stata una tortura, così ho ridotto di molto e probabilmente questo è stata la causa della cottura più lunga...ma dato il successo nel risultato, non posso dire di aver fatto male!

mercoledì 25 giugno 2014

Crostata Integrale con Crema al Cioccolato Fondente e Ciliegie


La settimana scorsa, a Verona a casa dei miei, c'è stata la giornata delle ciliegie. Nel senso che per smaltire le ultime raccolte da mio papà le abbiamo usate un po' ovunque: fresche sotto grappa, cotte, nella marmellata, in un risotto (mamma docet), nella crostata di questo post ...

Ammetto che non vedevo l'ora di avere altre ciliegie per le mani per provare a replicare questa torta vista e ammirata su Pinterest! La mia non è sicuramente così bella, ma come primo tentativo è riuscito davvero golosissimo: cioccolata e frutta fresca stanno benissimo insieme, su una base croccante poi...

Non ho seguito la ricetta a cui rimandava la foto: per la base mi sono affidata ad una preparazione senza zucchero di Marco Bianchi e l'ho riempita solo una volta cotta e raffreddata con una semplice ganache e con ciliegie fresche appunto.