Visualizzazione post con etichetta Natale. Mostra tutti i post
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venerdì 21 dicembre 2018

Mattoncino di Cioccolato Fondente con Biscotti e Frutta Secca


- 4 a Natale.
Come siete messi con le idee per il pranzo?

Come al solito io sono in alto mare, continuo a cambiare idea e non so davvero cosa preparerò. Come ogni anno il pranzo di Natale della mia famiglia sarà a base di carne, quindi dovrò pensare alla mia sussistenza, essendo l'unica vegana ... ma terrò in considerazione anche ciò che piace agli altri, perchè alla fine - lo so - tutti (o quasi) assaggeranno anche le mie portate.

Come antipasto potrei buttarmi sulle torte salate (ad esempio la schiacciata di farina di ceci o il pie di zucca e cavolo nero) o delle sottili fette di polenta.
Per il primo piatto, invece, sono indecisa tra della pasta al forno (come i pizzoccheri dell'ultimo post) o delle tagliatelle col ragù di lenticchie di Chiara Chi ha rubato le crostate che mi salva in ogni situazione.

Per quanto riguarda il dolce potrei proprio aver risolto grazie agli Gnam Box che un paio di mesi fa hanno pubblicato la ricetta di un mattoncino al cioccolato super invitante: una versione moderna e più scenografica del salame di cioccolato con biscotti sbriciolati e frutta secca. Il loro continene uova e amaretti, ma veganizzarlo e adattarlo a ciò che si ha in casa è piuttosto semplice.

Quella che condivido oggi è quindi la mia prima versione senza latte e senza uova.

venerdì 14 dicembre 2018

Pizzoccheri al Forno con Patate e Verza


Oggi condivido un'altra ricetta come spunto per il periodo natalizio.

L'ispirazione viene dalla tradizionale ricetta dei pizzoccheri della Valtellina, reinterpretata ovviamente in chiave vegan e ripassata al forno perchè per me non c'è niente come la pasta al forno a creare un'aria di festa. Siete d'accordo?

Da sempre nel pranzo di Natale della mia famiglia non manca mai almeno un pasticcio (aka lasagne al forno) ed evidentemente questo mi ha influenzato per l'eternità :)

In questo caso ho cotto patate e verza in padella, mentre nella ricetta originale andrebbero lessati insieme alla pasta. A voi la scelta!
Per la besciamella ho scelto il latte d'avena: per me è imbattibile nelle creme salate e dolci (come la crema pasticcera). Potete prepararla comodamente in anticipo.

N. B. I Se volete cimentarvi anche nell'autoproduzione della pasta, trovate la mia ricetta per delle tagliatelle al grano saraceno qui.

lunedì 10 dicembre 2018

Baci di Dama al Cacao con Farina di Arachidi Tostate


It's beginning to look a lot like Christmas dice una famosa canzone di Natale.
Vetrine, strade, case e balconi si stanno addobbando a festa; io stessa vi sto scrivendo davanti alle luci colorate del nostro mini abete.

Devo fare però una confessione: da qualche anno fatico a sentire quel clima natalizio dal quale ero così facilmente assorbita da bambina. Quindi faccio un passo alla volta e prima di pensare al Natale, penso a Santa Lucia che a Verona (città dalla quale provengo) è pure più importante di Babbo Natale o per lo meno lo era quando ero piccola io.

Come vi ho detto più volte in questi anni di blog, è stata sempre (e solo) Santa Lucia a portarmi regali e dolcetti la notte tra il 12 e il 13 dicembre. La colazione di quella mattina era la migliore di tutto l'anno: giochi bellissimi e un livello di zucchero imbarazzante in corpo.
I regali in assoluto più esaltanti che io ricordi sono stati una bicicletta rossa durante gli anni dell'asilo e uno stereo tutto mio con all'interno il cd Backstreet's Back dei Backstreet Boys (in pieno stile anni '90) durante gli anni delle medie!

E voi che regali ricordate con più affetto?

Pensando a tutto questo, ho voluto anche quest'anno dedicare a questa occasione una nuova ricetta dolce: dei baci di dama al cacao con farina di arachidi, frutta secca che a casa mia non manca mai nel piatto dei dolci di Santa Lucia, ma anche sulla tavola del pranzo di Natale.

venerdì 22 dicembre 2017

Vegan Menu di Natale 2.0


- 3 a Natale.

Anche quest'anno torno velocemente sul blog per lasciarvi qualche idea last minute per il pranzo di Natale o la cena della vigilia. Come al solito non ho ancora deciso definitivamente il mio menù, quindi un ripasso delle ricette pubblicate quest'anno sul blog farà bene anche a me :)

Ho selezionato per ogni portata due alternative e due bonus track finali. Mentre qui trovate le idee dal menù dell'anno scorso. Spero di potervi essere utile!

sabato 16 dicembre 2017

The Goldbergs Week #02: V-eggnog con Latte di Mandorle e Brandy


Oggi seconda ricetta per la Nerd Week natalizia.
Per questo mese torniamo indietro ai mitici anni '80 e siamo ospiti della famiglia Goldberg a Jenkintown (Pennsylvania).

Come vi dicevo nello scorso post, i Goldbergs sono ebrei e a dicembre non festeggiano Natale, ma Hanukka che ricorda la consacrazione di un nuovo altare nel Tempio di Gerusalemme dopo la libertà conquistata dagli Elleni.
Nella terza stagione, però, Beverly scopre l'atmosfera di Natale a casa dei vicini: mentre i suoi figli passano forzatamente questo periodo in famiglia e non sentono lo spirito delle feste, i Kremp sono felici di trascorrere del tempo insieme partecipando all'addobbo della casa, cucinando, giocando e scambiandosi doni. Sul loro camino acceso sono appese le calze natalizie, un grande albero padroneggia il salotto e un tavolo è apparecchiato e ricco di dolci.

Beverly decide quindi di creare una Super Hanukka "frigolante e scoppiettante", in realtà una copia in versione blu del Natale, con un cespuglio al posto dell'albero e altre cose tipicamente natalizie come le decorazioni per la casa, le luci colorate, la casetta di pandizenzero, i bastoncini di zucchero e Neil Diamond. Tutto questo fa infuriare il nonno, preoccupato che le sue tradizioni non siano trasmesse ai nipoti e che anche la figlia si dimentichi le proprie origini.

Tra le ricette di casa Kremp riproposte da Beverly c'è l'eggnog, presentato però come un drink alcolico al latte. L'eggnog infatti è una bevanda alcolica tipica del periodo natalizio, preparata principalmente con uova, latte, liquore (rum, brandy o whisky) e noce moscata.
Ho cercato subito se ci fosse una versione vegana e ne ho trovate moltissime: molte usano il latte di cocco, alcune il latte di soia e altre il latte di mandorla, opzione che ho preferito. Inoltre moltissime usano i datteri medjoul come dolcificante, mi sono tolta lo sfizio e ho fatto lo stesso.

Ho trovato tantissime versioni analcoliche, ma non mi sono data freni e ne ho fatta una al brandy ... ma sono stata indecisa fino all'ultimo se usare invece il porto (che ha circa la metà della gradazione alcolica). A voi la scelta :)
Poi tante spezie e il gioco è fatto: si ha una bevanda saporita da servire agli ospiti insieme a qualche dolcetto. A me ha ricordato un po' il Baileys per sapore e consistenza.

Sono stata indecisa fino all'ultimo anche sul nome: V-eggnog o Egg-not?
Avete preferenze?

martedì 12 dicembre 2017

The Goldbergs Week #01: Mini Bagel con Verde di Riso, Radicchio e Noci


Altro mese, altra Nerd Week e altra sitcom da cui trarre nuove ricette.
In vista del Natale, anche questo appuntamento si veste a festa e per l'occasione ho scelto un telefilm in cui il Natale vero e proprio non si festeggia, ma ha come protagonista un'intera famiglia e cosa c'è di più natalizio della famiglia e dell'aria di casa?

La sitcom in questione è The Goldbergs, creata e prodotta da Adam Goldberg e in parte basata proprio sulla sua infanzia e la vita della sua famiglia negli anni '80.
Gli altri personaggi sono: Beverly, la mamma iperprotettiva e soffocante, con maglioni di pailettes e capelli cotonati; Murray, il papà orso, burbero coi figli imbranauti (morons nella versione originale), gran lavoratore ma anche pigro di fronte alla televisione (in mutande) ; Erica, la sorella diciasettenne alle prese con la scelta del college e col sogno di diventare una musicista professionista; Barry, il fratello sedicenne appassionato di sport e molto (troppo) sicuro di sé nonostante i ripetuti insuccessi; Al Solomon, il mitico nonno materno, sciupafemmine e giovanile, è il migliore amico e la spalla di Adam.


Non è propriamente un telefilm nerd, ma il protagonista Adam è un vero nerd: impacciato con le ragazze, grande appassionato di computer e cinema (da Star Wars a Corto Circuito, da I banditi del Tempo a Lo Squalo e Indiana Jones); documenta con la videocamera i vari momenti della vita in famiglia (alla fine di ogni puntata si possono vedere quelli girati dal vero Adam), ma anche piccoli film ispirati a quelli da lui più amati.
Durante le varie puntate scorrono tutte le manie degli anni '80: non solo gruppi musicali e film di culto (come Risky Business, Top Gun, Una pazza giornata di vacanza, The Breakfast Club, Commando), ma anche walkman e sterei, vestiti e calzature all'ultima moda, automobili (come la delorian di Ritorno al Futuro), l'arrivo di Mtv e i programmi televisivi dell'epoca.
The Goldbergs è una sitcom nostalgica, ma anche davvero esilarante ... soprattutto grazie a Barry Big Tasty, il personaggio secondo me più divertente coi suoi scatti d'ira, la sua incapacità di resistere alle scommesse più assurde, il suo modo comico di correre, le canzoni rap con la sua crew JTP e le sue teorie strampalate!

sabato 9 dicembre 2017

Tartufini di Cioccolato alla Cannella | Cioccolatini Veloci con Sale Aromatizzato


Più che essere natalizio, il post di oggi è dedicato a Santa Lucia.
Vivo a Milano, ma sono veronese e mi piace mantenere le mie tradizioni anche a 150 km di distanza. Ho sempre atteso il 13 dicembre più del 25 perchè era a Santa Lucia e non a Babbo Natale che scrivevo la letterina ed era lei a portarmi i regali e una vagonata di dolci. In Piazza Bra si radunavano (e continuano a farlo) le bancarelle del mercato e alle elementari potevamo addirittura portare i regali ricevuti e giocare tutta la mattina. Che anni!

Questo post è anche particolarmente cioccolatoso: dopo un paio di mesi di astinenza, a dicembre mi sto concedendo il cioccolato, ma bio e fair trade per limitare (spero) il mio effetto sull'ambiente e sulle persone.
Dopo la lettura di La mia vita a impatto zero di Paola Maugeri, infatti, ho cercato di prestare ancora più attenzione alla provenienza e alla storia di ciò che mangio: come riporta il libro, il cibo che è sulle nostre tavole proviene in media da duemila km di distanza e gli ingredienti di un tipico pranzo domenicale percorrono un numero di chilometri equivalente a due volte il giro del mondo prima di arrivare da noi.
In particolare ho eliminato l'avocado (escluso quello siciliano che sto trovando in questo periodo a Milano) e altra frutta esotica (come banane, mango e cocco), ho sospeso il cioccolato e ridotto drasticamente il caffè. Continuo invece a usare lo zucchero integrale di canna, ma anche in questo caso scelgo il dulcita equo e solidale, certificato bio e fair trade.

Tornando alla ricetta, come avrete capito, in questi giorni prenatalizi mi sto concedendo più zuccheri ... ai danni rimedierò a gennaio. Cerco almeno di limitarmi con le dosi dei dolci che preparo dato che siamo solo in due in casa. Voi sentitevi liberi di duplicare o triplicare (o oltre) gli ingredienti qui di seguito.
Eccovi due dolcetti semplicissimi con pochi ingredienti, perfetti per accogliere i vostri ospiti in questo periodo di festa.

mercoledì 6 dicembre 2017

Timballo di Pasta Integrale con Ragù di Lenticchie e Mozzarisella


6 dicembre. L'albero di Natale è addobbato, le sue luci sono accese così come quelle che circondano la finestra della cucina, le passeggiate nell'aria pungente anticipano l'inverno in arrivo, le cioccolate calde e le tisane speziate diventano le nostre migliori compagne, le candele vengono accese ad ogni pasto e la voce di Michael Bublé riscalda ancora di più l'atmosfera di casa.

Mancano gli Wham! e Mariah Carey ed è ufficiale: il Natale è alle porte e oggi sul blog inauguro ufficialmente le ricette natalizie! Finalmente!
In realtà sono leggermente indietro con la tabella di marcia, ma spero di riuscire a condividere con voi tutto quello che ho in mente.

Per il pranzo di Natale a casa mia vengono serviti tradizionalmente due primi, di solito le lasagne di carne e i tortellini in brodo.
Da quando sono diventata vegetariana e poi vegana ne è stato aggiunto un terzo preparato da me ... aggiunto, non sostituito :(
Il mio primo varia di anno in anno, ma spesso consiste in pasta al forno farcita in vari modi, l'anno scorso ad esempio con besciamella, zucca e mozzarisella affumicata. Trovo infatti che la pasta al forno crei subito un'atmosfera di casa e nelle sue dosi abbondanti è pronta per accogliere tutta la famiglia ... mi ricorda inoltre la pasta super pasticciata che preparavo con i miei cugini in estate quando avevamo casa libera per una sera.

Ecco perchè la prima ricetta per questo Natale è un timballo con ingredienti molto semplici e italianissimi: la pasta integrale appunto e le lenticchie che a Natale (ma anche tutto il resto dell'anno) non possono mancare sulla nostra tavola.
Le lenticchie sono state usate per un sugo rustico, un ragù buonissimo che ho scoperto un paio di anni fa su Chi ha rubato le crostate e da allora non ho più tradito! Pasta e ragù si mescolano in un ciambellone con un cuore di mozzarisella e una superficie di pangrattato o, come nel mio caso, lievito alimentare.

giovedì 30 novembre 2017

Melaleggo in un Boccone. Favole Illustrate con Ricette Tutte Vegetali


Non sono solita fare recensioni di libri di cucina qui sul blog, ma il libro di cui voglio parlarvi oggi è speciale e merita di essere fatto conoscere il più possibile.
Nell'infinità di pubblicazioni vegan che possiamo trovare nelle librerie o in vendita su internet, infatti, questo libro è un'assoluta novità che unisce favole per bambini, ricette completamente vegetali e illustrazioni a mano.

Melaleggo in un boccone è nato dalla collaborazione tra Elisabetta Angelin, Sara Cargnello (Miss Vanilla) e Tania Giacomello, che hanno unito le loro abilità nella realizzazione di questo progetto condiviso.
Sara aveva infatti notato un vuoto nelle proposte delle nostre librerie: mancava un libro per l'infanzia in linea con il rispetto per la natura e gli animali, ancora descritti in contrapposizione agli umani o come oggetti da usare più che come esseri viventi da amare. Nello stesso periodo Elisabetta stava scrivendo delle favole animaliste che rispecchiassero il naturale legame tra piccoli e animali. Da qui l'idea di unire queste storie ad una parte culinaria di ricette, rispettose degli animali, dell’ambiente e della salute. Si è unita poi Tania con le sue illustrazioni realizzate a mano. Un crowdfunding infine ne ha permesso la stampa e ora finalmente la diffusione sul mercato.
Il libro è edito da Moka Libri, la stessa casa editrice veronese del mio Dolci Vegan.

martedì 14 novembre 2017

New Girl Week #01: Patate e Verdure alla Birra Cotte al Forno


Nuovo mese, nuova Nerd Week dedicata ad una delle mie serie preferite.

Per gli ultimi due appuntamenti ho cercato di collegare la scelta del telefilm ad un'occasione del mese: a settembre The Big Bang Theory in vista dell'inizio dell'undicesima stagione, a ottobre Salem per l'arrivo di Halloween.
E novembre?

A novembre festeggiamo il Thanksgiving che negli Stati Uniti ricorre ogni quarto giovedì di novembre. Direte voi: ma che ce frega del Ringraziamento?
Niente in realtà, ma le sue ricette possono essere uno spunto in vista del prossimo Natale. E soprattutto è il pretesto perfetto per parlare di una sitcom che adoro e che sicuramente si gioca con The Big Bang Theory la posizione sul podio tra quelle del mio cuore: New Girl!


Arrivata alla sesta stagione, la serie è ambientata a Los Angeles e ha come protagonista Jessica (Jess) Day, interpretata dalla fantastica Zooey Deschanel (avete mai visto 500 giorni insieme?).
Jess è una maestra di 30 anni che scopre all'improvviso di essere stata tradita dal fidanzato con cui convive; decide quindi di cambiare vita e andare a vivere in un loft abitato tra tre ragazzi sconosciuti. È allegra, ingenua e spesso imbranata; ama canticchiare e ballare, mettendo spesso in imbarazzo gli altri.
Tra l'altro la sigla (versione intera qui) è cantata davvero da Zooey Deschanel che, oltre a recitare, canta nel duo She & Him!
Jess finirà inesorabilmente per sconvolgere la vita dei tre ragazzi, amici fin dall'università: Nick Miller, Schmidt e Winston Bishop.

giovedì 12 gennaio 2017

...about hygge #03: i preferiti di dicembre



Buon anno amici!
Come avete trascorso le vostre giornate natalizie? Le mie sono trascorse tranquille in famiglia inseme anche ad Aure: quest'anno davvero non mi mancava nulla!

Come ogni inizio anno ho scritto i miei buoni propositi con tanta voglia di portarli a termine: alcuni lavorativi, altri più personali, alcuni attinenti al blog, altri costanti da anni come gestire meglio il mio tempo, prendermi più cura di me e di chi mi sta vicino, migliorare con l'autoproduzione, dedicarmi a nuovi hobby...

Per oggi torno sul blog ancora con la lentezza di questi giorni di vacanza per continuare la mia rubrica sull'hygge per trovare la felicità e il calore nelle piccole cose di ogni giorno. Presto però torneranno le ricette...anzi, una maggiore costanza nella loro pubblicazione compare proprio nella mia lista di buoni propositi :)

Questo mese ci sono stati momenti hyggeling solitari e tanti, ovviamente, legati al Natale:

venerdì 23 dicembre 2016

Vegan Menu di Natale #christmasiscoming


Amici, mancano solo due giorni a Natale: ieri sono tornata a Verona per trascorrere questi giorni di festa in famiglia (quest'anno particolarmente allargata), ma non potevo lasciare Milano senza prima ammirare le luci natalizie più belle della città, quelle sui Navigli...la foto sopra non rende assolutamente, vi consiglio di guardare queste.

Ma parliamo di cibo! Oggi torno sul blog per un post veloce: sto ancora pensando al mio menù vegan per il 25 (l’ho rivoluzionato ieri all'improvviso) e, ripercorrendo delle ricette sul blog, ho pensato di lasciarvi qualche appunto che spero vi possa essere utile.
Per ogni portata ho selezionato 3 ricette dall’archivio di Vegeintable, oltre a quattro idee per dei veloci regali homemade e due special tracks :)

ANTIPASTI


Mini galette salate con radicchio, mele e burrodi noci (senza glutine)

venerdì 16 dicembre 2016

Torta Salata con Verza, Lenticchie e Patate Dolci #christmasiscoming


Gli scorsi ottobre e novembre ho mangiato davvero tantissima zucca (delica per lo più). Questo dicembre, invece, è stato il turno della verza: oltre ad essere buonissima, è ricca di vitamine e sali minerali, è molto versatile in cucina per diverse preparazioni e pure economica.

Pensando alle ricette di Natale, mi è venuto quindi spontaneo avvalermi di lei e la torta salata che vedete oggi ne è il risultato. Solo dopo mi sono ricordata che anche l'anno scorso questo tipo di cavolo era stato il protagonista sul blog del mio antipasto di Natale...evidentemente lo collego a queste feste più di quanto mi aspettassi!

Come consigliato in Sale&Pepe Veg di novembre 2016, l'ho abbinata con cipolla, lenticchie (che il 25 non possono mancare), spezie e - per la prima volta- patate dolci.
Ho racchiuso il tutto con un involucro integrale e croccante ispirato a questo, ma con farina di farro al posto di quella di riso e alla fecola. Se volete una torta salata senza glutine seguite la ricetta originale, facendo più attenzione con l'impasto o realizzando delle monoporzioni.

Per quanto riguarda le patate dolci (o batatas), sapete che ne esistono decine di varietà? Io lo ignoravo e questa è stata l'occasione per conoscerle un po' di più: mi aspettavo infatti che tutte avessero pelle rossa e polpa arancione. Mi sbagliavo! In questa ricetta infatti ho utilizzato delle patate a polpa chiara e pelle marrone come quelle più comuni: voi utilizzate pure le vostre preferite :)

martedì 29 novembre 2016

Biscotti Natalizi con Cioccolato Fondente e Arancia #christmasiscoming


La dipendenza da cioccolato, come vedete, non diminuisce!
Anzi, con Santa Lucia sempre più vicina e l'aria di Natale che inizia a diffondersi, la dolce mania è aumentata e le infornate notturne sono diventate una piacevole abitudine, sia a Milano che a Verona.

Muffin, fudge e biscotti rigorosamente al cioccolato (o al massimo al cacao) hanno confortato le nostre colazioni e profumato non solo il nostro monolocale, ma anche il pianerottolo del condominio.


Oggi condivido la ricetta definitiva per dei biscotti al cioccolato tanto semplici, quanto golosi. Derivando da una preparazione onnivora, hanno avuto bisogno di qualche test...ma poi sono stati approvati addirittura da Fily, il mio pazzo e adorabile nipotino di 8 anni. L'evento è alquanto straordinario: negli ultimi due anni gli unici biscotti a raggiungere questo ambita approvazione (altro che certificazioni igp, doc o docg) sono stati i puoti vegan di Santa Lucia nella versione integrale, che ho rifatto più volte durante l'anno anche col suo prezioso aiuto. Immaginate, quindi, la mia felicità nell'aver trovato ora un altro dolcetto altrettanto apprezzato!

martedì 22 novembre 2016

Cavolfiore al Forno con Garam Masala e Salsa di Yogurt, Arancia ed Erba Cipollina #christmasiscoming


Vi ho mai parlato di quanto adoro i foodblog del Nord-Europa?
Green Kitchen Stories, Deliciously Ella, Call Me Cupcake, Our Food Stories...rimango sempre affascinata dalle loro splendide foto e dalle loro ricette originali.

Mancando solo 33 giorni a Natale, ho iniziato a cercare ispirazione per il pranzo in famiglia e mi sono rivolta proprio ad alcuni di loro: ho trovato un primo spunto in quello che è probabilmente il mio blog preferito, My New Roots.
A catturare la mia attenzione è stato un contorno, portata che viene spesso sottovalutata, ma che può diventare invece uno dei pezzi forti del pasto. In questo caso si tratta di un Whole Roasted Cauliflower, il cavolfiore arrosto lasciato intero durante la cottura: ad attirarmi è stata la sua presenza scenografica, ma soprattutto la marinatura speziata.
Altra cosa che adoro infatti sono le spezie, soprattutto quelle indiane, quindi non potevo non innamorarmi di questa ricetta di Sara B. Lei usa un suo personale Tandoori Masala; nel mio caso ho usato un altro mix indiano, il Garam Masala, a cui ho aggiunto alcune singole spezie.

Se come me siete appassionati di spezie, vi consiglio la lettura del post di Sara B: è così interessante da far venir voglia di togliersi il pigiama, vestirsi e andare in cerca di un emporio di spezie! A proposito, se qualcuno ne conosce uno ben fornito a Milano (o Verona) non si faccia scrupoli a suggerirmelo nei commenti: ne sarò eternamente grata!

Ho abbinato, inoltre, una salsa allo yogurt, perchè fosse fresca rispetto all'intenso sapore speziato del cavolfiore: con l'aggiunta di pochi ingredienti si ottiene un dressing perfetto anche per altri contorni, come un'insalata di finocchi e carote.

venerdì 18 dicembre 2015

Panforte con sciroppo d'acero, canditi e uvetta


Ecco, proprio panforte non è!
La ricetta del dolce natalizio senese infatti è protetta dal marchio Igp, quindi appena si apporta una modifica, si ha qualcosa di diverso dal tradizionale. Sfogliando però La cucina italiana di dicembre 2013 (sì, conservo gran parte delle riviste di cucina), ho trovato la ricetta del Panforte Margherita e sono stata assalita da una voglia pazza di tradizione natalizia.

Inoltre non essendo ancora in modalità pasta madre, ho rimandato pandoro e panettone: il panforte mi è sembrata un'ottima alternativa. Essendo poi di per sè privo di uova e latticini, è bastato solamente sostituire lo zucchero bianco con quello di canna e il miele con lo sciroppo d'acero. Qualche volta è bello vincere facile!

Le altre modifiche sono state apportate in base ai miei gusti e alla disponibilità degli ingredienti: non ho messo l'ostia sul fondo del composto e ho sostituito il cedro candito con dell'uvetta... magari avrei potuto mettere dei fichi secchi, che dite? Per quanto riguarda le spezie, ho usato un mix per panpepato che contiene cannella, coriandolo, chiodi di garofano, noce moscata e anice stellato, le stesse che possono essere presenti anche nel panforte.
La rivista inoltre consigliava di fare 2 piccoli panforti da 12 cm d diametro, ma ho preferito rivedere le quantità per farne uno unico di 20 cm.

venerdì 11 dicembre 2015

Fagottini di Pasta Fillo con Verza al Curry e Lenticchie Rosse

 
Amici, in questi ultimi mesi non sono stata molto presente sul blog...nè ai fornelli per la verità. Ci sono state cose da fare, cose a cui pensare che mi hanno fatto spesso essere di fretta...molte sono state belle certo, ma con la costante sensazione di non riuscire a sistemare tutto e di aver poco tempo per me e i miei pensieri. Da gennaio però la situazione potrebbe essere diversa, più tranquilla e non vedo l'ora di tornare più operativa che mai: mi spetta almeno un cookies day come all'inizio di quest'anno!

In parte ho già iniziato a ritagliarmi qualche spazio: sto definitivamente sistemando (o almeno ci provo) la casa, partendo da quel caos che è la mia camera; ho frequentato una lezione sull'allestimento natalizio della tavola e della casa; proprio ieri ne ho frequentata (grazie alla dritta della Sissa) una sui Dolci Vegan Senza Glutine, tenuta da Silvia Cappellazzo al ristorante Flora di Verona.

https://www.instagram.com/manuela_vegeintable/

Mi sono data anche a qualche esperimento per il periodo natalizio: ho preparato anche il mio primo ragù di soia...bono, davvero bono! Oggi condivido proprio uno di questi test: un antipasto con lenticchie e verza, racchiuse in un involucro di pasta fillo.
 
Una parentesi sui legumi (ma nel mio caso anche sulle zucchine): perché quelli cotti dalla mamma vengono meglio dei miei? Voglio dire... studio ogni sua mossa, ma niente... i miei sono buoni, i suoi fenomenali...che metta un ingrediente magico appena mi distraggo un attimo?!? Capita anche a voi?

Prima della versione di oggi, avevo fatto una prova con le lenticchie nere che sono ottime, ma hanno un colore poco festaiolo. In quella successiva quindi ho preferito quelle rosse che tra l'altro risultano anche più morbide.

martedì 24 novembre 2015

Tris di Mendiants al Cioccolato Fondente

 
Ignoriamo il fatto che nell'ultimo post dicevo che sarei tornata prima di Halloween...facciamo che si stava scherzando, dai!
Meglio iniziare a pensare già al Natale: a casa mia abbiamo ignorato la mezza stagione e siamo passati direttamente dalla tovaglia con le conchiglie a quella rossa con il vischio disegnato; dopo due anni senza albero, in queste settimane ci siamo messi alla ricerca di uno tutto nuovo (quello vecchio ormai reggeva a stento un paio di palline); la sciarpa con i fiocchi di neve e le renne (evviva la sobrietà!) è già al mio collo; per le lucine tutto bene, quelle sono appese in camera durante tutto l'anno!

Manca solo di mettersi in cucina e sperimentare qualcosa di nuovo. Quest'anno in particolar modo...ho infatti questa mezza idea: trascorrere il Natale non a Verona con la mia famiglia, ormai abituata alle mie idee da fricchettona, ma da quella di Aure in Sardegna, dove i prodotti di origine animale abbondano! Vorrei quindi arrivare con delle ricette ben collaudate e apprezzabili da tutti...se avete suggerimenti, sono tutta orecchi.

Allora diamo avvio alle idee per Natale con una preparazione facile facile: i mendiants, ovvero dei dolcetti nati in Francia costituiti da dischi di cioccolato e completati con frutta secca ed essiccata. 
Cercando su internet, ho letto che originariamente ogni ingrediente rappresentava uno dei 4 ordini monastici della Chiesa Cattolica: fichi essiccati per i francescani, mandorle per i carmelitani, nocciole per gli agostiniani e uvetta per i domenicani. Altri siti riportano invece un'associazione cromatica.

Per oggi ho preparato tre diversi tipi di mendiants in base a due criteri principali: da una parte la frutta secca disponibile in casa; dall'altra i sapori che amo abbinati al cioccolato, quindi limone, fior di sale e cannella. Un'annotazione sulla grandezza dei dolcietti: i miei sono piuttosto grandi, quindi con 100 gr di cioccolato ho ottenuto una quindicina di mendiants; ne avrete sicuramente di più se rispettate il diametro classico di 2,5 centrimetri.

lunedì 5 gennaio 2015

Biscotti al cacao con nocciole e liquore di caffè espresso


Buon anno amici miei!!!

Meno male che alla fine dell'ultimo post avevo scritto che avrei girato per di qua anche durante i giorni di festa!!! Alla fine sono tornata nel mio salottino con cucina a vista solo oggi...e sarò sincera: ne sono contenta!
Ho fatto un bel po' di cose gli ultimi giorni del 2014 e in questi primi del 2015: ho finito in extremis i regali per gli amici, quest'anno rigorosamente home-made; sono sopravvissuta ai pranzi di Natale e Santo Stefano, non prima di aver sperimentato qualche nuova ricetta per l'occasione; prima del 31 dicembre sono stata due giorni a Milano nei quali ho mangiato, passeggiato, annusato spezie e ammirato ogni albero di Natale illuminato; sono stata invitata ad un cenone di Capodanno così rilassato da aver mangiato il secondo dopo la mezzanotte e il dolce dopo le 2; ho guardato così tanti cartoni Disney, vecchi e nuovi, da mettermi quasi a cantare anch'io; ho passeggiato in una montagna senza neve, ma con una luna piena pazzesca; ho bevuto caldi infusi ad ogni ora e sfornato biscotti in quantità come non ci fossero 365 nuovi giorni per farlo!


Col nuovo anno infatti ho deciso che avrei dedicato un intero giorno a testare quei biscotti che occupano qualche punto nella lista delle ricette da provare...quella lista in cui per ogni preparazione spuntata, se ne aggiungono almeno 3 di nuove...quella lista, in sostanza, che non verrà mai conclusa!
In realtà i Cookies Days per ora sono stati tre, qualche ricetta è rimasta fuori momentaneamente, ma conto di rimediare quanto prima! Complice la casa vuota (i miei hanno vagato per il Veneto in camper) ho sfornato di mattina, pomeriggio e sera...fortunatamente mia zia faceva un salto da me una volta al giorno e io le preparavo qualche sacchettino di biscotti da portare a casa, altrimenti ora sarei tonda come i biscotti che condivido oggi!

lunedì 22 dicembre 2014

Tagliatelle di Grano Saraceno con Cavolini di Bruxelles e Briciole all'Arancia


Con questo post non voglio proprio darvi una ricetta, più che altro voglio parlare un po' degli esperimenti fatti negli ultimi giorni e soprattutto tornare un attimo sul blog prima che arrivi, senza nemmeno avvisare, il giorno di Natale.

Per la rubrica un pensiero positivo per ogni post vi posso dire che ho avuto giornate molto produttive in cucina: intanto sono tornata alla panificazione, preparando un panettone gastronomico vegan che, per essere stato in assoluto il mio primo tentativo, mi ha molto soddisfatto...anche se prima di infornarlo, dopo la seconda lievitazione, ho rovinato un po' la sua forma a cupoletta (eh ma non succederà una seconda volta); ho preparato anche la mia prima marmellata non crudista (e ci sto prendendo gusto), oltre che la mia prima pasta fresca vegan, protagonista della ricetta di oggi! Ah per la prima volta ho anche frequentato una vera lezione di cucina...insomma, se non si fosse capito, in questi giorni mi son proprio buttata sul cibo!!!

Non so nemmeno come ci sono arrivata alla voglia di fare delle tagliatelle!
Una mattina mi sono svegliata, ho fatto colazione e ho iniziato a unire farine: il primo tentativo in assoluto è stato fatto con farine senza glutine (riso+grano saraceno), ma l'impasto era particolarmente difficile da gestire e alla fine ho ripiegato sui dei maltagliati; il giorno dopo (e quello dopo ancora in realtà) mi sono affidata all'amica integrale che, insieme ad un po' di grano saraceno, era più disposta a farsi stendere e ridurre a tagliatella!
Ammetto però che il gusto di quella senza glutine mi è piaciuto di più...quindi se qualcuno conosce un trucco per renderla anche più facilmente lavorabile (senza uova naturalmente), non si faccia problemi a scrivermi un commentino!
Anche le tagliatelle integrali da cotte in realtà mi sono risultate un po' delicate, per questo nel secondo tentativo ho tenuto la pasta più spessa e più larga...ecco, mi servono molte altre lezione di cucina o molti altri pasticci home-made! Almeno nessuno si è lamentato per aver mangiato i miei test per tre giorni di fila!