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lunedì 13 agosto 2018
Crostata Vegan alle Mandorle con Crema Pasticcera all'Avena e Frutta Fresca
Siamo purtroppo arrivati all'ultima delle ricette preparate a quattro mani con la mia amica Giulia del blog Il Pomodorino Confit. Una ricetta super estiva, aspettando di organizzarci di nuovo per qualche esperimento autunnale in chiave vegan :)
Il dolce di oggi è un vero classico che piace a tutti: una crostata composta da una base friabile con farina di mandorla, farcita con la crema pasticcera al latte d'avena dell'ultimo post e tanta frutta fresca (privilegiando quella che non rilascia troppo liquido). Decoratela come più vi piace: ordinando meticolosamente la frutta o optando per un disordine creativo, puntando al minimalismo o abbondando senza limiti, il risultato sarà sempre vivace e coloratissimo.
Noi l'abbiamo mangiata a merenda e abbiamo dovuto proprio fare il bis.
Il resto poi è durato pochissimo!
sabato 28 aprile 2018
Atypical Week #02: Vegan Lemon Squares con Mandorle e Miglio
Secondo appuntamento con la commedia Atypical, la serie tv scelta per la Nerd Week di questo mese.
Come vi dicevo nel post precedente, il personaggio principale è Sam, ragazzo affetto da autismo ad alto funzionamento in cerca di una maggiore indipendenza e soprattutto di una ragazza. Le scene più divertenti sono spesso date dalla sua mancanza di filtri, come rivelare ai genitori dettagli che ogni altro figlio avrebbe nascosto, o dalla sua totale inesperienza con le ragazze, come i suoi primi disastrosi appuntamenti e gli appunti presi durante le sue ricerche sull'amore.
Atypical è una commedia, ma non mancano anche aspetti più complessi come le pesanti crisi di Sam o la sua relazione con i compagni a scuola, ma anche i sentimenti degli altri componenti della sua famiglia: la madre Elsa in cerca di una nuova dimensione, oltre a quella del figlio a cui si è completamente dedicata; il padre Doug in difficoltà con la moglie, oltre che nel trovare un punto di contatto col figlio; la sorella Casey spesso messa in secondo piano per i problemi del fratello più grande che "assorbe tanto spazio intorno a sé da fare sentire gli altri, a volte, come fossero niente".
Per quanto riguarda il cibo, esso compare nella routine di ogni giorno coi cinnamon buns surgelati della mattina e le cene in famiglia (come quella speciale che vi ho raccontato nell'ultimo post), negli snack amati da Sam come i crackers ritz, nelle tagliatelle col burro richieste al ristorante o nelle fragole ricoperte di cioccolato che Zahid gli suggerisce di portare alla psicologa. In diverse occasioni inoltre la madre prepara dei dolcetti fatti in casa, come i cupcake con frosting colorati per il ballo di fine anno della scuola o i lemon squares per il gruppo di sostegno che frequenta settimanalmente con altri genitori di figli con autismo. Proprio questi sono la ricetta che condividerò oggi :)
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giovedì 8 febbraio 2018
Frollini con Farina di Mais e Marmellata di Lamponi
Finalmente pubblico la prima ricetta del 2018!
Siamo a febbraio inoltrato e cuoricini vari hanno invaso i negozi in vista di San Valentino, così ho voluto dedicare una ricetta anch'io a questa ricorrenza perché, come ho detto più volte, "ogni motivo è buono per sfornare un dolcetto".
Niente di elaborato, ma una ricetta semplicissima. Sono partita dalla quella base per i biscotti integrali di pastafrolla e ho sostituito parte della farina di grano con quella di mais, ma sono possibili infinite versioni: con farina di mandorla, di nocciole, di pistacchi ...
Per l'estetica ho spudoratamente copiato dei biscotti postati su Instagram da Molly Yeh mesi fa: tondi con una piccola apertura a forma di cuore, farciti con una marmellata rossa e vivace.
Se siete allergici a San Valentino, potete prepararli per Carnevale: invece dei cuori, intagliate i biscotti con dei piccoli cerchi (come fossero coriandoli) e farcite con marmellate di diversi colori.
N.B. Con queste dosi mi sono venuti solo 14 biscotti (7 coppie), ma piuttosto grandi (8 cm di diametro). Quindi se li fate di una dimensione più tradizionale ve ne verranno sicuramente di più, ma regolatevi con i minuti di cottura.
sabato 18 novembre 2017
New Girl Week #02: Pie con Zucca Speziata e Mele alla Birra
Post nel fine settimana! Ogni tanto capita :)
Dopo l'introduzione alla sitcom New Girl e la prima ricetta tratta da essa, torno per parlarvi ancora un po' della serie e per condividere l'immancabile preparazione dolce. Come vi dicevo la Nerd Week di questo mese è dedicata al Thanksgiving, i cui preparativi sono presi molto seriamente da Jess: come dice lei stessa, niente la rende più felice che cucinare per 10 ore e mangiare tutto in 25 minuti :D
Queste preparazioni però vanno bene durante tutti i mesi freddi, periodo natalizio compreso.
Vi ho già parlato dei protagonisti della serie, ma oggi voglio presentarvene altri due ricorrenti: Coach e Reagan. Il primo è un personal trainer che viveva nel loft prima dell'arrivo di Winston, in seguito si trasferisce e ricompare nella terza e nella quarta stagione. Reagan (interpretata da Megan Fox) è invece una rappresentante farmaceutica che sostituisce Jess nel loft per buona parte della quinta stagione, si allontana anche lei per tornare poi nella successiva. Ecco, Reagan è l'unico personaggio che non mi fa impazzire nella serie: non è particolarmente divertente e non si amalgama molto con gli altri.
La ricetta di oggi però è tratta dalla puntata della quarta stagione dedicata appunto al Ringraziamento ... anzi al Bangs-giving (o Spupazzamento nella versione italiana): Jess, i ragazzi e Cece sono sigle, così Schmidt propone che ciascuno debba invitare una persona compatibile con uno degli altri coinquilini e ribattezza così la festività. Per Jess Coach invita Ryan, il nuovo professore di inglese nella scuola di cui lei è vicepreside. Sono pazzi l'uno dell'altra (e come darle torto), ma non possono avere una relazione in base alle regole della scuola. Non vi dico altro, anzi vi ho già svelato troppo. Vi dico solo che alla fine Jess porta a Ryan una pie per farsi perdonare; non specifica gli ingredienti, ma è in una teglia dal coperchio a forma di zucca. Quindi dopo quella salata, ecco la mia versione dolce.
La pumpkin pie americana consiste in una crema di zucca (spesso mischiata a uova e latte), racchiusa in un guscio di frolla (o pasta brisée o base di biscotti o cracker dolci) e raramente coperta in superficie. Fondamentali sono le spezie: cannella, zenzero, noce moscata, chiodi di garofano e quella che chiamano allspices (pimento).
Ho aggiunto inoltre qualche altro ingrediente apparso nelle varie puntate: la frutta secca (in questo caso mandorle), le mele e, come nella ricetta precedente, un goccio di birra (che non manca mai nel loft di New Girl) proprio per la cottura delle mele. Ho utilizzato una Chimay bionda con buccia d'arancia amara e coriandolo.
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mercoledì 8 novembre 2017
Cornetti Friabili con Mela, Nocciola e Cannella
Qual è il vostro frutto preferito?
Su questo argomento sono piuttosto tradizionale: nessun frutto esotico, nessuno dal raccolto annuo limitato, nessuno dal nome difficile o sconosciuto.
Adoro le mele, le fuji in particolare ma in generale tutte. Le adoro da sole a colazione, dopo pasto o come merenda; le adoro nello yogurt o sul pane tostato con tahina, burro di mandorle o burro d'arachidi, un goccio di sciroppo d'acero e una spolverata di cannella; le adoro ovviamente nelle torte lievitate, ma anche nelle galette.
Le adoro anche in piatti salati come insalate, quiche o vari tipi di riso; le adoro cotte abbinate al radicchio, alla verza o al cavolo cappuccio.
Sono dipendente poi dal succo di mele (col kombucha è il massimo) e, come vi dicevo nell'ultimo post, mi sto appassionando al sidro.
Con rammarico noto di non aver dato abbastanza spazio alle mele qui sul blog: riuscirò a sistemare la situazione entro la fine dell'anno?
Parto oggi in questo tentativo con una ricetta molto semplice, ispirata a questa foto vista su Pinterest: nella ricetta in questione veniva usata una pasta per brioche confezionata, nel mio caso ho preparato una frolla friabile per avvolgere la morbidezza della mela speziata. Quasi una sorta di strudel monoporzione.
Con questa ricetta (e con le prossime) voglio inoltre partecipare al progetto di Cristina Good Food Lab #iltempodellemele che raccoglie ricette dolci e salate con le mele, condividendone anche curiosità e benefici.
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venerdì 27 ottobre 2017
Salem Week #02: Pumpkin Pie con Cipolla, Cavolo Nero e Noci
Secondo appuntamento con la serie horror Salem in vista di Halloween!
Come vi dicevo nel post precedente, Salem è terminata con la terza stagione che in effetti è andata degenerando spesso in maniera esagerata. I personaggi sono evoluti dalla prima stagione, le indifese figure di Mercy Lewis e Anne Hale in particolare, ma spesso con comportamenti assurdi.
Dopo la prima stagione entrano in scena nuovi personaggi come la Contessa Palatina Ingrid von Marburg, ultima sopravvissuta di un'antica dinastia di streghe germaniche, col figlio Sebastian e anche il magistrato Hathorne; inoltre la serie adotta sempre di più riferiementi alla classica mitologia cristiana.
Vi avevo anticipato inoltre la presenza di Marilyn Manson nella terza stagione che è in effetti l'aspetto più esaltante di quelle puntate: interpreta Thomas Dinley, un barbiere-chirurgo al quale ricorrono un po' per tutto, autopsie comprese.
A lui devo la ricetta di oggi!
Avevo già svolto una piccola ricerca sul cibo nelle colonie americane nel XVII secolo e iniziato a meditare sulla preparazione di una pie salata (uno dei piatti più diffusi insieme al pudding), quand'ecco comparire Dinley a offrire meat pie a chiunque, compreso John Alden.
Ovviamente quella che condividerò oggi sarà una pie senza meat: sono rimasta sul classico halloweeniano (what?) e sono ricorsa alla mia amata zucca delica con del cavolo nero e qualche noce, il tutto racchiuso da un guscio di farina di grano e di mais (altro cereale alla base dell'alimentazione del periodo).
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lunedì 13 febbraio 2017
Ravioli Dolci di Pastafrolla con Nocciolata
San Valentino è alle porte.
Come ogni anno non faremo nulla in particolare: nessun regalo costoso o cena chicchettosa, sarà un nuovo giorno per stare insieme, concedendosi magari qualche coccola in più come un bicchiere di vino o un dolcetto speciale.
Nel blog trovate alcuni dolcetti veloci che vi possono aiutare all'ultimo momento, ma vi lascio anche una nuova ricetta per dei biscotti di pastafrolla ripieni di nocciolata.
Ho scelto la nocciolata rispetto alla marmellata perchè trovo sia più golosa e più adatta al giorno degli innamorati, ma è anche più compatta e non rischierà di fuoriuscire dal biscotto durante la cottura in forno. In questo caso ho usato la nocciolata fatta in casa (la ricetta si trova sul mio Dolci Vegan, edito da Moka Libri), ma ormai anche al supermercato si trovano facilmente quelle pronte, senza latte e olio di palma.
Gli ingredienti della pastafrolla inoltre sono pochi e davvero basici...insomma non avete scuse: dovete provarli e farmi sapere cosa ne pensate.
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lunedì 26 ottobre 2015
Crostatine Salate con Patate, Zucca e Porro
Vi avverto: domani nevica! Non può essere altrimenti: non solo pubblico una nuova ricetta, ma addirittura salata!
Negli ultimi mesi ho pensato così tanto alle ricette per il libro Dolci Vegan che stavo per dimenticarmi il piacere di preparare un piatto salato speciale, semplice, ma diverso da quelli preparati quotidianamente.
Vengo spesso associata alle preparazioni dolci, ad esempio in una cena tra amiche sono l'addetta alla torta, ma la verità è che mi piace tanto preparare e (soprattutto) mangiare il salato. Anche per questo, diventata vegana, temevo di dover rinunciare a piatti che amavo e le torte salate erano uno di quelli! Come potevo farle se la mia alimentazione non prevedeva più ricotta e pasta brisée?
Inutile dirvi che la cucina vegana mi ha aperto un mare (o un frigo) di possibilità: ho iniziato a sperimentare impasti per la base e abbinamenti per il ripieno...il risultato è stato migliore del previsto e il gusto più ricco di quello a cui ero abituata. Evviva!
Quasi un anno fa avevo condiviso le galette salate con la farina di ceci e le crostatine di polenta, oggi invece il menù prevede una frolla friabile di farina integrale e di grano saraceno, ripiena di crema di patate al rosmarino e completato con zucca alla paprika, porro e tofu affumicato.
Come dice il sottotitolo del blog, credo che in cucina ci sia molto di più della soia e tendo infatti ad usarla raramente. Quella di oggi è un'eccezione in cui il tofu è assolutamente facoltativo...il porro però no, quello è fondamentale!
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martedì 9 dicembre 2014
Zucchero a Velo Speziato per Puoti Vegani (con e senza glutine)
Il lungo week-end mi ha tenuta lontana dal blog, ma è servito per iniziare ad immergersi nell'aria natalizia!
Molti di voi avranno addobbato l'albero e allestito qualche angolo speciale in casa...io non ancora, ma ho fatto una visita ai Mercatini di Norimberga che come ogni anno a Verona occupano Piazza dei Signori e quelle adiacenti (Cortile Mercato Vecchio e Cortile del Tribunale ), ho iniziato il ripasso di qualche album natalizio (partendo da quello di Michael Bublè) e film in tema e non (Babbo Bastardo più serata Keira Knightley), ho bevuto il primo brulè della stagione, ho fatto il cambio sciarpa (passando dal rosso animalier al rosso natalizio) e soprattutto ho iniziato a sfornare biscotti di pastafrolla (sì, il periodo dei post salati è stato momentaneamente interrotto).
Non pastafrolle a caso però!
Si avvicina infatti il giorno di Santa Lucia che a Verona, nella notte tra il 12 e il 13 dicembre, passa di casa in casa a portare regali e dolci ad ogni bambino (a me ne ha portati sempre troppi), così ho voluto veganizzare i suoi biscotti tipici, i puoti, pastafrolle di tante forme diverse ricoperte di zucchero a velo.
L'anno scorso a Milano mi ero limitata a prepararmi dei semplici cioccolatini aromatizzati (essendo stata completamente dimenticata da Santa Lucia), quest'anno a Verona torno alla tradizione (rivisitata)!
In realtà non sono particolarmente amante dei dolci coperti con lo zucchero a velo, ma i puoti sono gli unici che non concepisco senza una bella spolverata. Così per l'occasione l'ho preparato a casa, tritando finemente dello zucchero grezzo di canna e declinandolo in tre versioni speziate: zenzero, cannella e chiodi di garofano. Le alternative sarebbero state ancora molte (noce moscata, spezie da panpepato...), ma per ora mi sono limitata a questi.
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lunedì 10 novembre 2014
Mini Gallette Salate con Porro, Radicchio, Mele e Burro di Noci (gluten free)
Quella di oggi è la prima ricetta che pubblico a novembre e, come mi sono prefissata per l'intero mese, è una preparazione salata! Vegeintable scoppia di dolci...e pure io!
Poi mi conosco: quando arriverà dicembre, verrò assalita da un compulsivo infornare di impasti dolci e speziati, quindi ora mi concentro sul salato!
Salato a modo mio, cioè sempre con frutta (sia fresca che secca), spezie e ingredienti in generale con sapori contrastanti! In realtà non preferisco il dolce al salato, ma mi accorgo che quotidianamente rimango su preparazioni salate piuttosto semplici e basiche...quindi questo mese mi servirà anche ad allenare la mia testolina (testone direbbe qualcuno) al pensiero e alla preparazione di piatti salati speciali!
Adorando le torte salate, da molto tempo volevo proporvene qualcuna...ma ero sempre indecisa sul ripieno e non volevo utilizzare soia o suoi derivati (non ho scelto a caso il sottotitolo del blog)!
Fortunatamente Mari col suo contest mi è venuta in soccorso senza saperlo: allora mele e radicchio per il ripieno con porro (mon amour) e un pizzico di zenzero su uno strato di crema di noci home-made, il tutto racchiuso in una frolla salata e senza glutine di farina di ceci!
Per il formato di solito tendo a fare un'unica torta da tagliare a fette; questa volta però volevo cambiare, facendo delle monoporzioni: prendere una gallette e morderla senza l'uso delle posate, secondo me ha tutto un'altro gusto!!!
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mercoledì 29 ottobre 2014
Frollini alle Noci e Cioccolato con Crema di Zucca e Arancia...Halloween is coming!
Mancano solo un paio di giorni ad Halloween, così ho voluto preparare un post in tema!
Non che sia mia abitudine festeggiarlo; gli ultimi ricordi legati ad Halloween risalgono all'adolescenza e a qualche festina in maschera: di quelle in cui c'è chi si appartava, chi rimaneva in pista a ballare, chi stazionava vicino al tavolo delle patatine...ecco io mi alternavo tra le ultime due categorie!
Già allora però sfornavo qualche biscotto da dare in caso passasse qualche bambino a chiedere "Dolcetto o scherzetto?". I bambini poi erano passati davvero e la sera mi era piaciuto tanto vedere pezzetti dei corn flakes dei miei biscotti per la via...li avevano addentati subito!
Ricordi giovanili a parte, anche quest'anno Halloween è stata una scusa per sfornare una nuova ricettina dolce!
Inizialmente volevo fare dei biscotti di pastafrolla con la zucca direttamente nell'impasto, ma ogni tentativo è stato vano: per quanto cercassi di ridurre la quantità di zucca, l'impasto risultava sempre troppo umido per essere steso col mattarello! In un caso mi sono rassegnata a formare delle palline e questo è stato il risultato...
...carino, buono, ma non pastafrolla!
Così ho provato a tenerlo un po' in freezer prima di cuocerlo, ma il risultato sfornato non era per niente soddisfacente!
Alla fine ho rivisto l'idea di partenza facendo una crema dolce alla zucca come accompagnamento a dei frollini alle noci...in pratica sono partita dalla mia crostata alla zucca e l'ho scomposta, riabbinando più o meno gli stessi ingredienti: zucca, cannella, noci e cioccolato fondente!
Ora sì che ci siamo: i frollini sono semplici, ma friabili e golosi con le noci e i pezzetti di cioccolato fondente; la crema alla zucca è una bomba abbinata all'arancia (quanto mi è mancata!) e a un pizzico di cannella! Potete usare quest'ultima per intingervi direttamente i biscotti oppure, se avete anche voi il tagliabiscotti a forma di zucchetta, potete intagliare occhi e bocca in un biscotto (spero con un risultato migliore del mio) e accoppiarlo con un secondo, usando la crema come farcitura in mezzo!
Con le dosi che ho indicato sotto, vengono 7/8 biscotti molto grandi e spessi!
Se avete tagliabiscotti più piccoli e/o stendete più sottilmente l'impasto, ve ne verranno sicuramente di più e dovrete rivedere i minuti di cottura in forno!
venerdì 10 ottobre 2014
Crostata Integrale alla Zucca
Quando a fine novembre ho aperto questo blog, avevo l'ingenua idea di voler mostrare quello che già facevo e preparavo! Questa convinzione è durata giusto qualche post, poi ho iniziato un po' alla volta preparazioni che non avevo mai fatto e, soprattutto, non avevo mai pensato di fare!
Non pensavo avrei riprovato a fare il pane, non pensavo avrei usato più spezie di quelle che già avevo, non pensavo avrei sperimentato il crudismo, non pensavo avrei dato una seconda possibilità alle banane, non pensavo sarei riuscita a diventare vegana...
Quella di oggi è proprio un'altra ricetta che non mi aspettavo: un anno fa non avrei mai sospettato di scrivere nella lista delle ricette da provare (tra l'altro sempre più lunga) la crostata con la zucca!
Forse per molti di voi è un dolce già testato, magari più volte! Per me è una novità: la zucca è sempre stata legata a piatti salati, come il risotto, e mai avrei pensato di volerla assaggiare in un altro modo...e che il desiderio fosse talmente grande da fare le mie solite mille mila prove per ottenere quella definitiva che mi convincesse!
Anche questa volta le prime prove sono state fatte con farine senza glutine, ma per ora non trovo gestibile un'intera base di pastafrolla gluten free: i biscotti sono fattibili, un'intera crostata ancora no!
Per come sono fatta io, avrebbe avuto bisogno forse di un altro tentativo, ma sarebbe stato solo per motivi estetici (i bordi), così mi sono fermata!
Quella di oggi, quindi, è la mia risposta definitiva: la crostata è buona come non credevo potesse essere, la pastafrolla è fragrante e si taglia benissimo senza sbriciolamenti e senza bisogno di un'accetta, le spezie e gli ingredienti che la completano (noci e cioccolato) si sposano bene con la farcitura di zucca!
Inoltre mi sembra un perfetto omaggio all'arrivo dell'autunno: sto mangiando davvero tanta zucca quest'anno e di certo non me ne lamento! Ce ne sono di talmente tanti tipi che è divertente anche assaggiarne diverse!
Nei vari tentativi di questa crostata avevo provato anche la delica, ma quella più adatta (secondo me) in questo caso è la zucca violina, sia per la consistenza che per il colore brillante della polpa!
Gli ingredienti non sono gli unici a farsi più autunnali, anche la luce del mattino delle foto non mi sembra più la stessa (e non ci capisco ancora molto)...ma almeno non vengo più punta ovunque dalle zanzare mentre fotografo sul terrazzo (al sembrare una pazza agli occhi dei vicini che ogni tanto mi vedono fotografare torte, indossando ancora il pigiama e coi capelli arruffati, ormai mi sono rassegnata)!
Bando alle ciance, ecco la ricetta! Spero piaccia molto anche a voi!
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sabato 6 settembre 2014
Gelati di Pastafrolla Bicolore al Burro di Arachidi home-made (glutan free)
Ecco, la pastafrolla per i biscotti non è mai stata il mio forte, nemmeno da onnivora...però mi piacciono i tagliabiscotti...quindi come la mettiamo? Urge un corso base di pasticceria vegana!!!
Partendo dalla conoscenza dei miei limiti, mi sarei potuta dedicare ad una pastafrolla basica, invece l'ho voluta glutan free...usando per di più la farina di riso: io e lei non ci siamo ancora comprese del tutto!
Da ostinata ho continuato a rifare questi biscotti e, apportando di volta in volta qualche modifica, ogni tentativo è stato migliore del precedente: il primo tentativo aveva un gusto tremendo e il giorno dopo mi sono arresa a buttarlo; è stata poi la volta di biscotti che si frantumavano solo a guardarli, di quelli troppo gommosi, di quelli della giusta fragranza ma con troppo cacao che causava crepe profonde nella superficie...poi finalmente sono arrivati quelli di questo post! Bellini, fragranti, aromatizzati e con una miscela di tre farine!
L'idea di farli al burro di arachidi è derivata dalla crema 100% arachidi regalatami da Betty: lei voleva che la usassi per fare una ricetta speciale per il blog...ma l'ho finita molto prima di questi biscotti, mantecandoci il riso, spalmandola sul pane (da sola o con la marmellata) o mangiandola direttamente col cucchiaino!
La voglia di una ricetta col burro d'arachidi ormai c'era, quindi ho colto l'occasione per provare a produrlo in casa: è molto semplice in realtà e l'ho semplificando ulteriormente, non tostando le arachidi in forno e non zuccherando il composto...per i miei gusti la frutta secca è già buona così...infatti faccio poco burro alla volta per non rischiare di continuare a mangiarlo, sapendo di averlo in frigo!
Un'osservazione: più semplice è la vostra formina, meno problemi vi darà in fase di taglio! La mia, essendo abbastanza elaborata, mi dava qualche problema (soprattutto a causa delle due linee orizzontali nel mezzo), ma il risultato mi ha ripagato dal lavoro certosino: sono carini e soprattutto sono come piacciono a me, ovvero non troppo sottili (6-7 mm) e non troppo piccoli!
venerdì 18 luglio 2014
Vegan Peach Gallette
Ho colto l'occasione per provare una ricetta che continuavo a rimandare: la crostata di mezza estate presa dal libro Diario Italiano di Sigrid Verbert (Il Cavoletto di Bruxelles). Come al solito ho apportato delle modifiche, tra le quali la principale è stata veganizzare l'impasto della base: per sostituire il burro ho seguito i consigli letti su Kitchen Bloody Kitchen, cioè iniziare a frullare il 20% di latte di soia col minipimer e aggiungere un po' alla volta l'80% di olio, continuando a frullare fino a rendere il tutto perfettamente emulsionato e stabile. Bene, in casa non avevo il latte di soia (ormai sostituito da quello di riso)...ma avevo lo yogurt di soia, così ho provato ad usare quello e ha funzionato!
Per la farcitura il Cavoletto usa sia ciliegie che pesche: avendo terminato le ciliegie di mio papà ho usato solo le pesche che, abbinate al rosmarino fresco, si sono rivelate davvero perfette! Nel frigo ne avevo 3, 2 molto mature e 1 più soda, così ho tagliato a cubetti una pesca e mezza di quelle maturissime e le ho unite alla maizena perchè formassero una sorta di cremina, mentre quelle restanti le ho tagliate a fettine sottili perchè fossero più belle da vedere come copertura della gallette.
Ammetto di non aver rispettato i tempi di riposo dell'impasto in frigorifero...attendere 2 ore sarebbe stata una tortura, così ho ridotto di molto e probabilmente questo è stata la causa della cottura più lunga...ma dato il successo nel risultato, non posso dire di aver fatto male!
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mercoledì 25 giugno 2014
Crostata Integrale con Crema al Cioccolato Fondente e Ciliegie
La settimana scorsa, a Verona a casa dei miei, c'è stata la giornata delle ciliegie. Nel senso che per smaltire le ultime raccolte da mio papà le abbiamo usate un po' ovunque: fresche sotto grappa, cotte, nella marmellata, in un risotto (mamma docet), nella crostata di questo post ...
Ammetto che non vedevo l'ora di avere altre ciliegie per le mani per provare a replicare questa torta vista e ammirata su Pinterest! La mia non è sicuramente così bella, ma come primo tentativo è riuscito davvero golosissimo: cioccolata e frutta fresca stanno benissimo insieme, su una base croccante poi...
Non ho seguito la ricetta a cui rimandava la foto: per la base mi sono affidata ad una preparazione senza zucchero di Marco Bianchi e l'ho riempita solo una volta cotta e raffreddata con una semplice ganache e con ciliegie fresche appunto.
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martedì 3 giugno 2014
Crostata con Crema di Banane e Noci Ubriache
Dopo anni passati a guardare con timore le banane, il Banana Bread fatto prima di Pasqua ci ha fatto riavvicinare e ora posso finalmente affermare che abbiamo instaurato un ottimo rapporto: siamo di nuovo grandi amiche! Come abbiamo potuto stare lontano così a lungo?
La ricetta di oggi consiste in un secondo tentativo: il primo era stato una torta arrangiata che mia mamma mi aveva sfidato a preparare qualche settimana fa per la colazione, dicendomi però che in casa c'era solo una banana e delle noci che mio papà aveva messo in ammollo per 3 settimane nella grappa...ubriache a dir poco! Ho pensato, quindi, ad una crostata essenziale con una basa di farina, acqua e olio e una crema semplicissima di banana e latte di soia...il tutto con mia mamma e mia zia sedute in cucina a guardare me, piccola vegana in erba, cercare di farne uscire qualcosa! Il risultato era stato buono, ma con una sola banana la crema non era per me sufficientemente golosa...ecco perchè l'ho voluta rifare a poco tempo di distanza!
Questa volta, però, di banane mature a casa dei miei ce n'erano in abbondanza...tanto che me ne sono dovuta portare qualcuna a Milano...vi lascio immaginare il mio viaggio in treno, carica di cibo (chili di ciliegie e datteri nel trolley) e con l'aroma di banana, emanato costantemente dalla mia borsa!
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giovedì 15 maggio 2014
Crostatine al Rosmarino con Cioccolato Fondente e Marmellata di Fragole
Ho deciso, contro ogni mia auto-resistenza, di pubblicare la ricetta e le foto per diversi motivi:
per me è speciale perchè gli ingredienti lo sono (il rosmarino e la marmellata sono quelli di mia mamma);
è stato finalmente il mio test di un dolce col rosmarino (dopo averne visti tanti in altri siti e in qualche locale);
mi sono ostinata in questi abbinamenti (rosmarino, cioccolato fondente extra e marmellata di fragole), nonostante più di una persona dubitasse di questa scelta e mi consigliasse gli agrumi;
sono buone, fragranti e ricche di contrasti (dolce-amaro, croccante-cremoso);
con quelle crosticine di marmellata e col rosmarino poco in risalto visivamente nell'impasto integrale, sono imperfette...come me!
Continuamente insoddisfatta delle mie creazioni e delle mie foto, continuamente nell'ansia che posso fare meglio (sarà che anche il Politecnico ci forma così), mi rassegno al fatto che sono umana e, per questo, faccio errori e combino pasticci, in tutti i campi e i modi possibili! Ma posso crescere, imparare e migliorarmi!
martedì 29 aprile 2014
Ombrellini di Pastafrolla alle Mandorle e Tahin (vegan e glutan free)
Eccomi finalmente, mi sembra di non pubblicare una ricetta da una vita! Com’è stata la vostra Pasqua? La mia è stata alternativa e minimal: non ci sono state uova, nè colombe, nè grandi pranzi; non sono tornata a Verona, ma sono stata a Como con la mia coinquilina! A dispetto delle previsioni, il sole era splendente; c'era molta gente che passeggiava per le strade e sul lungolago e al mercato ho trovato molti tagliabiscotti particolari (ringrazio Giorgia per aver sopportato la mia esaltazione e la mia interminabile cernita per scegliere quelli più carini sotto un sole cocente)!
Una di queste formine è quella usata per questa ricetta: un ombrellino che ho inaugurato ieri per stare in tema col tempo fuori dalla finestra…e che oggi sembra aver portato un tempo più clemente!
L'impasto che ho preparato non è dolcissimo! Infatti ho usato poco zucchero e la tahin come sostituto di burro e olio che gli dà un gusto piuttosto deciso. Per la leggera decorazione poi ho optato per un cioccolato extra fondente amaro.
Lavorandolo noterete che l'impasto è piuttosto umido, unto e morbido; inoltre è vegan (che ve lo dico a fà) e senza glutine!
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martedì 11 febbraio 2014
La Crostata Che Si Credeva Un Cannolo
Non sarebbe male come titolo di un libro...magari di una raccolta di racconti culinari fantastici.
In realtà questa crostata si credeva un cannolo, perchè del dolce siciliano ha preso in prestito (o dovrei dire rubato) il ripieno a base di ricotta.
Si tratta della torta che ho preparato per San Valentino 2013, quando l'apertura del blog era ancora un'idea incerta! Infatti le foto non sono state fatte pensando ad una futura pubblicazione, ma solo come ricordo di una bella serata e di un esperimento riuscito.
Non ho seguito nessuna ricetta, quindi spero di ricordarmi bene tutte le fasi della preparazione e le dosi usate; rimane comunque il mio masterpiece: il risultato era una vera incognita, ma il primo morso ha tolto ogni dubbio.
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