martedì 7 febbraio 2017

..about hygge #04: i preferiti di gennaio


Gennaio è stato lungo e davvero ricco con la fine delle vacanze natalizie, la ripresa della quotidianità milanese, l'avvio di nuovi progetti e altri all'orizzonte.

Il post di oggi inizia con un libro che ho avuto la fortuna di trovare in libreria proprio i primissimi giorni dell'anno: Il metodo danese per vivere felici * hygge di Marie Tourell Soderberg. Potevo forse lasciarlo sullo scaffale?


Più di 200 pagine per introdurci con semplici fotografie e testi a tutte le piccole cose che rendono felici i danesi ogni giorno: dopo l'origine della parola hygge e di alcune interviste, il libro parla di cucina con alcune ricette semplici ma confortevoli e di atmosfera hyggeling con alcuni esempi per l'allestimento di casa; trovano spazio anche le tradizioni, le attività da svolgere nelle diverse stagioni dell'anno, qualche lavoro di fai-da-te e anche un po' di mucisa, come la canzone I'm still in love with you di Marcia Aitken.

lunedì 30 gennaio 2017

Patate e Broccoli con Crumble di Amaranto


Amaranto, questo sconosciuto!
Ammetto che fino alla realizzazione della ricetta di oggi non l'avevo mai preparato e mai mangiato...almeno per quel che mi ricordo.
Mi ricordo invece la prima volta che l'ho sentito nominare: stavo leggendo questa ricetta di Michela Mamma Veg e ne sono rimasta molto incuriosita. Sono passati quasi 3 anni e finalmente mi sono decisa a provarlo!

L'amaranto è un (pseudo)cereale senza glutine, chiamato grano degli dei e kiwicha (il piccolo giante) al tempo degli Aztechi; è ricco di proteine, fibre, minerali e vitamine. Inoltre è molto versatile in preparazioni salate (come vellutate, crocchette e burger) e dolci (come porridge, barrette e torte). Non rimane che sperimentare!

Nel caso non aveste l'amaranto, potete provare a sostituirlo in questo caso con la quinoa (come nella ricetta di Barbara Polvani alla quale mi sono ispirata), il miglio o del cous cous (di riso, se volete mantenere il piatto senza glutine).

N.B. Noi abbiamo mangiato le porzioni riportate in due, considerandole come piatto unico; se abbinate ad altre portate, possono bastare anche per 3-4 persone.
Ho utilizzato le mandorle in sostituzione del lievito alimentare che non avevo: voi scegliete l'opzione che vi è più comoda o che vi piace di più!

venerdì 20 gennaio 2017

Pane Dolce in Cassetta con Mela, Uvetta e Cannella

Prima ricetta del 2017, finalmente!
Avevo in mente questo pane dall’estate del 2015, precisamente dopo aver fatto la versione a ciambella con le pesche: volevo infatti una versione autunnale/invernale che potesse essere tagliata a grandi fette.
Ecco quindi questo pane in cassetta con il mio frutto preferito: la mela! Lo so, non sono particolarmente originale, ma ormai è inutile fingere :) Ho scelto le stark perchè volevo tenere la buccia e la desideravo ben in contrasto con l'impasto … voi ovviamente potete scegliere la tipologia che preferite o che avete a disposizione a casa.
Ho aggiunto cannella perché sarebbe un delitto non abbinarla alle mele (ho un déjà-vu, penso di averlo già scritto da qualche parte) e lo stesso vale per l’uvetta. Le mandorle a lamelle invece sono tutta un’altra storia: sono belle, buonissime da tostate e ormai una fissazione personale.
Per quanto riguarda il lievito, non ho voluto usare quello di birra, ma io e Bronson (la mia pasta madre) ancora non ci capiamo bene … quindi per questa preparazione ho usato un lievito madre essiccato bio. Comunque tra i buoni propositi di quest’anno c’è anche il miglioramento della mia relazione con Bronson … anche se lui è davvero acido … buahahahahh … dai, qui avreste dovuto ridere! Lievito madre-acido, acido-lievito madre … ok, la smetto!

Vi lascio direttamente alla ricetta con un consiglio: per la prima mezz'ora di cottura coprite il pane con della carta stagnola per evitare che la buccia della mela si bruci ed annerisca ... tra l'altro il pane cotto in questo modo è cresciuto molto più del primo test che avevo cotto scoperto, quindi usate un foglio di stagnola abbastanza grande che vi permetta di modellare una sorta di cupoletta da fissare ai bordi della teglia da plumcake.

giovedì 12 gennaio 2017

...about hygge #03: i preferiti di dicembre



Buon anno amici!
Come avete trascorso le vostre giornate natalizie? Le mie sono trascorse tranquille in famiglia inseme anche ad Aure: quest'anno davvero non mi mancava nulla!

Come ogni inizio anno ho scritto i miei buoni propositi con tanta voglia di portarli a termine: alcuni lavorativi, altri più personali, alcuni attinenti al blog, altri costanti da anni come gestire meglio il mio tempo, prendermi più cura di me e di chi mi sta vicino, migliorare con l'autoproduzione, dedicarmi a nuovi hobby...

Per oggi torno sul blog ancora con la lentezza di questi giorni di vacanza per continuare la mia rubrica sull'hygge per trovare la felicità e il calore nelle piccole cose di ogni giorno. Presto però torneranno le ricette...anzi, una maggiore costanza nella loro pubblicazione compare proprio nella mia lista di buoni propositi :)

Questo mese ci sono stati momenti hyggeling solitari e tanti, ovviamente, legati al Natale:

venerdì 23 dicembre 2016

Vegan Menu di Natale #christmasiscoming


Amici, mancano solo due giorni a Natale: ieri sono tornata a Verona per trascorrere questi giorni di festa in famiglia (quest'anno particolarmente allargata), ma non potevo lasciare Milano senza prima ammirare le luci natalizie più belle della città, quelle sui Navigli...la foto sopra non rende assolutamente, vi consiglio di guardare queste.

Ma parliamo di cibo! Oggi torno sul blog per un post veloce: sto ancora pensando al mio menù vegan per il 25 (l’ho rivoluzionato ieri all'improvviso) e, ripercorrendo delle ricette sul blog, ho pensato di lasciarvi qualche appunto che spero vi possa essere utile.
Per ogni portata ho selezionato 3 ricette dall’archivio di Vegeintable, oltre a quattro idee per dei veloci regali homemade e due special tracks :)

ANTIPASTI


Mini galette salate con radicchio, mele e burrodi noci (senza glutine)

venerdì 16 dicembre 2016

Torta Salata con Verza, Lenticchie e Patate Dolci #christmasiscoming


Gli scorsi ottobre e novembre ho mangiato davvero tantissima zucca (delica per lo più). Questo dicembre, invece, è stato il turno della verza: oltre ad essere buonissima, è ricca di vitamine e sali minerali, è molto versatile in cucina per diverse preparazioni e pure economica.

Pensando alle ricette di Natale, mi è venuto quindi spontaneo avvalermi di lei e la torta salata che vedete oggi ne è il risultato. Solo dopo mi sono ricordata che anche l'anno scorso questo tipo di cavolo era stato il protagonista sul blog del mio antipasto di Natale...evidentemente lo collego a queste feste più di quanto mi aspettassi!

Come consigliato in Sale&Pepe Veg di novembre 2016, l'ho abbinata con cipolla, lenticchie (che il 25 non possono mancare), spezie e - per la prima volta- patate dolci.
Ho racchiuso il tutto con un involucro integrale e croccante ispirato a questo, ma con farina di farro al posto di quella di riso e alla fecola. Se volete una torta salata senza glutine seguite la ricetta originale, facendo più attenzione con l'impasto o realizzando delle monoporzioni.

Per quanto riguarda le patate dolci (o batatas), sapete che ne esistono decine di varietà? Io lo ignoravo e questa è stata l'occasione per conoscerle un po' di più: mi aspettavo infatti che tutte avessero pelle rossa e polpa arancione. Mi sbagliavo! In questa ricetta infatti ho utilizzato delle patate a polpa chiara e pelle marrone come quelle più comuni: voi utilizzate pure le vostre preferite :)

martedì 6 dicembre 2016

...about hygge #02: i preferiti di novembre


Amici, inizio anche questo nuovo mese condividendo ciò che ho amato di più durante quello appena terminato: un mix tra ciò che per me è hygge (ovvero ciò che ha contribuito a regalarmi sensazioni di calore e intimità, momenti di accoglienza e conforto) e ciò che semplicemente mi è piaciuto e di cui sono grata, come ha giustamente scritto Alisia nei commenti ad ottobre.
A tal proposito vi ringrazio per le reazioni positive al post del mese scorso. Non me le aspettavo e mi hanno fatto davvero molto piacere :)

Il post di oggi è ricco, ma spero non troppo incasinato, e ruota molto attorno a due libri, scoperti a novembre:

* L'arte delle liste. Semplificare, organizzare e conoscere meglio sé stessi di Dominique Loreau. Dal sottotitolo si può già intuire la tesi del libro: stilare elenchi permette non solo di semplificarsi la vita, ma anche di riflettere, aumentare la nostra lucidità e consapevolezza, analizzare e comprendere se stessi, sfogarsi, annotare piccoli piaceri e non perdere i ricordi. E questa tipologia di post involontariamente ci si ritrova: non è altro che una lista sgangherata che serve a me, ma spero un pochino anche a voi.



* Come riconoscere un hipster di Jeremy Cassar, illustrazioni di Carla McRae. Non potevo non prenderlo, dopo essere stata più volte definita tale pure da perfetti sconosciuti ... e in effetti mi riconosco in molte pagine del libro: ad esempio nella passione per le camicie a quadri, le caffetterie, la musica indie, il biologico, le biciclette e in particolare con l'immagine dell'imprenditrice su Etsy (A Little Market nel mio caso) con frangetta e occhiali, in esplorazione di negozi e mercatini dell'usato e nutrita con cupcake vegani. 
Sfogliarlo con Aure ha provocato alcune delle più sane risate del mese!