lunedì 25 gennaio 2016

Biscotti con Farina di Castagne, Grano Saraceno e Confettura (gluten free)


Come l'anno scorso anche questo gennaio sono riuscita a ritagliarmi dei cookies days: pochi giorni in cui non pensare ad altro che a testare nuove ricette dolci...magari quelle ricette ritagliate da una rivista o segnate in qualche libro, ma che si è continuato a rimandare. Il programma prevedeva 3 giorni pieni, ma si è ridotto a 2 semi-pieni...meglio di niente, ho un 2016 per recuperare le ore saltate!

Il primo giorno ho sfornato dei biscottini ai semi di sesamo e fiocchi d'avena, ma anche una tortazza al cacao glassata al cioccolato (trovata sull'ultimo numero di Sale&Pepe Veg)...ho dovuto telefonare a mia zia per dirle di venire a prendersene metà ...ero a casa da sola e non volevo rischiare di finire da sola quella bomba!


Il secondo giorno un altro tentativo di biscotti al sesamo e quelli senza glutine che condivido oggi! Ho modificato un po' la ricetta trovata su Da Noi di ottobre e merita di essere testata: è stato uno dei miei primi esperimenti con la farina di castagne e mi ha davvero colpito...tanto che ho usato lo stesso impasto per fare anche qualche crostatina!
Come al solito ho realizzato biscotti piuttosto grandi: se li preferite di una minor dimensione, ne otterrete sicuramente di più.

In realtà la ricetta e le foto erano pronte da giorni, ma sono stata immersa (o meglio sommersa) dal rivoluzionare la mia camera: dopo più di un anno dal ritorno a Verona, ho finalmente una libreria!!!
Ma ora biscottiamo...

venerdì 15 gennaio 2016

Pesto di Mandorle e Arancia con Aneto e Pepe Pippali


Buon anno amici!

Ormai siamo a metà mese, ma non ero ancora tornata sul blog per augurarvi un 2016 speciale!
Come sono state le vostre feste? Le mie sono state diverse dal solito: Aure e io abbiamo trascorso la settimana natalizia in Sardegna a casa dei suoi genitori e dopo una veloce sosta milanese, siamo andati a casa mia a Verona.

Ammetto che pensavo avrei avuto più difficoltà come vegana in terra sarda, invece non ci sono stati troppi momenti critici...solo il pranzo di Natale è stato un po' più complicato, ma io avevo il mio ragù di lenticchie (ricetta di Chiara di Chi ha rubato le crostate?), Aure seduto a fianco, un libro bellissimo come regalo e un mare al tramonto da far dimenticare tutto il resto.

Porto Pino (Sant'Anna Arresi) a Natale

Non ricordo se fosse la prima volta che vedevo il mare d'inverno, sicuramente la prima volta che ammiravo quello sardo "fuori stagione".
Un paio di giorni dopo Natale siamo andati anche a San Giovanni di Sinis...ecco, non avrei più lasciato quella spiaggia: un sole rigenerante, poche persone che passeggiavano tranquille, dolcissimi cagnolini che correvano pazzi di goia...

venerdì 18 dicembre 2015

Panforte con sciroppo d'acero, canditi e uvetta


Ecco, proprio panforte non è!
La ricetta del dolce natalizio senese infatti è protetta dal marchio Igp, quindi appena si apporta una modifica, si ha qualcosa di diverso dal tradizionale. Sfogliando però La cucina italiana di dicembre 2013 (sì, conservo gran parte delle riviste di cucina), ho trovato la ricetta del Panforte Margherita e sono stata assalita da una voglia pazza di tradizione natalizia.

Inoltre non essendo ancora in modalità pasta madre, ho rimandato pandoro e panettone: il panforte mi è sembrata un'ottima alternativa. Essendo poi di per sè privo di uova e latticini, è bastato solamente sostituire lo zucchero bianco con quello di canna e il miele con lo sciroppo d'acero. Qualche volta è bello vincere facile!

Le altre modifiche sono state apportate in base ai miei gusti e alla disponibilità degli ingredienti: non ho messo l'ostia sul fondo del composto e ho sostituito il cedro candito con dell'uvetta... magari avrei potuto mettere dei fichi secchi, che dite? Per quanto riguarda le spezie, ho usato un mix per panpepato che contiene cannella, coriandolo, chiodi di garofano, noce moscata e anice stellato, le stesse che possono essere presenti anche nel panforte.
La rivista inoltre consigliava di fare 2 piccoli panforti da 12 cm d diametro, ma ho preferito rivedere le quantità per farne uno unico di 20 cm.

venerdì 11 dicembre 2015

Fagottini di Pasta Fillo con Verza al Curry e Lenticchie Rosse

 
Amici, in questi ultimi mesi non sono stata molto presente sul blog...nè ai fornelli per la verità. Ci sono state cose da fare, cose a cui pensare che mi hanno fatto spesso essere di fretta...molte sono state belle certo, ma con la costante sensazione di non riuscire a sistemare tutto e di aver poco tempo per me e i miei pensieri. Da gennaio però la situazione potrebbe essere diversa, più tranquilla e non vedo l'ora di tornare più operativa che mai: mi spetta almeno un cookies day come all'inizio di quest'anno!

In parte ho già iniziato a ritagliarmi qualche spazio: sto definitivamente sistemando (o almeno ci provo) la casa, partendo da quel caos che è la mia camera; ho frequentato una lezione sull'allestimento natalizio della tavola e della casa; proprio ieri ne ho frequentata (grazie alla dritta della Sissa) una sui Dolci Vegan Senza Glutine, tenuta da Silvia Cappellazzo al ristorante Flora di Verona.

https://www.instagram.com/manuela_vegeintable/

Mi sono data anche a qualche esperimento per il periodo natalizio: ho preparato anche il mio primo ragù di soia...bono, davvero bono! Oggi condivido proprio uno di questi test: un antipasto con lenticchie e verza, racchiuse in un involucro di pasta fillo.
 
Una parentesi sui legumi (ma nel mio caso anche sulle zucchine): perché quelli cotti dalla mamma vengono meglio dei miei? Voglio dire... studio ogni sua mossa, ma niente... i miei sono buoni, i suoi fenomenali...che metta un ingrediente magico appena mi distraggo un attimo?!? Capita anche a voi?

Prima della versione di oggi, avevo fatto una prova con le lenticchie nere che sono ottime, ma hanno un colore poco festaiolo. In quella successiva quindi ho preferito quelle rosse che tra l'altro risultano anche più morbide.

martedì 24 novembre 2015

Tris di Mendiants al Cioccolato Fondente

 
Ignoriamo il fatto che nell'ultimo post dicevo che sarei tornata prima di Halloween...facciamo che si stava scherzando, dai!
Meglio iniziare a pensare già al Natale: a casa mia abbiamo ignorato la mezza stagione e siamo passati direttamente dalla tovaglia con le conchiglie a quella rossa con il vischio disegnato; dopo due anni senza albero, in queste settimane ci siamo messi alla ricerca di uno tutto nuovo (quello vecchio ormai reggeva a stento un paio di palline); la sciarpa con i fiocchi di neve e le renne (evviva la sobrietà!) è già al mio collo; per le lucine tutto bene, quelle sono appese in camera durante tutto l'anno!

Manca solo di mettersi in cucina e sperimentare qualcosa di nuovo. Quest'anno in particolar modo...ho infatti questa mezza idea: trascorrere il Natale non a Verona con la mia famiglia, ormai abituata alle mie idee da fricchettona, ma da quella di Aure in Sardegna, dove i prodotti di origine animale abbondano! Vorrei quindi arrivare con delle ricette ben collaudate e apprezzabili da tutti...se avete suggerimenti, sono tutta orecchi.

Allora diamo avvio alle idee per Natale con una preparazione facile facile: i mendiants, ovvero dei dolcetti nati in Francia costituiti da dischi di cioccolato e completati con frutta secca ed essiccata. 
Cercando su internet, ho letto che originariamente ogni ingrediente rappresentava uno dei 4 ordini monastici della Chiesa Cattolica: fichi essiccati per i francescani, mandorle per i carmelitani, nocciole per gli agostiniani e uvetta per i domenicani. Altri siti riportano invece un'associazione cromatica.

Per oggi ho preparato tre diversi tipi di mendiants in base a due criteri principali: da una parte la frutta secca disponibile in casa; dall'altra i sapori che amo abbinati al cioccolato, quindi limone, fior di sale e cannella. Un'annotazione sulla grandezza dei dolcietti: i miei sono piuttosto grandi, quindi con 100 gr di cioccolato ho ottenuto una quindicina di mendiants; ne avrete sicuramente di più se rispettate il diametro classico di 2,5 centrimetri.

lunedì 26 ottobre 2015

Crostatine Salate con Patate, Zucca e Porro


Vi avverto: domani nevica! Non può essere altrimenti: non solo pubblico una nuova ricetta, ma addirittura salata!
Negli ultimi mesi ho pensato così tanto alle ricette per il libro Dolci Vegan che stavo per dimenticarmi il piacere di preparare un piatto salato speciale, semplice, ma diverso da quelli preparati quotidianamente.

Vengo spesso associata alle preparazioni dolci, ad esempio in una cena tra amiche sono l'addetta alla torta, ma la verità è che mi piace tanto preparare e (soprattutto) mangiare il salato. Anche per questo, diventata vegana, temevo di dover rinunciare a piatti che amavo e le torte salate erano uno di quelli! Come potevo farle se la mia alimentazione non prevedeva più ricotta e pasta brisée?

Inutile dirvi che la cucina vegana mi ha aperto un mare (o un frigo) di possibilità: ho iniziato a sperimentare impasti per la base e abbinamenti per il ripieno...il risultato è stato migliore del previsto e il gusto più ricco di quello a cui ero abituata. Evviva!
Quasi un anno fa avevo condiviso le galette salate con la farina di ceci e le crostatine di polenta, oggi invece il menù prevede una frolla friabile di farina integrale e di grano saraceno, ripiena di crema di patate al rosmarino e completato con zucca alla paprika, porro e tofu affumicato.

Come dice il sottotitolo del blog, credo che in cucina ci sia molto di più della soia e tendo infatti ad usarla raramente. Quella di oggi è un'eccezione in cui il tofu è assolutamente facoltativo...il porro però no, quello è fondamentale!

giovedì 22 ottobre 2015

...about un libro dolcissimo

 

Amici, per una nuova ricetta vi faccio aspettare ancora qualche giorno, perché oggi voglio raccontarvi una storia. La storia di un lavoro di gruppo, realizzato da due grafici tuttofare con la passione per la fotografia e la voglia di rialzarsi dopo l’addio alla vecchia casa editrice, da una responsabile vendite sempre pronta ad offrirsi come assaggiatrice ufficiale, da due donne speciali che hanno lasciato dei lavori sicuri per realizzare il proprio sogno, da una precedente conoscenza che il lavoro se l'è creata da sola qualche anno prima e da una foodblogger incasinata, ancora alla ricerca di tutti i pezzi per ordinare ciò che le passa per la testa.

La foodblogger (per quanto amatoriale) sono io e questa è la storia di un ricettario dolcissimo a cui ho collaborato a partire da quest'estate. Il titolo del libro è Dolci Vegan ed è edito da Moka Libri, una nuovissima casa editrice di Verona, di cui fanno parte "i grafici tuttofare" Francesca e Andrea e "l'assaggiatrice ufficiale" Anna.

Dolci Vegan fa parte della collana Sapori di Natura e riunisce molte mie ricette insieme a quelle di Anna Pasquali e Claudia Antonacci, le sognatrici che a fine agosto hanno aperto il bistrot vegan Dulcamara, e di Paola Raviola del ristorante Pepe Verde di cui vi avevo già parlato in occasione delle merende vegan. Proprio Paola mi ha coinvolto nel progetto e per questo devo assolutamente ringraziarla!