venerdì 11 dicembre 2015

Fagottini di Pasta Fillo con Verza al Curry e Lenticchie Rosse

 
Amici, in questi ultimi mesi non sono stata molto presente sul blog...nè ai fornelli per la verità. Ci sono state cose da fare, cose a cui pensare che mi hanno fatto spesso essere di fretta...molte sono state belle certo, ma con la costante sensazione di non riuscire a sistemare tutto e di aver poco tempo per me e i miei pensieri. Da gennaio però la situazione potrebbe essere diversa, più tranquilla e non vedo l'ora di tornare più operativa che mai: mi spetta almeno un cookies day come all'inizio di quest'anno!

In parte ho già iniziato a ritagliarmi qualche spazio: sto definitivamente sistemando (o almeno ci provo) la casa, partendo da quel caos che è la mia camera; ho frequentato una lezione sull'allestimento natalizio della tavola e della casa; proprio ieri ne ho frequentata (grazie alla dritta della Sissa) una sui Dolci Vegan Senza Glutine, tenuta da Silvia Cappellazzo al ristorante Flora di Verona.

https://www.instagram.com/manuela_vegeintable/

Mi sono data anche a qualche esperimento per il periodo natalizio: ho preparato anche il mio primo ragù di soia...bono, davvero bono! Oggi condivido proprio uno di questi test: un antipasto con lenticchie e verza, racchiuse in un involucro di pasta fillo.
 
Una parentesi sui legumi (ma nel mio caso anche sulle zucchine): perché quelli cotti dalla mamma vengono meglio dei miei? Voglio dire... studio ogni sua mossa, ma niente... i miei sono buoni, i suoi fenomenali...che metta un ingrediente magico appena mi distraggo un attimo?!? Capita anche a voi?

Prima della versione di oggi, avevo fatto una prova con le lenticchie nere che sono ottime, ma hanno un colore poco festaiolo. In quella successiva quindi ho preferito quelle rosse che tra l'altro risultano anche più morbide.

martedì 24 novembre 2015

Tris di Mendiants al Cioccolato Fondente

 
Ignoriamo il fatto che nell'ultimo post dicevo che sarei tornata prima di Halloween...facciamo che si stava scherzando, dai!
Meglio iniziare a pensare già al Natale: a casa mia abbiamo ignorato la mezza stagione e siamo passati direttamente dalla tovaglia con le conchiglie a quella rossa con il vischio disegnato; dopo due anni senza albero, in queste settimane ci siamo messi alla ricerca di uno tutto nuovo (quello vecchio ormai reggeva a stento un paio di palline); la sciarpa con i fiocchi di neve e le renne (evviva la sobrietà!) è già al mio collo; per le lucine tutto bene, quelle sono appese in camera durante tutto l'anno!

Manca solo di mettersi in cucina e sperimentare qualcosa di nuovo. Quest'anno in particolar modo...ho infatti questa mezza idea: trascorrere il Natale non a Verona con la mia famiglia, ormai abituata alle mie idee da fricchettona, ma da quella di Aure in Sardegna, dove i prodotti di origine animale abbondano! Vorrei quindi arrivare con delle ricette ben collaudate e apprezzabili da tutti...se avete suggerimenti, sono tutta orecchi.

Allora diamo avvio alle idee per Natale con una preparazione facile facile: i mendiants, ovvero dei dolcetti nati in Francia costituiti da dischi di cioccolato e completati con frutta secca ed essiccata. 
Cercando su internet, ho letto che originariamente ogni ingrediente rappresentava uno dei 4 ordini monastici della Chiesa Cattolica: fichi essiccati per i francescani, mandorle per i carmelitani, nocciole per gli agostiniani e uvetta per i domenicani. Altri siti riportano invece un'associazione cromatica.

Per oggi ho preparato tre diversi tipi di mendiants in base a due criteri principali: da una parte la frutta secca disponibile in casa; dall'altra i sapori che amo abbinati al cioccolato, quindi limone, fior di sale e cannella. Un'annotazione sulla grandezza dei dolcietti: i miei sono piuttosto grandi, quindi con 100 gr di cioccolato ho ottenuto una quindicina di mendiants; ne avrete sicuramente di più se rispettate il diametro classico di 2,5 centrimetri.

lunedì 26 ottobre 2015

Crostatine Salate con Patate, Zucca e Porro


Vi avverto: domani nevica! Non può essere altrimenti: non solo pubblico una nuova ricetta, ma addirittura salata!
Negli ultimi mesi ho pensato così tanto alle ricette per il libro Dolci Vegan che stavo per dimenticarmi il piacere di preparare un piatto salato speciale, semplice, ma diverso da quelli preparati quotidianamente.

Vengo spesso associata alle preparazioni dolci, ad esempio in una cena tra amiche sono l'addetta alla torta, ma la verità è che mi piace tanto preparare e (soprattutto) mangiare il salato. Anche per questo, diventata vegana, temevo di dover rinunciare a piatti che amavo e le torte salate erano uno di quelli! Come potevo farle se la mia alimentazione non prevedeva più ricotta e pasta brisée?

Inutile dirvi che la cucina vegana mi ha aperto un mare (o un frigo) di possibilità: ho iniziato a sperimentare impasti per la base e abbinamenti per il ripieno...il risultato è stato migliore del previsto e il gusto più ricco di quello a cui ero abituata. Evviva!
Quasi un anno fa avevo condiviso le galette salate con la farina di ceci e le crostatine di polenta, oggi invece il menù prevede una frolla friabile di farina integrale e di grano saraceno, ripiena di crema di patate al rosmarino e completato con zucca alla paprika, porro e tofu affumicato.

Come dice il sottotitolo del blog, credo che in cucina ci sia molto di più della soia e tendo infatti ad usarla raramente. Quella di oggi è un'eccezione in cui il tofu è assolutamente facoltativo...il porro però no, quello è fondamentale!

giovedì 22 ottobre 2015

...about un libro dolcissimo

 

Amici, per una nuova ricetta vi faccio aspettare ancora qualche giorno, perché oggi voglio raccontarvi una storia. La storia di un lavoro di gruppo, realizzato da due grafici tuttofare con la passione per la fotografia e la voglia di rialzarsi dopo l’addio alla vecchia casa editrice, da una responsabile vendite sempre pronta ad offrirsi come assaggiatrice ufficiale, da due donne speciali che hanno lasciato dei lavori sicuri per realizzare il proprio sogno, da una precedente conoscenza che il lavoro se l'è creata da sola qualche anno prima e da una foodblogger incasinata, ancora alla ricerca di tutti i pezzi per ordinare ciò che le passa per la testa.

La foodblogger (per quanto amatoriale) sono io e questa è la storia di un ricettario dolcissimo a cui ho collaborato a partire da quest'estate. Il titolo del libro è Dolci Vegan ed è edito da Moka Libri, una nuovissima casa editrice di Verona, di cui fanno parte "i grafici tuttofare" Francesca e Andrea e "l'assaggiatrice ufficiale" Anna.

Dolci Vegan fa parte della collana Sapori di Natura e riunisce molte mie ricette insieme a quelle di Anna Pasquali e Claudia Antonacci, le sognatrici che a fine agosto hanno aperto il bistrot vegan Dulcamara, e di Paola Raviola del ristorante Pepe Verde di cui vi avevo già parlato in occasione delle merende vegan. Proprio Paola mi ha coinvolto nel progetto e per questo devo assolutamente ringraziarla!

venerdì 25 settembre 2015

Biscotti alle Mandorle con Uvetta e Gocce di Cioccolato


E così è arrivato l'autunno! Potrebbe essere a tutti gli effetti la mia stagione preferita: settembre e ottobre portano nuove idee e nuove speranze; si prendono dall'armadio bei maglioncini e dal forno preparazioni speziate; le foglie assumono colori caldi e si insinua lentamente l'attesa dell'atmosfera natalizia.

Intanto per me la nuova stagione è iniziata con un drastico taglio di capelli: dopo una primavera e un'estate con acconciature improbabili, mi sono decisa a tornare al mio solito lob (long bob)...che questa volta è così corto da ricordare Winona Ryder in Piccole Donne quando Jo March si fa tagliare la sua lunga chioma! Lo so che vivete alla grande anche senza sapere la situazione dei miei capelli, ma volevo condividere...tagliandoli in casa, non ho signore con cui intrattenermi come fossi in  salone!

Inizia l'autunno e io vi posto una ricetta preparata quest'estate. Come raccontavo nell'ultimo post, a fine agosto sono stata in campeggio sul lago di Garda per un week-end con Aure e quelli di oggi sono i biscotti che ho preparato la sera prima della partenza per le nostre colazioni: abbiamo portato con noi molta frutta, ma un dolcetto ci sembrava indispensabile (e sicuramente non l'avremmo trovato nel minimarket del campeggio).

Non avevo pensato con anticipo ad una preparazione in particolare, quindi mi sono ritrovata all'ultimo con poco niente in casa e sono venuti fuori questi biscotti, partendo dalla ricetta di quelli con nocciole e cacao fatti a gennaio. Come a volte succede, da un esperimento di emergenza è risultato qualcosa di davvero buono, che meritava di essere replicato!

Quindi eccoli qui, i biscotti da campeggio, perfetti anche per l'autunno con cannella, uvetta e cioccolato!

martedì 15 settembre 2015

Un Week-End al Lago: Giardino delle Rane a Garda e Pesto Home-Made di Basilico Rosso


Basta rimandare, meglio prendersi del tempo, sedersi e scrivere questo (doppio) post, altrimenti rischio di far arrivare l'autunno senza avervi parlato di ciò che volevo condividere del mio unico week-end estivo di vacanza! Quello di quest'anno infatti è stato un agosto lavorativo (se si può chiamare "lavoro" un'attività divertente e molto formativa), ma l'ultimo fine settimana sono riuscita a staccare da ogni pensiero e andare 3 giorni sul lago di Garda con Aure.

Da tanto parlavamo di andare in campeggio insieme...anzi ero soprattutto io a proporlo: da bambina le vacanze coi miei erano rigorosamente in campeggio con la roulotte e in questi ultimi anni ho iniziato a sentirne un po' la nostalgia...insieme a quella per il lago che adoro!!! Ho voluto però provare anche qualcosa di nuovo, quindi abbiamo scelto la tenda...con il suo fascino e anche le sue scomodità...eh quest'anno ci siamo fatti trovare impreparati (soprattutto rispetto ai campeggiatori tedeschi, muniti in pratica di qualsiasi cosa), ma l'anno prossimo saremo dotati di ogni comfort...o almeno di una vaschetta per i piatti da lavare!!!

Incredibile notare come anche nell'arco di pochi giorni si crei una sorta di routine a cui non si può fare a meno di ripensare una volta tornati a casa: la colazione all'aperto; la mattinata e il pomeriggio in spiaggia, anzi nel punto della spiaggia che si è eletto come proprio per quei giorni; la tappa al minimarket per rifornirsi di acqua; l'aperitivo "casalingo" prima della doccia; l'osservazione dei vicini di piazzola, soprattutto quelli fricchettoni con la roulotte anni '70 e la miniatura di Elvis alla finestra (un giorno voglio essere come loro); le lucine accese appena calato il sole!
Il campeggio che abbiamo scelto poi era in una posizione strategica: si trovava tra Bardolino e Garda, così la sera potevamo raggiungere facilmente a piedi entrambi i paesi grazie al lungolago pedonale.

Questo post deriva da quel fine settimana perché voglio consigliarvi il ristorante dove abbiamo cenato il sabato sera, ma anche condividere la ricetta del mio primo pesto vegan, fatto coi pinoli che Aure si è divertito a raccogliere (in realtà non so se si è davvero divertito) sulla piccola spiaggia dove abbiamo trascorso ore di sole!

domenica 9 agosto 2015

Tabulè alla Menta con Pomodorini, Datteri e Rape Rosse


E così luglio è passato, agosto è arrivato e io latito...per pigrizia, lo ammetto!
Cucino, qualche volta fotografo, ma quando è ora di mettermi al computer a scrivere, arriva inesorabile il "dai, lo faccio più tardi"...e il più tardi diventa il giorno dopo o quello (quelli!!!) dopo ancora!

Sto trascorrendo un'estate un po' solitaria, ma questo non è sempre negativo (a parte per gli orari completamente sballati dei pasti)!
Sto meditando tanto, come mi succede ciclicamente durante l'anno...così prendo appunti, penso a nuove cose e nuovi cambiamenti, faccio ricerche...e mangio!
Poi mi sembra di apprezzare di più ogni momento regalatomi dagli altri: un'oretta di chiacchiere tra amiche, una passeggiata con Aure, un pensiero condiviso con la zia, un dolce mangiato con mamma davanti ad un telefilm poliziesco.
A voi succede mai? Di (voler) essere un po' fuori dal mondo, ma di essere grati ogni volta che "il mondo" si presenta alla vostra porta per stare un po' con voi?

Ora però meglio passare alla ricetta! Oggi tabulè!
Ce ne sono talmente tante versioni su internet o sulle riviste che una in più proprio non serviva... ma la volevo fare, non l'avevo mai provata e alle preparazioni che arrivano dal Medio Oriente non so resistere...quindi vi tocca leggere ancora un altro tabulè!!!

Avevo il vago ricordo di un articolo apparso su una rivista circa un viaggio in qualche paese nord-africano...ecco, non ricordo quale fosse la rivista, quale fosse l'anno, n'è quale fosse la nazione di cui si parlava, ricordo solo un ampio piatto decorato in cui era servito del tabulè con datteri e anacardi!
Così sono partita da questi due ingredienti per preparare il mio primo tabulè: come da tradizione ho usato il bulgur, ma mescolato con una piccola quantità di quinoa; ho aggiunto i pomodorini di stagione, la menta del giardino e le rape rosse dell'orto di papà.

Queste rape sono arrivate al momento giusto: desideravo questo tabulè, avevo scelto gli ingredienti, ma mi sembrava mancasse qualcosa! Poi sono arrivati i miei direttamente dalla montagna con queste rape crude che tagliate a rondelle mostrano dei cerchi concentrici di colore, oltre che un ottimo sapore! Era chiaro anche queste bellezze dovessero finire nel tabulè!